XII. MOSTRI AI CONFINI DEL MONDO

 

XII.1. Gli uomini senza testa, miniatura, 1526, Venezia, Biblioteca di San Lazzaro degli Armeni, ms. Kourdian 280, c. 96r

 

XII.2. Battaglia contro il dragone orientale, miniatura da Iskandar-Nama, XV secolo, Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, ms. Orient. 90 (=57), c. 90v

Fiere legate alle porte, che sembravano leoni, ma avevano tre occhi. […] Questi esseri che non parlano come gli umani, ma latrano piuttosto, come i cani. (Rom. Alex. II, 33)
Volavano uccelli straordinari che, quando uno provava a toccarli, buttavano fuori fiamme di fuoco.
(Rom. Alex. II, 36)
Molte fiere mostruose, con sei piedi, con tre occhi, con cinque occhi, alte dieci cubiti
[…] uomini senza testa. (Rom. Alex. II, 37)

Nel giardino sacro del Sole e della Luna [...] due alberi, simili a cipressi […] parlavano, l’uno con voce maschile, l’altro con voce femminile. […] Al sorgere della luna, l’albero-Luna parlò, in lingua greca, e disse: “Re Alessandro, a Babilonia dovrai morire: sarai ucciso dai tuoi e non potrai tornare da Olimpia, tua madre. [...] E quando [...] i primi raggi di luce del mattino colpirono le fronde dell’albero, si levò una voce che distintamente diceva: Il tempo della tua vita è compiuto: non ti è dato di tornare da tua madre Olimpia, ma a Babilonia hai da morire. (Rom. Alex. III, 17)

 

 

Le avventure fantastiche di Alessandro entrano nel repertorio fiabesco, letterario e iconografico, di Oriente e di Occidente.

 

 

 

 

 

XII.3. Gli alberi parlanti del Sole e della Luna, miniatura, XIV secolo, Venezia, Biblioteca di San Lazzaro degli Armeni, ms. 424, c. 98

 

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