"La Rivista di Engramma (open access)" ISSN 1826-901X

Le Muse secondo Lomazzo

Recensione a: Giovanni Paolo Lomazzo Della Forma delle Muse, nuova edizione a cura di Alessandra Ruffino, La Finestra, Trento 2002

Elisa Bastianello

English abstract


 

Giovanni Paolo Lomazzo è il meglio noto autore dell'Idea Del Tempio della Pittura e del Trattato della Pittura, scoltura ed architettura, di cui il Della forma delle Muse del 1591 rappresenta a tutti gli effetti l'ampliamento del XVII capitolo, un trattatello di iconografia, nell'originale meno di quaranta pagine: un saggio monografico, monotematico, edito in tempi moderni solo nella corpulenta edizione in due volumi degli Scritti sulle arti uscita trent'anni fa a cura di Roberto Paolo Ciardi.

Questa nuova edizione – curata da Alessandra Ruffino per la Collana "Archivio Barocco" in collaborazione con il Centro Studi Archivio Barocco dell'Università degli Studi di Parma –                  diviene quindi un vero strumento per gli studiosi, essendo l'accesso a questo tipo di testo sempre ostico: l'emozione e il timore reverenziale di maneggiare una cinquecentina è sempre molto grande, ma le norme che nelle biblioteche regolano l'accessibilità ai testi antichi li rendono strumenti di ricerca poco utilizzabili; d'altro canto le edizioni disponibili nel migliore dei casi sono copie anastatiche e obbligano quindi il lettore alla faticosa lettura dei caratteri tipografici e della variabile ortografia del tempo. Non possiamo quindi non essere grati a chi si sobbarca l'onere di una nuova edizione, con trascrizione del testo e apparati critici.

I trattati di iconografia rinascimentali sono infatti per chi si occupa di storia dell'arte dei 'manuali per l'uso', con cui tentare di dipanare le complesse sottotrame che le raffigurazioni celano.Qual è dunque la Forma delle Muse? Dice Lomazzo, tra l'altro:

"Si descrivono da Luciano col volto pudico e riverendo, sempre a' studii, e sempre a' canti intente, e per la ben voglienza, loro sororia, sendo sempre insieme furon dette (secondo Plut.) 'Musæ' quasi 'Homusæ'. Si fecero alate, gioveni e belle come ninfe vaghe (come nota anco il Cartari) coronate di diversi frondi, talora di palma e con una penna in capo per alludere alla vittoria delle piche, raccolta fra gli altri da Ovidio, o delle Sirene".

È questo un trattato di "iconosofia", secondo il termine reinventato dalla curatrice della nuova edizione, Alessandra Ruffino, che così sintetizza il pensiero di Lomazzo espresso nel testo: "Il piccolo trattato si presenta come un mosaico, un collage (spesso maldestro per la verità) di assortite citazioni. In esso, che appare 'ossessivamente compilatorio' e discontinuo fino al fastidio, potremmo leggere il tentativo [...] di profilare un filosofia dell'immagine, una iconosofia". E, più oltre:

"Se il Della forma delle Muse fosse un museo, sarebbe un museo noiosissimo e sarebbe, tuttavia, un museo nuovo perché non più impostato solo sul paragone con la Natura, ma su un concetto di imitazione inclusivo, e messo in costante rapporto con l'immaginativa".

Come si può intuire, è questo un testo che non si presta a una lettura agevole e che, a dispetto del titolo originale (Opera vtilissima a pittori & scoltori) non presenta una raccolta di illustrazioni ma una collazione di citazioni, spesso contrastanti, che lo rendono più simile a una raccolta, a un museo testuale e cartaceo, piuttosto che a un trattato.

Sottolinea la Ruffino che "il trattatello delle Muse, dicevamo, è soffocante e faticato", ma aggiunge poi: "i trattati del Cinquecento però non vanno riaperti per compiacersi dei loro bei testi, ma per trarne dei problemi".

Riferimenti Sitografici

English abstract

Review of the book “Della Forma delle Muse” written by Giovanni Paolo Lomazzo and published by La Finestra.
Giovanni Paolo Lomazzo is the author of the Idea of ​​the Temple of Painting and of the Treatise on Painting, Sculpture and Architecture, of which the Della forma delle Muse of 1591 represents in effect the extension of the XVII chapter, a treatise on iconography, in the original less than forty pages. This new edition of the monographic essay is edited by Alessandra Ruffino for the "Archivio Barocco" series in collaboration with the Baroque Archive Studies Center of the University of Parma.

 

keywords | Review; Giovanni Paolo Lomazzo; Centro Studi Archivio Barocco.