| engramma 42,
luglio-agosto 2005, numero monografico |
Diario di lavoro del Seminario sulla Calunnia di Apelle (settembre
2001-luglio 2005)
a cura di Alessandra Pedersoli
I. settembre 2001/primavera 2002
È il 26 settembre 2001 quando un gruppo di studenti e
ricercatori di Iconologia e Tradizione Classica si riunisce per la prima
volta presso la sede di San Sebastiano dell'Università Ca' Foscari
di Venezia per discutere della Calunnia di Apelle di Sandro Botticelli.
Prende forma il progetto di dedicare alla celebre tavola rinascimentale
un seminario di ricerca ad hoc. La scelta del tema ricade proprio
sulla Calunnia di Apelle in quanto opera eccezionale e paradigmatica
sotto il profilo tematico e metologico: caso esemplare di un processo
di intreccio di fonti letterarie e iconografiche e di un particolare clima
culturale.
L'obiettivo è delineare lo status quaestionis
sul tema; tracciare un percorso originale di ricerca; sperimentare un
metodo di studio e di lavoro comune.
Vengono individuati alcuni temi e problemi attorno ai quali articolare
i lavori del seminario:
- le fonti del dipinto;
- il rapporto tra fonti testuali e fonti iconografiche;
- le altre Calunnie ante e post Botticelli;
- il contesto filosofico, artistico e letterario: Botticelli e la sua
cerchia;
- lo studio del fondale del dipinto (finora poco studiato e di difficile
comprensione) come una sorta di ipertesto.
Da subito si evidenzia la necessità di una nuova campagna fotografica
per studiare i particolari del dipinto (poco apprezzabili nelle riproduzioni
disponibili).
Nei successivi incontri seminariali, che si svolgono tutti i mercoledì
dalle 11 alle 13 presso la sede veneziana di San Sebastiano, vengono enumerati
e suddivisi i temi di lavoro:
- raccogliere informazioni per la realizzazione di una nuova campagna
fotografica, anche a raggi x, del dipinto;
- approfondire il particolare contesto filosofico: il neoplatonismo fiorentino;
- raccogliere e organizzare il repertorio iconografico relativo al soggetto;
- approfondire la poetica artistica di Botticelli;
- raccogliere i ritratti e gli autoritratti realizzati da Botticelli;
- costituire un repertorio di ritratti dei contemporanei di Botticelli;
- studiare le vicende storiche;
- indagare la committenza e la storia del dipinto;
- indagare le simbologie di colori e vesti;
- approfondire i temi mitologici e agiografici trattati nel dipinto;
- indagare le fonti letterarie e l'eventuale relazione con l'Hypnerotomachia
Poliphili;
- isolare le Pathosformeln;
- approfondire lo studio dei soggetti: le contrazioni iconografiche;
- approfondire lo studio dei soggetti: gli incontri dio/mortale;
- approfondire lo studio dei soggetti: cacciatrici e cacciatori di teste;
- approfondire lo studio dei soggetti: satiro/ninfa;
- approfondire lo studio deisoggetti: Priapo/Vesta;
- approfondire lo studio dei soggetti: Zeus-satiro/Antiope.
Un testo di riferimento è quello di Stanley Meltzoff, Botticelli,
Signorelli and Savonarola. Theologia poetica and painting from Boccaccio
to Poliziano, Firenze 1987, che offre nuovi spunti di riflessione:
le corrispondenze della versione volgare e latina del De pictura
di Leon Battista Alberti in particolare per il passo in cui il
celebre letterato e umanista invita gli artisti a esercitarsi sul tema
specifico della Calunnia di Apelle e il dibattito letterario tra
Savonarola e Poliziano.
Le fonti individuate per leggere i soggetti dello sfondo sono: Giovanni
Boccaccio, Genealogia Deorum gentilium, Coluccio Salutati, De
laboribus Herculis e Cristoforo Landino, Commento sopra la Comedia.
Si discute la committenza: chi può aver chiesto a Botticelli un
dipinto, che ha pure dimensioni molto ridotte, con un soggetto simile?
Approfondimento sull'albero genealogico della famiglia Medici. Viene anche
discussa la possibilità che lo sfondo appartenga a un'altra mano.
