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XI. |
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Una
grande gabbia di ferro, dentro la quale fosse inserita una enorme botte di vetro
[…] ordinai anche che vi venisse
attaccata una catena [...] e diedi ordine che non mi tirassero
su finché non avessero visto muoversi la catena: “Quando arriverò sul fondo" dissi
"subito scuoterò il vaso, e voi allora mi tirerete su”. Quando tutto fu pronto entrai nel
vaso di vetro: volevo tentare l’impossibile! (Rom. Alex. II, 38) La discesa negli abissi del mare è una tappa del viaggio fantastico-fiabesco di Alessandro fino ai confini dell’universo che ha fortuna anche come esempio della inestinguibile sete della conoscenza che spinge l’uomo a esplorare il mondo e a costruire macchine sempre nuove per conquistare lo spazio, dominare la natura e inventare orizzonti ulteriori. |