QUOD COELUM STET, TERRA MOVEATUR
 

È questa una delle opere più note di Calcagnini, scritta per compiacere il cardinale Ippolito, appassionato di astronomia, nella quale si trovano teorie astronomiche che anticipano quelle copernicane.
Celio Calcagnini sostiene la teoria del movimento della Terra su sé stessa, poiché essa offre una spiegazione ragionevole dei fenomeni celesti e anche delle maree; tuttavia concepisce ancora la Terra al centro dell’universo e non fa alcun riferimento al moto di rivoluzione annua attorno al Sole. Il moto di rotazione terrestre deve avvenire, secondo quanto afferma Calcagnini, attorno a un asse obliquo, poiché ciò spiega la diversa durata del giorno e della notte e le differenze climatiche. Per comprovare che non è il cielo a ruotare ma la Terra, egli fornisce anche dati matematici, errati ma ragionevoli, sull’assurda velocità che dovrebbe avere la rotazione celeste se la terra fosse ferma, dimostrazione che sarà ripresa, con maggiore precisione scientifica, anche da Copernico e Galileo.

 

Non sappiamo da chi Calcagnini abbia potuto attingere notizia di queste rivoluzionarie teorie: è certo, visto che lui stesso lo confessa alla fine dello scritto, che non conobbe le idee di Niccolò da Cusa. Forse incontrò Copernico, che trascorse un periodo di studio a Ferrara e che viveva a Cracovia, città visitata da Celio nel 1518. Oppure, più probabilmente, venne a conoscenza delle teorie copernicane grazie a Jacopo Ziegler, un astronomo bavarese conosciuto durante il soggiorno in Ungheria che ebbe il merito di orientare i suoi interessi verso i problemi scientifici. Tuttavia l’idea dei moti della terra in quegli anni si era diffusa grazie al rinnovato interesse verso testi classici, come quelli di Virgilio e Archimede usati da Calcagnini, che ne parlavano diffusamente.


Pur se Calcagnini scrive da filosofo più che da astronomo, e pur ragionando con argomentazioni dialettiche piuttosto che con dimostrazioni matematiche o fisiche, egli si dimostra, oltre che straordinariamente colto e aggiornato, un valido e amabile divulgatore. Comunque, secondo quanto afferma Lucio Russo [1], Calcagnini sembra essere il fondatore della teoria cinetica delle maree, causate dalla rotazione terrestre diurna.


 
 

[1] L. Russo, Flussi e riflussi. Indagine sull’origine di una teoria scientifica, Milano 2003.