"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

1 | settembre 2000

9788894840001

titolo

Presentazione dell'Archivio

a cura di Claudia Daniotti

All’interno della Rivista di Engramma l’Archivio costituisce lo spazio nel quale sono raccolti, conservati e resi disponibili, tutti i numeri della Rivista via via pubblicati. Essi vengono graficamente e visivamente presentati come una piccola galleria delle singole copertine mensili. All’interno di una pubblicazione che fa uso di un supporto informatico e non cartaceo, l’esigenza di disporre di un archivio si rende ancora più necessaria e impellente a causa del binomio velocità-Internet, che impone e utilizza tempi e ritmi molto più rapidi e sostenuti di quanto non si verifichi nel caso di pubblicazioni cartacee. L’Archivio funge, pertanto, da ‘boa di salvataggio’ per i navigatori ritardatari, per coloro che ancora non conoscono Engramma e per chi è interessato ai lavori già pubblicati.

L’Archivio assolve inoltre un compito ben più specifico e rilevante, tanto da qualificarsi come strumento indispensabile non solo per i lettori mensili e abitudinari, ma anche per la stessa configurazione, esplicazione e comprensione del metodo warburghiano. Ogni mese viene proposta la lettura di una tavola tratta dall’Atlante di Mnemosyne: pur condotta grazie e attraverso i materiali, le immagini e i temi del singolo pannello di volta in volta considerato, la lettura non si esaurisce in esso, dimostrando l’impossibilità di leggere le tavole dell’Atlante in modo frammentario, ognuna isolata dall’altra, come insieme ed elemento chiuso in se stesso.

Innumerevoli e complessi sono i rimandi e i richiami che si costruiscono tra le tavole e che rendono necessaria la conservazione e l’immediata disponibilità on-line di tutti i lavori precedenti: solo così, infatti, è possibile restituire e rispettare la complessità, la vitalità e il dinamismo propri non solo di Internet, ma anche, e soprattutto, del metodo di ricerca che si intende seguire. Una metafora può forse rendere pienamente e nel modo più chiaro possibile ciò che l’Archivio appare ai nostri occhi e nei nostri intenti: un libro che permette di consultare un capitolo già letto, del quale magari non si ricorda un passo, tanto importante invece per quello che si sta leggendo.

L’Archivio si rivela essere il momento privilegiato ed esclusivo di apprezzamento della possibile e reale estensione e applicabilità della “scienza senza nome”. I saggi che mensilmente Engramma pubblica coprono un arco temporale estremamente ampio, che dall’età antica giunge al pieno Rinascimento e dall’Europa medievale al contemporaneo. Se l’indagine warburghiana prima e iconologica poi si è finora esercitata quasi esclusivamente sul periodo rinascimentale, è pur vero che essa è estendibile a periodi cronologici precedenti e successivi, rivelando anche in essi la validità del suo essere strumento e modus operandi ac legendi quanto mai ricco, articolato e significante. Questa dimensione cronologicamente dilatata non può essere apprezzata mensilmente, all’interno della Rivista di Engramma, ma solo consequenzialmente, attraverso la sfilata, la galleria, sempre disponibile e consultabile, dei lavori precedenti raccolti nell’Archivio.

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