PERCORSI DI ANALISI

Tavola riassuntiva dei percorsi in Tavola A
(a cura della redazione di engramma)


A. Trasmigrazioni/ peregrinazioni/ filiazioni


B. Rappresentazioni grafiche



C. Macrocosmo/ microcosmo


D. Dalla cosmografia alla genealogia e ritorno

 

 

 

 

 

 

 

 

A. Trasmigrazioni/ peregrinazioni/ filiazioni

La mappa posta al centro del pannello A costituisce la visualizzazione di un tema-guida negli studi warburghiani: la peregrinazione di immagini, soggetti, simboli.

Le tappe della migrazione sono esemplate nei tre stadi che corrispondono alle tre figure della tavola: l’andirivieni, iniziato già nell’antichità, delle figure mitologiche dal cielo alla terra e viceversa (la carta delle costellazioni celesti); la traccia topografica dei principali luoghi di fertile riemersione di forme e soggetti classici che abbraccia tutto il Mediterraneo (la Wanderkarte); la focalizzazione ­ per stemma di discendenza ­ di uno di questi ‘luoghi’ geografici, storici, culturali (l’albero genealogico della famiglia Tornabuoni).

B. Rappresentazioni grafiche

La composizione di tavola A evidenzia e consente di confrontare tre modi di rappresentazione grafica: il linguaggio iconico di una carta del cielo (la prima figura in alto); il tracciato di nomi-luoghi ­ intesi anche come tappe di un percorso storico ­ che emerge da un sistema cartografico (la pianta del Mediterraneo, al centro); lo schema genealogico di una famiglia fiorentina del Quattrocento (l’albero dei Tornabuoni, in basso).

Comune ai tre modi di traduzione grafica è l’uso di griglie di orientamento, che funzionano come gli spicchi di sviluppo bidimensionale della volta celeste nella carta delle costellazioni, il tracciato dei meridiani e dei paralleli nella pianta d’Europa, le linee delle generazioni nell’albero genealogico.

Le tre immagini, nella loro essenzialità, non sono tuttavia letture semplificanti, ma si propongono come maglie di una griglia descrittiva che lascia intravedere la complessità del meccanismo. Proprio in virtù del loro linguaggio astratto, gli schemi grafici risultano proiezioni efficaci di una teoria della cultura occidentale esito di una dinamica storico-culturale che si snoda per intrecci e per moti conflittuali e sincretici.

C. Macrocosmo/ microcosmo

In una sequenza verticale che procede dal cielo (la mappa delle costellazioni) alla terra (la carta del Mediterraneo e l’albero genealogico Tornabuoni), nel pannello A viene rappresentata per figura la teoria warburghiana sull’oscillazione del pensiero occidentale tra il polo magico-religioso e il polo razionale.

Il montaggio propone una riflessione su quello che Warburg definiva suggestivamente "dramma prometeico della volta stellata": l’unica e necessaria forma possibile di misura e orientamento umano all’interno del cosmo (il polo logico-matematico) si basa sull’illusione della composizione degli astri in figure mitiche ­ il disegno delle costellazioni. Allo stesso modo, la comprensione dei complessi meccanismi storico-geografici e culturali poggia su convenzioni descrittive come la topografia o uno schema genealogico che cattura la storia di un intero microcosmo familiare.

D. Dalla cosmografia alla genealogia e ritorno

Nella tavola di apertura dell’Atlante, lungo un’immaginaria barra di scorrimento verticale del montaggio, è possibile individuare un doppio percorso di lettura.

Il primo itinerario, in un processo di avvicinamento e di focalizzazione progressivi, conduce l’osservatore dal cielo (la mappa delle costellazioni, in alto) alla terra (la carta del Mediterraneo, al centro), dalla terra all’uomo (l’albero genealogico dei Tornabuoni): dalla cosmologia alla geografia, dalla geografia alla genealogia.

Il secondo itinerario ­ dal basso verso l’alto ­ consente invece di seguire un processo di contestualizzazione di respiro gradualmente più ampio: nella traccia genealogica (in basso) il Rinascimento è concentrato e come coeso nella raffigurazione stemmatica della discendenza Tornabuoni; nella carta del Mediterraneo (al centro) sono visualizzati per luoghi dispersioni e riemersioni di motivi e figure della tradizione, dall’oriente babilonese ai loro approdi ‘occidentali’ (anche Amburgo, la città di Warburg) e viceversa; nell’acquaforte con le costellazioni, seguendo l’evoluzione religiosa e cosmografica che dal Rinascimento conduce nel cuore dell’età moderna, le figure del mito sono ormai astratte in cielo ­ e lì relegate, in uno stato di riduzione univoca del loro significato simbolico e di neutralizzazione della loro potenza demonica.