"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

60 | dicembre 2007

9788898260058

titolo

Vedere dentro, vedere attraverso, vedere insieme. Per una lettura sintetica di arte, architettura e astrologia nel Palazzo della Ragione di Padova

Malvina Borgherini, Luciano Comacchio, Rita El Asmar, Emanuele Garbin, Marco Mason

La ricerca si propone di indagare le potenzialità degli strumenti multimediali nell’analisi e nella comunicazione dell’Astrario di Giovanni Dondi, un orologio astronomico del XIV secolo, strettamente correlato all’ambiente culturale che realizzò il ciclo astrologico del Palazzo della Ragione di Padova. Una visione sintetica di strati, frammenti e documenti diversi, resa possibile grazie alla realizzazione di modelli digitali stratificati e animati dell’Astrario

 

 

 

 


 

 

 

 

Malvina Borgherini e Emanuele Garbin
Università IUAV di Venezia

Vedere dentro, vedere attraverso, vedere insieme. Per una lettura sintetica di arte, architettura e astrologia nel Palazzo della Ragione di Padova



Premessa e obiettivi

 

Nel Palazzo della Ragione di Padova sono presenti testimonianze della storia, dell’arte e della scienza della società padovana dal XIII secolo ad oggi, un patrimonio comprensibile ormai solo da una ristretta cerchia di specialisti. Questa ricerca, da realizzarsi in fasi successive, si propone di restituire al pubblico dei "non addetti ai lavori" una lettura sintetica di strati, documenti e frammenti diversi, sfruttando le potenzialità dei modelli digitali e delle odierne tecniche di comunicazione.

Metodo e materiali utilizzati

 

Un’analisi dettagliata dell’Astrario, l’orologio astronomico che riproduceva le orbite dei sette pianeti secondo la teoria epiciclica tolemaica, è sembrata la migliore introduzione al contesto culturale che produsse il ciclo di affreschi astrologici del Palazzo della Ragione. Le recenti traduzioni del Tractatus Astrarii – il manoscritto in cui Giovanni Dondi descrive nel dettaglio la struttura e le modalità di montaggio della straordinaria macchina da lui realizzata tra il 1365 e il 1381 – sono state il punto di partenza per la realizzazione del modello digitale dell’Astrario, il cui meccanismo originale fu distrutto nel XVI secolo. Per completare il quadro sinottico-introduttivo si è quindi proceduto alla elaborazione dei modelli digitali del sistema tolemaico (con le sue 1028 stelle) e del ciclo astrologico del Palazzo della Ragione, e alla loro connessione con l’Astrario attraverso modalità di esplorazione tomografico-endoscopiche che ne hanno permesso una più immediata comprensione. La creazione di un’apposita interfaccia – il menù è composto da autori di diverse epoche, accomunati dal fatto di aver prodotto testi riferiti all’astrologia o all’astronomia, attorno ai quali si muovono come satelliti le parole chiave che rimandano ai temi delle animazioni esplicative – volutamente aperta a progressivi ampliamenti ha concluso la prima fase di questa ricerca.
Il progetto, pensato in funzione delle capacità percettive e interpretative di un pubblico del XXI secolo, prevede in futuro la realizzazione di un modello digitale stratificato del Palazzo, caratterizzato dalla possibilità di sovrapporre la situazione odierna a modelli corrispondenti alle differenti trasformazioni subite dal complesso nel corso dei secoli, e infine di confrontare il ciclo di affreschi con i testi astrologici antichi e coevi, e le relative trasmigrazioni di conoscenze avvenute tra Oriente e Occidente.

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