| PRESENTAZIONE P&M Nellepoca contemporanea, in cui il linguaggio più diffuso e utilizzato è quello dellimmagine, la pubblicità è da considerarsi una forma darte a tutti gli effetti. Ma qual è la Musa preposta a tale forma di espressione artistica? Nessuna delle divinità che abitano il monte Elicona possiede le qualità adatte per assumere questo titolo. Il nostro secolo ha già riconosciuto nel cinema la timè di una, innominata, Decima Musa. Per larte pubblicitaria sarà ora necessario nominare lundicesima: Peithò. Peithò, il cui nome significa "Persuasione", è figlia di Hermes e Afrodite, vale a dire frutto dellincrocio di Eloquenza e Seduzione. Secondo altri miti, tuttavia, essa è figlia di Prometeo e sorella di Tyche ed Eunomia, divinità tutrici della fortuna della città e del buon governo: è importante sottolineare anche questa valenza politica di Peithò. Nella polis democratica greca, ove tutti i cittadini avevano come loro diritto qualificante quello della parrhesia libertà di parola e di espressione il favore di Peithò era determinante per la fondazione dellarmonia politica. Riconoscere in Peithò la Musa della Pubblicità ha unimportante implicazione: inventare un nuovo mito che la vuole figlia di Mnemosyne, la Memoria, madre delle Muse. Aby Warburg (1866-1929) scelse proprio il nome di questa divinità, figlia di Urano e Gea, per indicare la Memoria Culturale Occidentale, e le intitolò la propria Biblioteca e lopera principale, lAtlante della Memoria. Accogliere il mito di Peithò nellepoca contemporanea significa riconoscere il necessario rapporto tra la Memoria Culturale Occidentale e lArte della comunicazione. Oggi, infatti, immagini, miti e simboli provenienti dalla Tradizione Classica e dalla produzione artistica vengono comunemente e continuamente usati per la trasmissione di concetti, idee e informazioni. Peithò e Mnemosyne sono dunque madre e figlia, e in questa relazione avviene una vera e propria trasmissione del patrimonio genetico, davanti alla quale nasce una domanda: chi usa chi? È la pubblicità che usa la Tradizione Classica come repertorio di temi, forme e miti, o è invece lengramma culturale che usa la pubblicità come veicolo di trasmissione per tramandarsi e sopravvivere? (l.b.) |