Percorsi di analisi

a cura della redazione di Engramma

 

A "Laocoonte" prima di Laocoonte 1. 2. 3. 4. 5. 7. 8. 10. 11. 13.

Il montaggio apparentemente uniforme delle opere presenti in tavola 41a trova una immediata schematizzazione tematica e cronologica: nella parte superiore del pannello vediamo infatti assemblati illustrazioni, dipinti e disegni realizzati prima del 1506, ossia prima della scoperta del Laocoonte vaticano. In anticipo rispetto alla nascita – o rinascita – della figura del sacerdote sacrificato, questa sezione del pannello mostra non solo diverse – anche tecnicamente – raffigurazioni del mito (più o meno legate alla trasmissione del testo virgiliano), ma anche altri "soggetti patetici" (cristiani e non) che, paradossalmente, spianano la strada alla scoperta e poi alla fortuna (si vedano le riproduzioni) del marmo vaticano.

 

 



B Deduzioni ex Laocoonte

B1 deduzioni iconografiche 9. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 24

B2 deduzione tematica 22

B3 variazioni sul tema 20. 21

In una possibile bipartizione orizzontale del pannello 41a, come griglia d’orientamento, la sezione inferiore della tavola risulta quasi interamente occupata da opere realizzate dopo il ritrovamento del Laocoonte presso la chiesa di San Pietro in Vincoli. Ciascuna illustrazione del mito manifesta il proprio legame con il marmo romano divenuto presto celeberrimo – e in qualche modo riferimento obbligato. Dalla vera e propria riproduzione o ripresa iconografica (B1 deduzioni iconografiche) allo slittamento semantico (B2 deduzione tematica) alla variante formale (B3 variazioni sul tema), le opere assemblate marcano alcune tappe della diffusione e della deriva di un vero e proprio marchio del pathos antico, in un tracciato che è inscindibilmente formale e semantico.