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Un ordigno di distruzione modello di prudenza eroica. Un'impresa di Alfonso d'Este, emblema morale dell'esemplare dux et princeps, reinventata da Vespasiano Gonzaga, saggio Principe e Perfetto Cesare al servizio dell'Impero di Gianna Pinotti 

" La prima impresa a sinistra assomiglia [sic!] molto alla bomba, che , accompagnata dal motto, Loco et Tempore, fu potata da Alfonso d'Este […] Se l'identificazione è corretta, mi risulta inspiegabile, al momento, la sua adozione da parte di Vespasiano"

U.Bazzotti, La Galleria degli Antichi di Sabbioneta: questioni cronologiche, attributive e iconografiche, in Vespasiano Gonzaga e il ducato di Sabbioneta, Mantova 1993

"Compositum quo sit tempore quoque loco"

Ovidio, Tristia, III, 14, 28

" loco et tempore"

motto suggerito ad Alfonso da Ludovico Ariosto

"…scoppiava per certe commissure a luogo e tempo debiti"

Paolo Giovio, Dialogo dell'imprese, 1551, a proposito dell'impresa di Alfonso d'Este

"Come palla in cui chiuso a tempo è foco / per ingannar d'altrui l'incauta mente, / tal l'huom si mostra all'hor saggio e prudente, / ch'offende il suo nimico a tempo e loco"

Gabriel Symeone, Le Sententiose imprese, 1560, a proposito dell'impresa di Alfonso d'Este


"…nel giudizio dell'imperatore Carlo V il duca di Ferrara emergeva tra i principi per l'abilità nella diplomazia in cui usava la tattica d'esplodere al momento opportuno, accumulando pazientemente le forze […] un modello meccanico di virtù morale".

Edgar Wind, Misteri pagani nel Rinascimento, 1971

Luigi Rodomonte Gonzaga, padre di Vespasiano, nel suo testamento dispose che:

"Quando sarà in età non voglia servire ad altra persona che a Sua Maestà Cesarea, con quella devozione e fedeltà che esso ha fatto in vita sua."