"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

42 | luglio/agosto 2005

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ESPERIDI | I piedi del 'Calunniato' e i piedi di Cristo

L'evoluzione della postura dei piedi di Cristo crocifisso da Oriente a Occidente, da allegoria a prefigurazione

Alberto Zonta

Dalla lettura del particolare della postura dei piedi di Cristo crocifisso dal X al XV secolo si può rilevare come attorno all'anno Mille, ad esempio nella Croce di Gerone e in una miniatura del Salterio di Winchester, la pratica iconografica più diffusa sia quella di raffigurare i piedi separati, fissati rispettivamente alla croce da due chiodi.

 

a sin. Croce di Gerone, ante 976, Colonia, Duomo
a dex. Crocifissione, miniatura dal Salterio di Winchester, ante 992, Londra, British Museum

Solo dal XIII secolo si trovano i primi esempi di crocifissi caratterizzati dalla postura di Cristo coi piedi sovrapposti, con l'attributo di un unico chiodo conficcato. Uno tra i primi esempi di questa tipologia che andrà poi affermandosi si ha nel 1260 con Nicola Pisano, nel particolare della Crocifissione, uno dei pannelli a rilievo che decorano il pulpito del Battistero di Pisa.

Nicola Pisano, Crocifissione, rilievo, 1260, Pisa, Battistero, pulpito


Sempre nel XIII secolo si registra una fase di coesistenza delle due posture iconografiche: nel Crocifisso di Cimabue, conservato presso la chiesa di San Domenico di Arezzo e datato al 1270 circa, si può osservare la persistenza della raffigurazione coi due chiodi a piedi separati, mentre già Giotto, nel Crocifisso oggi conservato nella chiesa di Santa Maria Novella a Firenze e datato attorno alla fine del XIII secolo, adotta la formula dei piedi sovrapposti con un unico chiodo conficcato.

 

a sin. Cimabue, Crocifisso, tempera su tavola, 1270 ca., Arezzo, San Domenico
 a dex. Giotto, Crocifisso, tempera su tavola, 1296-1300, Firenze, Santa Maria Novella

Dopo un breve periodo di coesistenza delle due tipologie, nel XV secolo si afferma definitivamente quella dei due piedi sovrapposti, come si riconosce anche nel Crocifisso di Donatello del 1425 conservato nella chiesa fiorentina di Santa Croce.

 

Donatello, Crocifisso, scultura lignea, 1425 ca., Firenze, Santa Croce

Attorno alla fine del secolo la postura iconografica dei piedi sovrapposti diviene prefigurazione della morte di Cristo, come si riconosce nel dipinto di Bellini con la Madonna con Bambino delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, ma anche allegoresi della Passione, come si evince dal particolare della Calunnia di Apelle di Botticelli, dove la figura del calunniato trascinato per i capelli è connotata da una posizione degli arti inferiori non naturale per quel movimento.

 

 a sin. Giovanni Bellini, Madonna con Bambin​o, 1487, Venezia, Gallerie dell'Accademia
a dex. Sandro Botticelli, La Calunnia di Apelle, tempera su tavola, 1495 ca., Firenze, Galleria degli Uffizi

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