XII
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Fiere
legate alle porte, che sembravano leoni, ma avevano tre occhi. […] Questi esseri che non parlano come
gli umani, ma latrano piuttosto, come i cani. (Rom. Alex. II,
33) Nel
giardino sacro del Sole e della Luna [...] due alberi, simili a cipressi
[…] parlavano, l’uno con voce maschile,
l’altro con voce femminile. […] Al sorgere della luna,
l’albero-Luna parlò, in lingua greca, e disse: “Re Alessandro, a Babilonia
dovrai morire: sarai ucciso dai tuoi e non potrai tornare da Olimpia, tua
madre”. [...] E quando [...] i primi raggi di luce del mattino
colpirono le fronde dell’albero, si levò una voce che distintamente diceva:
“Il tempo della tua vita è compiuto:
non ti è dato di tornare da tua madre Olimpia, ma a Babilonia hai da
morire. (Rom. Alex. III,
17)
Le avventure fantastiche di Alessandro entrano nel repertorio fiabesco, letterario e iconografico, di Oriente e di Occidente.
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