"La Rivista di Engramma (open access)" ISSN 1826-901X

"Accettare e tradurre quel tanto di passato che aderisca allo spirito del dramma"

Recensione della mostra: "Artista di Dioniso, Duilio Cambellotti e il Teatro greco di Siracusa (1914-1948)", 23 maggio 2004 - 9 gennaio 2005; Palazzo Greco – Museo e Centro studi INDA, Corso Matteotti 29, Siracusa; catalogo Electa 2004

a cura della Redazione di Engramma

Dal 1914 al 1948 Duilio Cambellotti, protagonista di avanguardia nel panorama artistico nazionale del Novecento, collabora come scenografo, costumista e disegnatore con il Comitato per gli Spettacoli Classici fondato a Siracusa da Tommaso Gargallo, costituitosi poi in Istituto Nazionale del Dramma Antico.A novant’anni dalla nascita dell’Istituto, il Museo e Centro studi INDA, da poco inaugurato nella sede storica della Fondazione a Siracusa, offre ai suoi primi visitatori una importante retrospettiva sull’attività dell’artista al Teatro greco.

Nella sua trentennale esperienza siracusana, alla ricerca di una soluzione per la questione – allora urgentissima, e ancor oggi di grande attualità – di come far rivivere il teatro antico, Duilio Cambellotti affronta consapevolmente un percorso che lo porta a emancipare progressivamente il suo stile da una iniziale “maniera archeologica”, fino a sottrarre simboli, citazioni, orpelli, e a guadagnare finalmente una decisa “maniera architettonica”.

Nei materiali presentati in mostra – dai plastici ai costumi, dai bozzetti alle foto di scena, dagli schizzi ai manifesti – si ripercorre concretamente l’itinerario che conduce, per tappe, dalla prima scenografia ideata da Cambellotti per Agamennone del 1914 all’ultima scenografia per Orestea del 1948: dalla prima Porta dei Leoni – fedele citazione di“una Grecia barbarica, inaspettata, dalle maschere d’oro e dai monumenti micenaici” recentemente portata alla luce dagli scavi di Schliemann – a un’ultima Porta dei Leoni che con l’originale archeologico si pone invece in dialogo critico.

Le parole stesse dell’artista – riportate su grandi cunei di ferro – accompagnano i visitatori, proponendo un netto itinerario di evoluzione teorica e insieme stilistica; i materiali sono presentati in dieci sezioni, dal I Ciclo di Spettacoli Classici del 1914 al X Ciclo del 1948.

In una riflessione a posteriori sull’esperienza maturata nel Teatro greco di Siracusa, Cambellotti riconosce come ‘’l’abilità peculiare dello scenografo consiste nel sapere accettare e tradurre quel tanto di passato che aderisca allo spirito del dramma; il resto saperlo rigettare, anche se esteticamente e archeologicamente possa sedurre; anzi proprio per questo”. Ma l’artista, lungi dal rifiutare il confronto con l’Antico come sterile mimesi esornativa, lungo tutta la sua carriera guarda però costantemente ai modelli archeologici – siano essi le impressioni ricavate dal suo viaggio in Grecia, siano i reperti dei Musei archeologici di Roma, di Napoli e della stessa Siracusa – e con essi si misura. Duilio Cambellotti insegna che occorre interpretare l’estetica e non la lettera dei drammi classici: “rimuoverne la patina” per restituire la vividezza di quei colori, e così farsi catturare dallo spirito del dramma per ‘’colmare i secoli di distanza che separano lo spettatore dal drammaturgo” . Occorre – afferma l’artista – svegliare le figure del dramma antico dal “lungo letargo”, ridare vita a quei “possenti fantasmi, ancora aleggianti su noi” per essere, come l'opera teatrale esige, anzitutto visivamente persuasivi.

La mostra di Siracusa si configura dunque come un saggio del patrimonio memoriale conservato dall’Archivio della Fondazione, preziosissimo per ricostruire quasi un secolo di teatro classico in Italia, ma non solo: la scelta di esibire il ‘caso Cambellotti’ si propone anche come un esempio del peculiare, poliedrico rapporto degli artisti e degli intellettuali con il dramma antico, nella difficile sfida che vede tutti impegnati nel progetto di una sua rinascita.

English abstract

Review of the exhibition “Artista di Dioniso, Duilio Cambellotti e il Teatro greco di Siracusa“ held in Palazzo Greco in Syracuse. From 1914 to 1948 Duilio Cambellotti, an avant-garde protagonist in the national artistic panorama of the twentieth century, collaborated as a set designer, costume designer and designer with the Committee for Classical Shows founded in Syracuse by Tommaso Gargallo, later constituted in the National Institute of Ancient Drama. Ninety years after the birth of the Institute, the INDA Museum and Study Center, recently inaugurated in the historic headquarters of the Foundation in Syracuse, offers its first visitors an important retrospective on the artist's activity at the Greek Theater.  

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