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Proprio una suggestione scientifica raccolta da Warburg dà il nome a engramma. Secondo la definizione proposta nel 1908 dal neurologo Richard Semon nel suo studio Mneme, ciascun evento esperienziale agisce sulla materia cerebrale lasciando su di essa una traccia: l'"engramma". L'analisi che Semon applica alla materia nervosa dell'individuo viene estesa da Warburg alla memoria culturale. L'engramma diventa, così, simbolo e immagine in cui si riconoscono una carica energetica e una esperienza emotiva che rimangono impresse nella memoria culturale come segno persistente. In questo senso e con questa intenzione è da leggere, secondo Warburg, il significato di forme, temi, simboli, motivi dell'arte classica nelle età post-classiche: come segni forti, carichi di senso, capaci di incidere la tabula della memoria culturale e che nel loro insieme disegnano una mappa delle costanti della memoria occidentale – miti, figure, parole, simboli – in un campo di indagine che si apre sulle risonanze culturali tra Rinascimento, Antico e Contemporaneo. Il soffio demonico degli dei antichi, la potenza dei loro miti e delle loro immagini, non si dissolve nelle epoche di oblio, ma si traveste e perdura nell'impulso all'epifania e alla rappresentazione: traccia di una linea discontinua, a tratti carsica, che disegna il grafico dei temi e delle figure dall'antichità classica nelle loro rapsodiche riemersioni; fili intrecciati che compongono il variegato tessuto della memoria occidentale. Lo stile di ricerca warburghiano mira a ricostruire un "matrimonio alchemico" tra immagine e parola, e trova pertanto nella pubblicazione web – nella dimensione ipertestuale e nella tecnologia informatica – la sua forma espressiva più consona. Engramma è una rivista esclusivamente on-line: anche nel campo degli studia humanitatis la pubblicazione in rete si configura attualmente come il mezzo e luogo di verifica delle nuove metodologie di ricerca e come veicolo di comunicazione dei risultati.
Il seminario classicA si riunisce ogni mercoledì, dalle ore 15 in poi, presso IUAV, Palazzo Badoer, San Polo 2468, Venezia. A seguire, dalle ore 17.30, la redazione di engramma.
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