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| La Rivista di engramma, n.35 agosto–settembre 2004 |
| Riflessione. San Pietro in Masaccio, Raffaello, Rembrandt. Distanza: guarigione senza contatto (“Stampa dei cento fiorini”). Magnanimità di Scipione | ITER PER LABYRINTHUM: > Iter per labyrinthum
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| > didascalie delle immagini in tavola 74 Il linguaggio di Rembrandt trova un termine di paragone in alcuni artisti del Rinascimento italiano. L’immagine di San Pietro in Masaccio, Rembrandt, Raffaello come simbolo di ‘distacco’, sia da un punto di vista tematico (la guarigione senza contatto), sia da un punto di vista stilistico-formale e spirituale (la compostezza e consapevolezza di Pietro, e – prima – di Cristo). Il medesimo senso di padronanza di sé è presente anche nel soggetto laico della Magnanimità di Scipione. | > Letture da Mnemosyne: schede, percorsi grafici, saggi, approfondimenti sull'Atlante pubblicati ne "La Rivista di engramma" |