Presentazione Esperidi
 

Il nuovo spazio dedicato all'approccio sperimentale al metodo warburghiano, Esperidi, si apre a seguito di una riflessione a partire dall'analisi dei materiali pubblicati nella rubrica 'eureka!' e dal dialogo con gli altri contenitori della rivista di engramma. Soprattutto il lavoro sperimentale svolto finora da engramma ha consentito la chiave di accesso alla realizzazione del nuovo contenitore: la costruzione di tavole ex novo, a modello dell'Atlante Mnemosyne di Aby Warburg (tavola fantasma ex 42; tavola ex novo de melancholia).

La nuova forma da cui si diparte l'articolazione dello spazio sperimentale è stata individuata nella realizzazione di piccole tavole costruite secondo i criteri elaborati a partire dall'osservazione della metodologia messa in atto da Warburg nell'Atlante:
- una scelta accurata e rigorosa delle immagini;
- un uso accorto e razionale della tecnica di impaginazione e di montaggio;
- criteri di proporzionalità e gerarchia interna (anche dimensionale) tra le singole figure;
- il ricorso a riproduzioni a colori e a elaborazioni grafiche per dare risalto ad alcuni particolari o immagini all'interno del percorso di lettura presentato dall'autore.

Oltre alla tavola compongono l'esperide:
- il titolo, importante come chiave ermeneutica del ragionamento;
- le didascalie delle immagini;
- un breve testo di lettura della tavola che propone in un ordine discorsivo i temi e le questioni che scaturiscono dalla giustapposizione delle figure, cercando di sfruttare al meglio le nuove possibili soluzioni offerte dal web.

Su modello della 'sezione tavole' si apre quindi una nuova fase di sperimentazione teorica e pratica, un luogo incrementabile nei contenuti (saggi, aggiornamenti bibliografici, link e quant'altro) sullo specifico argomento presentato nel montaggio.

Nel mito le Esperidi sono le ninfe che ai confini occidentali del mondo custodiscono nei pomi d'oro un segreto di sapienza. L'avventura di questa ricerca ha come mèta la conquista di uno spazio, tutto da disegnare, in cui nell'inanellamento tra immagini e parole possano rifulgere scintille di conoscenza. L'approdo di questa cerca ora è Esperidi, nel giardino delle mitiche figlie di Atlante.

 

dicembre 2003