Presentazione di Engramma

engramma è una rivista on-line ideata come esito scientifico della ricerca del Seminario di Tradizione Classica: un laboratorio di studio costituito da giovani ricercatori e studiosi, nato nel marzo 2000 e attualmente attivo presso il Dipartimento di Storia dell'Architettura dell'Università Iuav, sotto la direzione di Monica Centanni.

engramma
ha cadenza mensile: dal primo numero pubblicato nel settembre 2000 ad oggi (novembre 2005), ha pubblicato quarantaquattro numeri. La rivista, attualmente articolata in otto rubriche, presenta una versione inglese e una versione latina della testata-sommario di ogni numero.

Al centro delle ricerche svolte da engramma è la tradizione classica nella cultura e nell'arte occidentali: persistenze, riprese, nuove interpretazioni di forme, temi e motivi dell'arte e della cultura antica nell'età medievale, rinascimentale, moderna e contemporanea.

Metodologicamente il Seminario di Tradizione Classica e la Rivista di engramma promuovono la riscoperta, lo studio e l'approfondimento del metodo di indagine messo a punto da Aby Warburg e la sua applicazione alla ricerca storico-culturale nella tradizione europea.

È proprio da una suggestione scientifica raccolta da Warburg che prende origine il nome engramma. Secondo la definizione data nel 1908 dal neurologo Richard Semon nel suo studio Mneme, ciascun evento esperienziale agisce sulla materia cerebrale lasciando su di essa una traccia: l''engramma'. L'analisi che Semon applica alla materia nervosa dell'individuo viene estesa da Warburg alla memoria culturale. L'engramma diventa, così, simbolo e immagine in cui si riconoscono una carica energetica e una esperienza emotiva che rimangono impresse nella memoria culturale come segno persistente. In questo senso e con questa intenzione è da leggere, secondo Warburg, il significato di forme, temi, simboli, motivi dell'arte classica nelle età post-classiche: come segni forti, carichi di senso, capaci di incidere la tabula della memoria culturale e che nel loro insieme disegnano una mappa delle costanti della memoria occidentale – miti, figure, parole, simboli – in un campo di indagine che si apre sulle risonanze culturali tra Rinascimento, Antico e Contemporaneo. Il soffio demonico degli dei antichi, la potenza dei loro miti e delle loro immagini, non si dissolve nelle epoche di oblio, ma si traveste e perdura nell'impulso all'epifania e alla rappresentazione: traccia di una linea discontinua, a tratti carsica, che disegna il grafico dei temi e delle figure dall'antichità classica nelle loro rapsodiche riemersioni; fili intrecciati che compongono il variegato tessuto della memoria occidentale.

Lo stile di lavoro warburghiano che informa il metodo di ricerca e di comunicazione della rivista mira a ricostruire un "matrimonio alchemico" tra immagine e parola e trova pertanto nella tecnologia informatica e nella dimensione ipertestuale la sua forma espressiva più consona. Engramma utilizza Internet non come succedaneo a una pubblicazione cartacea, ma come mezzo e luogo di verifica del proprio metodo di ricerca, e come veicolo di diffusione dei suoi risultati. Gli studia humanitatis – una materia generalmente considerata accademica e polverosa – viene affrontata con un mezzo di comunicazione veloce e innovativo come Internet. In questo nesso si ripropone la validità di quella cifra propria della cultura occidentale che fin dalle sue origini tende a sintonizzare la sperimentazione tecnologica con l'approfondimento teorico: razionalità e sapienza come due poli di un'armonia complessa produttrice di grandi opere.

Costituitosi in Associazione Culturale nell'ottobre 2002, engramma ha promosso negli ultimi anni una serie di iniziative culturali, particolarmente nella città di Venezia, alcune delle quali sono ormai diventate appuntamenti fissi per gli 'addetti ai lavori': il seminario Luminar. Internet e Umanesimo, in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia, dedicato ai rapporti tra studia humanitatis e nuove tecnologie informatiche, di cui si sta preparando la V edizione (gennaio 2006); un ciclo di conferenze tenutesi presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista (febbraio-giugno 2001); un altro relativo alle Ville Venete (La tradizione in villa. Civiltà e cultura tra Settecento e Ottocento nel territorio miranese, aprile-maggio 2002); il seminario del progetto Paideia di Hetairia (Milano, maggio-ottobre 2002); i laboratori di Sintesi Finale, su Architettura, figurazione, disagio mentale, presso l'Università Iuav di Venezia (settembre 2002 e 2004); la realizzazione della mostra Mnemosyne. L'Atlante di Aby Warburg (Venezia, Fondazione Ugo e Olga Levi 19 marzo-2 aprile 2004); il ciclo di conferenze e letture teatrali Appuntamenti a Ca' Pesaro. Nostalgia dell'antico e modernità (Venezia, Galleria d'Arte Moderna di Ca' Pesaro, febbraio-giugno 2005).

novembre 2005

(la redazione di Engramma)