Gallerie: repertori iconografici on-line

Le Gallerie sono una rubrica di Engramma che si propone come raccolta, il più possibile completa, di repertori iconografici relativi a temi specifici, comprensiva quindi dei materiali più svariati del linguaggio visivo inerenti all'argomento d'interesse.

Oggetto della rubrica sono temi o personaggi (reali e mitologici) della tradizione artistica occidentale.

Tre sono le gallerie finora pubblicate:

– una galleria su Giovanni Paleologo (L'effigie di Giovanni VIII Paleologo: una galleria, a cura di Alessandra Pedersoli);
– una su Isabella d’Este (Galleria dei Ritratti di Isabella d'Este (1474-1539), a cura di Lorenzo Bonoldi);
– una galleria sulla personificazione classica della giovinezza (L'immagine di Ebe fra fonti antiche e ritratti allegorici del Settecento, a cura di Claudia Solacini).

Estremamente diversificati sono i soggetti posti al centro delle gallerie in programmazione:

i ritratti degli umanisti del circolo di Lorenzo il Magnifico;
le Muse;
le Calunnie di Apelle;
le architetture della Calunnia di Botticelli;
il Laocoonte;
Venere Citerea;
Venere e Marte;
ninfe;
Serse: bozzetti dal Museo dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico;
l'Orestea: scenografie e bozzetti dal Museo dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico;
Duilio Cambellotti: locandine per gli spettacoli del Teatro greco di Siracusa;
immagini vascolari tratte dalle tragedie di Eschilo;
Giovanni dalle Bande Nere.

Le categorie con cui viene organizzato il materiale iconografico (temi e personaggi) sono diverse da quelle con cui abitualmente è pensata e strutturata la storia dell’arte: per scuola o movimento, per autore, per cronologia, per materiale. L’importanza di questo differente sistema di classificazione è evidente se si riflette sul fatto che a ogni categoria di conoscenza corrisponde una specifica e singolare forma del pensiero. A questo proposito va sottolineata l’affinità con la collezione fotografica del Warburg Institute (www.sas.ac.uk/warburg/photos/photos_index.htm), anch’essa organizzata per soggetti iconografici. Per confronti con proposte analoghe presenti nel web, si vedano il progetto Iconos (w3.uniroma1.it/cierivia/index.html) e la galleria costruita intorno ad Arianna dall'Acadèmie di Nancy-Metz (www.ac-nancy-metz.fr/enseign/lettres/LanguesAnciennes/Ariane/default.htm).

La struttura delle Gallerie è elementare: essenzialmente si compone di una serie di immagini, corredate da didascalie e da un saggio guida di accompagnamento. Nelle didascalie sono riportati autore, titolo dell'opera, materiale, dimensioni, datazione, città e luogo in cui l’opera è conservata. Tutti questi dati sono inseriti in una griglia predisposta:

Icona immagine dimensioni 100% pixels circa (cliccabile) Didascalia: autore, titolo dell'opera, materiale, dimensioni, datazione, città e luogo in cui l’opera è conservata Pulsante da cliccare per avere eventualmente ulteriori informazioni (come nel sito www.gallery.euroweb.hu)


I criteri di catalogazione della rubrica sono massima semplicità e chiarezza di impaginazione: le immagini delle prime due gallerie, quella delle effigi di Giovanni Paleologo e dei ritratti di Isabella d’Este, sono state disposte secondo un ordine cronologico, complicato nel caso della galleria di Isabella dalla necessità di separare i ritratti ‘certi’ dalle identificazioni dubbie
.

Nel lavoro di ricerca e di programmazione della galleria dedicata ai ritratti degli umanisti dell’Academia Platonica di Marsilio Ficino nella Firenze del Magnifico, è però già stata avanzata l’esigenza di venir meno a questo principio primo cronologico, a favore di un sistema di esposizione specifico. I singoli personaggi verranno presentati attraverso i loro ritratti storicamente riconosciuti o solamente attribuiti. I primi, quando possibile, verranno mostrati a colori, i secondi con un'immagine in bianco e nero, proprio per differenziarli visivamente in modo immediato.

All’interno delle gallerie è possibile trovare, in corrispondenza di una didascalia, uno spazio lasciato vuoto, bianco:

  Didascalia: autore, titolo dell'opera, materiale, dimensioni, datazione, città e luogo in cui l’opera è conservata Pulsante da cliccare per avere eventualmente ulteriori informazioni (come nel sito www.gallery.euroweb.hu)


In questo caso si segnala l’esistenza di una immagine, che non è stato possibile rintracciare, in attesa di potere colmare la lacuna.

Le Gallerie sono dunque una rubrica in fieri, aperta a modifiche, ampliamenti, emendamenti, arricchimenti; e in questo senso ci si è resi conto della necessità di indicare la data di aggiornamento di ogni singola galleria e di inserire un messaggio che inviti il lettore-studioso a interagire con noi, segnalando nuove immagini da inserire, recuperando le immagini di cui nelle gallerie pubblicate manca la riproduzione, inviando critiche, suggerimenti e segnalazioni a engramma@engramma.org o direttamente all'autore della ricerca pubblicata, il cui indirizzo viene indicato accanto al titolo.

Le Gallerie sono affiancate da un testo guida che ne aiuta la lettura e dà conto delle scelte degli autori. Esse, infatti, pur nella loro oggettiva funzione inventariale, sono il risultato di una ricerca, di uno sguardo soggettivo sul patrimonio ereditario iconografico, di un percorso che deve essere opportunamente segnalato e argomentato. I criteri indicati per l'elaborazione dei testi di supporto alle gallerie sono la stretta funzionalità del testo alla lettura della galleria e la volontà di preservare al discorso per immagini un'autonomia e un primato gerarchico rispetto all'argomentazione discorsiva del breve saggio.

Ancora una volta, con questa sperimentazione di una nuova forma di argomentazione e di divulgazione scientifica si comprova che il ragionamento per immagini, già sperimentato da Warburg, trova nel linguaggio del web un valido mezzo di espressione e di diffusione.

L'intenzione che guida il progetto è anche quella di rendere fruibili i risultati di una ricerca specifica a chiunque, intraprendendo uno studio, ne sia interessato e si possa così avvalere agevolmente di una ricognizione iconografica già elaborata secondo criteri rigorosi. A questo proposito anche la bibliografia (in ordine cronologico), accanto al corposo repertorio iconografico e al breve saggio di accompagnamento, diventa uno strumento importante e utile alla ricerca.

Le Gallerie si propongono dunque non solo come repertori in continuo aggiornamento, ma anche come un luogo virtuale di incontro tra studiosi.