
Nota sui 'contorniati'
La diffusione dei cosiddetti 'contorniati', medaglie caratterizzate da un solco
che segue il contorno di entrambe le facce, è un fenomeno circoscritto:
localizzato nellambito dellurbanitas romana, è limitato,
anche da un punto di vista cronologico, a un periodo che va dalla seconda metà
del IV secolo d.C. fino alla metà del V secolo.
Si tratta di medaglie che, per le particolari tipologie iconografiche che ne
caratterizzano il recto, sono state definite come "pseudomoneta":
prive cioè di un valore economico corrente, ma destinate a usi specifici
e celebrativi. Infatti la maggior parte dei contorniati riporta sul recto non tanto i profili degli imperatori del Basso Impero sotto cui vennero coniati
(tipo iconografico peraltro presente in parte delle medaglie), quanto piuttosto
altri particolari soggetti: Alessandro Magno oppure la madre Olimpiade con i
serpenti; capita di imperatori del passato (in particolare Nerone e Traiano);
aurighi o venatores del circo; divinità e personificazioni (da
Serapide alla dea Roma); personaggi della cultura letteraria e filosofica (è
stato riconosciuto un 'canone' formato da sei intellettuali greci e sei romani,
da Omero ad Apuleio).
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| Alessandro Magno (al verso: Enea con Anchise e Ascanio) | Olimpiade sulla kliné con i serpenti (al recto: Nerone) | Nerone (al verso: ratto delle Sabine) | Traiano (al verso: Laocoonte) |
Anche il verso dei contorniati è caratterizzato da inedite iconografie,
spesso analoghe per tema a quelle raffigurate sul recto (alcuni esemplari
presentano invece il rovescio liscio): figurazioni legate alle vicende di Alessandro
Magno; immagini di ludi; figure divine e allegoriche; letterati e intellettuali
della cultura greco-romana; miti legati all'esaltazione della casa imperiale
e alle origini della città di Roma.
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| Divo Augusto (al verso: Marte e Fortuna con Augusto) | Corsa di quadrighe al Circo Massimo (al recto: Traiano) | Personificazione di Roma (al recto: Olimpiade) | Omero (al verso: il Circo Massimo) | Apuleio (al verso: figura armata di fronte a un tempio) | Augusto tra Marte e Fortuna; ai piedi le personificazioni di Oceano e Terra (al recto: Divo Augusto) | Ratto delle Sabine (al recto: Nerone) |
Al repertorio di miti spesso insoliti e ricercati presenti sul verso dei contorniati si ascrive anche la raffigurazione di Laocoonte (sul recto: Traiano, Vespasiano, Nerone), ma anche altri episodi di ispirazione virgiliana connessi all'ascendenza 'troiana' di Roma, come Enea in fuga da Troia con Anchise sulle spalle e il piccolo Ascanio per mano (Virgilio, Aen. II, 721 ss.). Frequente è poi nei contorniati la raffigurazione di Scilla con la nave di Odisseo (Virgilio, Aen. III, 424 ss.); Odisseo torna anche sul verso delle medaglie come protagonista dell'episodio di Polifemo, ancora una storia collegata, come Scilla, al ciclo delle imprese di Ulisse, e quindi indirettamente al ciclo troiano.
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| Enea in fuga da Troia con Anchise sulle spalle e Ascanio per mano (al recto: Alessandro Magno) | Scilla con la nave di Ulisse (al recto: Alessandro Magno) | Ulisse in fuga dall'antro di Polifemo (al recto: Caracalla) |
Tutta da chiarire resta la funzione di queste medaglie, la cui iconografia ha
dato adito a diverse ipotesi: la ricorrenza di temi ludici ha fatto ipotizzare
che si trattasse di premi per i giocatori, souvenirs o tessere di ingresso
per gli spettacoli, ovvero amuleti legati al contesto circense, o ancora fiches usate per giochi di società.
Su questa linea legata al tema dei ludi si pone anche lintepretazione
di Santo Mazzarino, che definisce i contorniati "quasi commentario monetale
delle grandi ferie e ludi romani, e della cultura tradizionale":
secondo lo studioso, i contorniati si potrebbero identificare con la pecunia
spectaculis menzionata in un editto del Basso Impero, che prevedeva la distribuzione
di tale 'gratifica' ai cittadini romani per gli spettacoli urbani. Sulla base
di questa ipotesi interpretativa Mazzarino vede nel gusto retrospettivo dell'iconografia
dei contorniati il riferimento a un patrimonio tradizionale comune, condiviso
tanto dalla popolazione ancora 'pagana', quanto da quella convertita alla nuova
religione cristiana.
Con questa lettura lo storico si contrappone a una precedente interpretazione
dei contorniati proposta da Andras Alföldi, che considera invece la diffusione
delle medaglie tra il IV e il V secolo come il "mezzo della propaganda
senatoria contro l'impero cristiano", proprio nel periodo di transizione
che vede l'affermarsi della cultura cristiana come vincente rispetto al paganesimo.
A partire dalla valenza apotropaica della raffigurazione di Alessandro Magno
nei contorniati, Alföldi conclude che queste medaglie, con i loro nostalgici
riferimenti a una Roma ancora 'ellenistica', avessero il valore di amuleti e munera benauguranti diffusi a Roma dalla classe senatoria in occasione
delle feste dei Saturnalia per linizio del nuovo anno, in funzione propagandistica
di un "movimento criptopagano".
L'ipotesi di Alföldi è ripresa e rilanciata anche da Riccardo Di
Giuseppe, che vede nei contorniati l'espressione della paideia tradizionale
dei gentili ormai in declino, ma che rivendicano ancora orgogliosamente i propri
valori e le proprie coordinate culturali mediante la diffusione 'in effigie'
di miti, di figure e di immagini esemplari del passato. Secondo Di Giuseppe
le immagini dei contorniati, in quanto "segni di memoria", testimoniano
che il patrimonio della tradizione è ancora un riferimento forte e attivo,
un 'emblema di partito' contro le nuove immagini e le nuove parole d'ordine
del vincente cristianesimo. In altre parole, traducendo nei nostri termini,
all'epoca di Giuliano e di Simmaco, almeno nella prospettiva di una parte della
classe dirigente romana dell'età post-costantiniana, 'pagano' equivaleva
a 'classico'.
Riferimenti bibliografici essenziali
Andras Alföldi, Die Kontorniat-Medaillons, 3 voll., Berlin 1976
(2a edizione); in particolare per la figura di Laocoonte v. vol. I (Katalog),
tavv. 63, 74, 78, 79, 104, 121; vol. II, pp. 60-61, 158
Riccardo Di Giuseppe, Sugli dèi, il mondo e gli affari umani,
in Salustio, Sugli dèi e il mondo, Milano 2000, pp. 11-63
Santo Mazzarino, Contorniati, in Enciclopedia dell'Arte Antica,
Classica e Orientale, vol. II, Roma 1959, pp. 784-791.
luglio/settembre 2006