"La Rivista di Engramma (open access)" ISSN 1826-901X

118 | luglio/agosto 2014

9788898260638

Corpi quadri fantasmi

Editoriale di Engramma n. 118

Maria Bergamo e Antonella Sbrilli

English abstract


 

Corpi macellati e fantasmi del corpo, fantasmi di quadri e quadri fantasma: il numero 118 di Engramma riprende temi che attraversano la storia dell'arte, spesso visitati nel repertorio della Rivista, sia nella singolarità dell'opera d'arte, sia nell'intreccio dell'interpretazione. Il tema della carne; l'autografia dei dipinti del Rinascimento e i metodi dell'attribuzionismo; la qualità narrativa e finzionale delle indagini e della prosa di grandi storici dell'arte ottocenteschi; la presenza di fantasmi del passato nel linguaggio pubblicitario. 

Il numero si apre con una galleria di opere che, dal realismo seicentesco a Damien Hirst passando per Francis Bacon, presentano il topos iconografico della carcassa di bue macellato e appeso: selezionate da Michela Santoro, Carne da macello: rivisitazione di un topos figurativo, consentono – allineate una all'altra e poi discusse in sequenza – una lettura orizzontale e verticale di questa iconografia e delle sue varianti attraverso i secoli, importanti e significative fino al ribaltamento di senso. Per chiudere però con un moto circolare di ritorno.

Il saggio di Antonella Sbrilli, Dipinti che cambiano nome. Pirandello e la cultura dell'attribuzionismo, propone un confronto tra una pagina de Il fu Mattia Pascal – in discussione è se l'autore di un dipinto esposto agli Uffizi sia Perugino o Raffaello – e la diffusione del metodo attribuzionistico di Giovanni Morelli, sullo sfondo di una cultura in cui il tema, politico e istituzionale, della nuova registrazione anagrafica dei cittadini italiani si intreccia con il pensiero, letterario e filosofico, dell'identità e delle sue incertezze.

Autorialità e identità dell'artista, attraverso le varie peripezie storico-critiche di un'opera d'arte: è il tema che incrocia la ricerca condotta da Lionello Puppi, Un inedito del Pintoricchio, il quale, a partire dallo studio dell'archivio fotografico di Raimond van Marle, presenta l'ipotesi di attribuzione all'artista perugino di una inedita Madonna con Bambino.

Fantasmi di opere d'arte, corpi desiderati e corpi sognati, popolano l'immaginario narrativo tardo-romantico di Henry Thode, lo storico dell'arte tedesco autore anche di Kunstnovellen, a cui Silvia Urbini ha dedicato la pubblicazione di Somnii explanatio. Novelle sull'arte italiana di Henry Thode, saggi e scritti letterari, di cui presentiamo un estratto. 

A chiusura del numero, due contributi sulla relazione tra il corpo fisico e le sue proiezioni, fantasmatiche e mnestiche, sull'immaginario collettivo, nel nesso fertile tra il linguaggio pubblicitario e i modelli classici (si vedano, in Engramma, i contributi dedicati al tema Pubblicità&Tradizione classica). Pathosformel en camouflage è la lettura di Giulia Bordignon della campagna "Never hide" per gli occhiali Ray-Ban (2014), incentrata sulla figura del modello nudo in un atelier di scultura e sul gioco di riprese posturali tra i modelli, rinascimentali e prima ancora antichi, e il modello contemporaneo. Bianca Fasiolo analizza la campagna pubblicitaria Fall/Winter 2013 della Maison Valentino, ispirata espressamente alla pittura fiamminga: fra citazioni di ritratti rinascimentali e di nature morte, tra fiori e porcellane che riflettono i loro colori e le loro forme nelle fantasie dei tessuti degli abiti della collezione, riscopriamo la traccia della fanciulla-ninfa, che riappare in scena con la grazia seducente e impalpabile delle sue pose e delle sue movenze, animate dal soffio di una brezza leggera; è lo stesso moto di vento che Leon Battista Alberti e Leonardo raccomandavano ai pittori di includere nelle loro opere e che soltanto ora, grazie alla sofisticata tecnica di video-pittura à la Bill Viola, è reso percepibile nell'ondeggiare leggiadro di vesti e accessori della nymphe contemporanea.

Impaginazione e montaggio grafico di "La Rivista di Engramma" n.118 a cura di Emma Filipponi e Alberto Giacomin

English abstract

Engramma issue no. 118 “Corpi quadri fantasmi” includes contributions by Maria Bergamo, Antonella Sbrilli, Michela Santoro, Silvia Urbini, Lionello Puppi, Giulia Bordignon, Bianca Fasiolo.

 

keywords | Body; Ghosts; Painting; Visual art; Camouflage; Pathosformel; Gesture; Meat; Advertising.

Per citare questo articolo / To cite this article: M. Bergamo, A. Sbrilli, Corpi quadri fantasmi, “La Rivista di Engramma” n. 118, luglio/agosto 2014, pp. 5-6 | PDF di questo articolo

doi: https://doi.org/10.25432/1826-901X/2014.118.0005