 |
Alessandro disse queste e molte
altre cose; ed ecco nell’aria una nube e una grande stella apparve, che calò
rapida giù nel cielo, verso il mare: e un’aquila volò assieme alla stella, e la
statua di Babilonia, la statua che dicono sia di Zeus, si mosse. La stella poi
si rialzò nel cielo e l’aquila sempre l’accompagnava; l’astro infine scomparve
dal cielo, e subito Alessandro si addormentò nel sonno eterno. (Rom. Alex. III,
33)
L’ascesa al
cielo di Alessandro presta uno schema iconografico per l’apoteosi imperiale
romana, fino a diventare, in area bizantina e poi orientale, figura del potere
cosmocratico del re-imperatore.
|