Lettera dell'abate del monastero della badia di Ferrara, indirizzata ad Alfonso d'Este
Dalla Badia, 1.° Aprile 1597:
Facciami gratia V.A. Serenissima di mandar qui il migliore Pittore, che sia in Ferrara, perché possa poi dall'integro giudizio suo ritrar questa sattisfattione, ch'egli habbia profondamente considerato, a quanto si estendesse la virtù di chi dipinse il Quadro della calunnia d'Apelle, che fu del Sig. Alberto da Carpi, tenuto sempre, fra le sue delitie più care, hora in poter mio, et del quale mi privarò volontieri, se sarà cosi determinato da V.A. Serenissima restando scolpita nella più viva parte del cor mio la gratitudine, ch'io le debbo, confirmato in speranza che non sia mai per abandonarmi, a forza di generosa benignità, obbligato, servendola, di mostrarmene in qualche modo meritevole più, che di prezzar di vedermi arichito per mezzo di quei Papi che si sono ingegnati di sposessarmi