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I piedi
del 'Calunniato' e i piedi di Cristo
L'evoluzione della postura dei piedi di
Cristo crocifisso da Oriente a Occidente, da allegoria a prefigurazione
Alberto Zonta
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Percorso interpretativo

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Dalla lettura del particolare
della postura dei piedi di Cristo crocifisso dal X al XV secolo si
può rilevare come attorno all'anno Mille, ad esempio nella
Croce di Gerone e in una miniatura del Salterio di Winchester,
la pratica iconografica più diffusa sia quella di raffigurare
i piedi separati, fissati rispettivamente alla croce da due chiodi. |
| Croce di Gerone,
ante 976, Colonia, Duomo |
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| Crocifissione,
miniatura dal Salterio di Winchester, ante 992, Londra, British
Museum |
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Solo dal XIII secolo si trovano i primi
esempi di crocifissi caratterizzati dalla postura di Cristo coi piedi
sovrapposti, con l'attributo di un unico chiodo conficcato. Uno tra
i primi esempi di questa tipologia che andrà poi affermandosi
si ha nel 1260 con Nicola Pisano, nel particolare della Crocifissione,
uno dei pannelli a rilievo che decorano il pulpito del Battistero
di Pisa. |
| Nicola Pisano, Crocifissione,
rilievo, 1260, Pisa, Battistero, pulpito |
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Sempre nel XIII secolo si registra una
fase di coesistenza delle due posture iconografiche: nel Crocifisso
di Cimabue, conservato presso la chiesa di San Domenico di Arezzo
e datato al 1270 circa, si può osservare la persistenza della
raffigurazione coi due chiodi a piedi separati, mentre già
Giotto, nel Crocifisso oggi conservato nella chiesa di Santa
Maria Novella a Firenze e datato attorno alla fine del XIII secolo,
adotta la formula dei piedi sovrapposti con un unico chiodo conficcato.
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| Cimabue, Crocifisso,
tempera su tavola, 1270 ca., Arezzo, San Domenico |
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| Giotto, Crocifisso,
tempera su tavola, 1296-1300, Firenze, Santa Maria Novella |
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Dopo un breve periodo di coesistenza delle
due tipologie, nel XV secolo si afferma definitivamente quella dei
due piedi sovrapposti, come si riconosce anche nel Crocifisso
di Donatello del 1425 conservato nella chiesa fiorentina di Santa
Croce. |
| Donatello, Crocifisso,
scultura lignea, 1425 ca., Firenze, Santa Croce |
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Attorno alla fine del secolo la postura
iconografica dei piedi sovrapposti diviene prefigurazione della morte
di Cristo, come si riconosce nel dipinto di Bellini con la Madonna
con Bambino delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, ma anche
allegoresi della Passione, come si evince dal particolare della Calunnia
di Apelle di Botticelli, dove la figura del calunniato trascinato
per i capelli è connotata da una posizione degli arti inferiori
non naturale per quel movimento. |
| Giovanni Bellini, Madonna
con Bambino, 1487, Venezia, Gallerie dell'Accademia |
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| Sandro Botticelli, La
Calunnia di Apelle, tempera su tavola, 1495 ca., Firenze, Galleria
degli Uffizi |
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