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L'Atlante Mnemosyne - Venezia 2004
Mnemosyne – il grande progetto di Aby
Warburg di un atlante sui temi e le forme della tradizione classica –
soltanto a partire dal 1994, dopo più di settant’anni di oblio,
è tornato accessibile e visibile, anche grazie a una eccezionale
campagna di ricostruzione fotografica promossa dall’Associazione
Culturale Mnemosyne e dal Centro Warburg Italia di Siena.
Questa riproduzione, frutto di un lavoro lungo e accurato, dopo avere
migrato nell’ultimo decennio tra Austria, Italia, Israele e Giappone,
giunge ora a Venezia.
A Venezia da cinque anni è attivo un laboratorio di ricerca sul
metodo warburghiano: come frutto di un lavoro corale, di
approfondimento e di studio appassionato, il Seminario di tradizione
classica e l’Associazione culturale engramma curano l’allestimento
veneziano di Mnemosyne, secondo una lettura che mette in
evidenza la scansione della struttura interna dell’Atlante: la
radiografia della sua ossatura e il gioco di intrecci e di rimandi
interni. La struttura nervosa dell’Atlante riproduce il meccanismo
complesso della tradizione classica ‘occidentale’, in uno spazio i cui
confini coincidono con una geografia del bacino del Mediterraneo, fino
al settentrione di Amburgo, fino al vicino oriente di Baghdad.
La mostra, introdotta da un seminario internazionale di studi su Mnemosyne,
si colloca all’interno di un convegno organizzato presso lo IUAV dal
Dottorato Internazionale di Architettura Villard d’Honnecourt sul tema
dell’identità in Europa. Un’identità che è
culture, spazi, luoghi profondamente intrecciati da relazioni logiche e
analogiche , come quelle che nelle tavole di Warburg legano immagini
apparentemente distanti e diverse: a svelare il sistema di compresenze,
di ibridazioni, di scarti che costituisce un segno identitario per la
cultura europea.
La Fondazione Ugo e Olga Levi, punto di riferimento della cultura
cittadina, ospita nei suoi saloni ricchi di memoria e di storia, il
labirinto di Mnemosyne.
La mostra MNEMOSYNE. L’Atlante di Aby Warburg approda
a Venezia nel marzo del 2004, grazie a queste felici sinergie.
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