Dal 27 febbraio 2002 il seminario diviene anche parte del corso di laurea
specialistica di Conservazione dei Beni Culturali di Ca' Foscari, per
l'esame di Storia della Tradizione Classica nell'arte europea di Monica
Centanni. Negli incontri settimanali i ricercatori hanno la possibilità
di relazionare sullo stato della ricerca e l'avanzamento dei lavori, chiarire
dubbi, porre nuovi temi di approfondimento, sviluppare nuovi percorsi
di ricerca. A turno chi è più avanzato nei lavori tiene
una relazione e si confronta con gli altri. Il percorso di lavoro, che
agli inizi sembrava troppo ambizioso e difficile, va configurandosi e
appianandosi. I nuclei di ricerca principali si circoscrivono all'aspetto
iconografico (studio della ritrattistica per individuare eventuali citazioni
nella Calunnia) e filologico (il passo del De pictura
di Alberti).
II. primavera 2002/inverno 2003
Dall'estate 2002 alla primavera 2003 il seminario ha una battuta di arresto,
ma le ricerche non si interrompono e alcune vanno a confluire in tesi
di laurea quadriennali e specialistiche (Sara Agnoletto, Elisabetta Borga,
Chiara Ferraresi).
Dal mese di marzo 2003 il seminario, seguendo il trasferimento del corso
di Monica Centanni e del Seminario di Tradizione Classica, si sposta a
Ca' Badoer, presso il Dipartimento di Storia dell'architettura dello Iuav.
La nuova collocazione nel DSA apre, anche per il Seminario Calunnia, l'opportunità
di coinvolgere nelle ricerche e nelle discussioni studiosi e studenti
di formazione diversa. L'opera di Botticelli viene sottoposta anche allo
sguardo degli architetti e l'analisi architettonica apre nuovi scenari
di analisi, soprattutto per il fondale. Il 26 maggio 2003 viene realizzata
la campagna fotografica, grazie alla disponibilità, alla generosità
e alla bravura di un gruppo di studenti che compiono una spedizione a
Firenze e fotografano l'opera in tutti i dettagli; per valorizzare il
nuovo materiale raccolto si pensa anche a una mostra da allestire presso
il Dipartimento di Storia in cui vengono anche presentati in forma di
tavola i lavori di ricerca in corso sul tema della Calunnia.
Nel frattempo i materiali del seminario sono confluiti in una ricca dispensa
di testi/schemi/immagini e gli esiti di alcune ricerche già in
avanzato stato di configurazione:
1. appunti dal Diario di ricerca del Seminario
2. schema interpretativo di partenza dell'opera;
3. breve bibliografia ragionata;
4. status quaestionis critico e schede bibliografiche sui principali
saggi;
5. testi sulla Calunnia di Apelle;
6. gallerie di Calunnie;
7. biografie dei Medici e degli umanisti;
8. tavole dei ritratti;
9. Boccaccio e La calunnia di Apelle;
10. approfondimenti;
11. relazione della campagna fotografica.
I lavori del Seminario Calunnia riprendono nell'autunno 2003 nell'aula
giardino del Dipartimento di Storia dello Iuav. In parallelo, nella stessa
sede si tiene in quei mesi un seminario su Leon Battista Alberti che offre
numerosi spunti e arricchimenti alle indagini. Di volta in volta vengono
ripresi e approfonditi i diversi nuclei tematici e si pensa di pubblicare
in engramma le gallerie di immagini di umanisti e di Calunnie.
L'idea iniziale è di configurare una sorta di ipergalleria, anche
costruita come tavola o albero tematico, chiara e flessibile: come riferimento
di base si ha la tesi specialistica di Sara Agnoletto, configurata proprio
come una 'Galleria' di Calunnie di Apelle. Nel frattempo si concretizzano
anche altri lavori di approfondimento che potrebbero, con forme diverse,
apparire in engramma. Prende forma l'idea di realizzare un numero
monografico dedicato alla Calunnia e da una prima ricognizione
sui materiali viene redatta una lista di possibili contributi suddivisi
in Saggi, Esperidi, Gallerie.
III. primavera 2004/estate 2005
Tra la primavera e l'estate 2004 il seminario arriva a un punto di svolta:
si decide di chiudere provvisoriamente la ricerca e di organizzare i suoi
prodotti in un numero monografico di engramma.
La struttura completa del numero viene progettata secondo questa articolazione:
GALLERIE
Regesto completo delle Calunnie (Sara Agnoletto)
Ritratti di umanisti (Luana Lovisetto)
SAGGI
- Campagna fotografica, con diario (Mosè Viero, Alberto Zonta)
- Tre note sul testo della Calunnia 1. Carteggio Querini-Guarino;
2. Errore paleografico di Alberti acie/macie; 3. Oscillazioni
tra personificazione maschile e femminile di Phthonos nell'iconografia
del XV secolo: Invidia/Livor (Elisabetta Borga)
- Una citazione della Calunnia nel Poemetto di Psyche e Cupido
di Niccolò da Correggio (Monica Centanni)
- Donne abbandonate nel fondale della Calunnia di Botticelli
(Mosè Viero)
- Boccaccio, Decameron giornata V: un ipertesto del fondale della
Calunnia (Mosè Viero)
- Il riconoscimento di una nuova Calunnia in un ciclo di
Adolfo Venturini per Cesare d'Este (Chiara Ferraresi)
- Boccaccio come autorità per l'ammissibilità dei miti
antichi nella Firenze degli anni novanta del XV secolo (Valentina
Sinico)
- Il problema dell'autore del fondale della Calunnia: Botticelli
miniatore e i casi di collaborazione di Botticelli con aiuti (Alessandra
Pedersoli et al.)
- Modelli architettonici antichi reali e teorici (Alberti)
per l’ambientazione della Calunnia botticelliana
(Aa.Vv.)
- Rendering sul fondale della Calunnia (Valentina Rachiele)
- Bibliografia ragionata sulla Calunnia (Seminario di Tradizione
Classica)
ESPERIDI
- Gesto dell'orante (Seminario di Tradizione Classica)
- Puntare il dito al cielo: il gesto della rivelazione (Seminario
di Tradizione Classica)
- I piedi del Calunniato e i piedi del Crocifisso (Alberto Zonta).
Durante l'autunno 2004 e fino a primavera 2005 si discute sui singoli
contributi e sull'impianto generale del numero: un punto in discussione
è l'individuazione di una formula grafica che possa valorizzare
e rendere fruibili i materiali della campagna fotografica e che sia utile
per revisionare i testi prodotti. L'attenzione è rivolta soprattutto
alle immagini della campagna fotografica: ogni particolare, soprattutto
i rilievi dello sfondo, è isolato in dettaglio e si rende necessaria
una digitalizzazione ad alta definizione delle diapositive per isolare
ogni riquadro del fondale e la realizzazione di una 'griglia' da cui linkare
le singole sezioni.
Grazie all'aiuto di tecnici esperti nel campo del trattamento digitale
delle immagini il lavoro si presenta lungo, quindi viene ritardata l'uscita
del numero monografico.
Nel frattempo l'Ufficio Tecnico degli Uffizi di Firenze ha predisposto
una campagna fotografica sull'opera, di cui contiamo di aver presto disponibilità.
Alcuni lavori di ricerca, ancora in corso di perfezionamento, non entrano
nel numero monografico 42 di engramma, in programmazione per l'estate.
In particolare vengono rimandati all'autunno 2005: la pubblicazione del
rendering sul dipinto botticelliano (Rachiele), della galleria
di ritratti di umanisti protagonisti del contesto storico-culturale del
Rinascimento fiorentino (Lovisetto) e della bibliografia ragionata.
In programma, dopo la pubblicazione del monografico 42, è la realizzazione
di una sorta di mini-sito: una sezione di engramma dedicata agli
studi e agli aggiornamenti sulla Calunnia di Apelle (i nuovi
contributi verranno comunque, di volta in volta, segnalati nel sommario
mensile della rivista).
Nelle varie fasi della ricerca sulla Calunnia di Apelle
dal 2001 al 2005, hanno partecipato ai lavori del seminario: sara agnoletto,
alessandra baron, elisa bastianello, maria bergamo, lorenzo bonoldi, giulia
bordignon, elisabetta borga, laura bumbalova, giulia camin, alessandra
carollo, monica centanni, paola contarin, ilenia dal ben, giacomo dalla
pietà, francesca d'amore, claudia daniotti, laura favaro, marta
favaron, chiara ferraresi, irene garbato, barbara guglielmin, michele
lazzarini, luana lovisetto, elisa marinetti, vera mattiuzzo, katia mazzucco,
fabrizio mondì, piera parpaglioni, giovanna pasini, alessandra
pedersoli, cristina pellizzer, gianna pinotti, daniele pisani, valentina
rachiele, valentina sinico, laura squillaro, giulia trento, mosè
viero, alberto zonta.
luglio 2005
|