"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

30 | gennaio/febbraio 2004

titolo

WARBURG | Conferenza sul Rituale del Serpente

Scheda editoriale della conferenza

a cura di Katia Mazzucco

1895-96: il viaggio in America

Nel settembre del 1895 Aby Warburg attraversò l'Atlantico per raggiungere New York in occasione del matrimonio del fratello Paul con Nina Loeb, figlia di Salomon Loeb della banca Kuhn, Loeb & Co.

Pochi giorni dopo le nozze, celebrate il primo di ottobre, Warburg abbandonò il sofisticato ambiente newyorchese per Washington. Qui visitò la Smithsonian Institution e, colpito dalle pionieristiche ricerche etnologiche sugli indigeni promosse dal centro di ricerca, prese la decisione di visitare gli Stati dell'Ovest e i villaggi Pueblo. Il viaggio, che si prolungò fino al maggio del 1896, si rivelerà una delle esperienze più importanti, e commentate, della vita dello studioso, alla luce della sua precedente formazione e in vista delle sue future ricerche e imprese culturali. La fortuna editoriale di un testo non finito che Aby Warburg dedicò a quest'esperienza offre una prospettiva interessante sulla ricezione del pensiero dello studioso.

1897: le proiezioni delle foto di viaggio

Tornato dall'America, Warburg presentò e commentò in tre occasioni il materiale etnografico raccolto e le fotografie scattate in America. Nel gennaio del 1897, presso la Società per la Promozione della Fotografia Amatoriale di Amburgo, Warburg proiettò parte del proprio materiale fotografico durante un intervento intitolato Eine Reise durch das Gebiet der Pueblo-Indianer in Neu-Mexico (Viaggio attraverso la regione degli indiani Pueblo nel Nuovo Messico), introducendolo con una breve presentazione storica ed etnografica.

Nel febbraio dello stesso anno Warburg presentò il materiale presso l'American Club di Amburgo, soffermandosi a commentare una danza degli indiani Hopi osservata il primo maggio del 1896, giusto prima del rientro in Europa. Ancora nel marzo del 1897, presso la Libera Associazione Fotografica di Berlino, lo studioso proiettò una diversa selezione di immagini (93 diapositive) nel corso di una conferenza il cui titolo faceva cadere l'accento sull'importanza della documentazione visiva raccolta: Bilder aus dem Leben der Pueblo-Indianer in Nordamerika (Immagini dalla vita degli indiani Pueblo nel Nord America). Un sommario del primo e di quest'ultimo contributo furono pubblicati sulla "Photographische Rundaschau: Zeitschrift für Freunde der Photografie" [XI, 1897, pp. 38, 61].

21 aprile 1923: la conferenza sugli Indiani Pueblo del Nord America

Nell'aprile 1923 Aby Warburg pronunciò una conferenza sulle danze rituali degli indiani Pueblo d'America di fronte a medici e pazienti della clinica Bellevue di Kreuzlingen, in Svizzera, dove si trovava ricoverato dal 1921.

Preparata con il fondamentale contributo di Fritz Saxl, la conferenza commentava una serie di diapositive e serviva a Warburg per dimostrare di essere nuovamente in grado di affrontare il lavoro scientifico e di essere quindi guarito dalle gravi crisi nervose che, dopo il ricovero presso una clinica di Jena, l'avevano costretto a rivolgersi alle cure del dottor Ludwig Binswanger, direttore della Bellevue. Nonostante il successo ottenuto, lo studioso poté rientrare ad Amburgo, sua città natale, solo sedici mesi più tardi, nell'agosto del 1924.
Warburg, scegliendo il tema per la conferenza, tornava singolarmente sull'esperienza vissuta quasi tre decenni prima e mai riconsiderata scientificamente per una pubblicazione. Il testo della conferenza di Kreuzlingen, intitolato Bilder aus dem Gebiet der Pueblo-Indianer in Nord-Amerika (Immagini dalla regione degli Indiani Pueblo del Nord America), fu definito dallo studioso "orrida convulsione di una rana decapitata". In una lettera scritta a Fritz Saxl il 26 aprile 1923 Warburg chiedeva espressamente di "non mostrare a nessuno il manoscritto della conferenza", che egli considerava "così confusa e filologicamente così debole che potrebbe avere qualche valore solo a condizione di ampliarla con alcuni documenti sulla storia del pensiero simbolico", una rielaborazione che avrebbe d'altra parte richiesto una totale revisione dei materiali.

Warburg non pubblicò mai quei materiali. L'Archivio del Warburg Institute di Londra conserva, assieme al diario di Kreuzlingen, gli appunti manoscritti e dattiloscritti per la conferenza, parzialmente redatti come si evince da una nota in matita dello stesso Warburg, "ancora sotto l'effetto dell'oppio", e il testo vero e proprio trascritto in duplice copia dopo la conferenza [WIA 93.2].

1939 Londra, la prima edizione: Lecture on Serpent Ritual

Nel 1939, a dieci anni dalla morte di Aby Warburg, Fritz Saxl e Gertrud Bing curano una versione ridotta della conferenza, redatta sulla base di alcune note di Warburg inviate loro da Kreuzlingen.

Il testo, corredato da alcune fotografie, è pubblicato sul "Journal of the Warburg Institute" [II, 1939, pp. 277-292] con il titolo A lecture on Serpent Ritual. Si tratta del primo scritto di Warburg pubblicato in lingua inglese dopo il trasferimento a Londra della Biblioteca, in seguito all'avvento del nazionalsocialismo in Germania, e dopo l'interruzione del piano editoriale della sua opera in tedesco.

Fino al 1999, anno di pubblicazione della Renewal of the Pagan Antiquity, la conferenza rimarrà l'unico testo di Warburg tradotto in lingua inglese (sul 'ritardo' di una traduzione inglese degli scritti di Warburg v. qui Introduzione a Aby Warburg. Una biografia intellettuale).

1984 l'edizione italiana pubblicata in "autaut": revisione e integrazione del testo

Nel 1984 la rivista "autaut" dedica ad Aby Warburg un numero monografico [199-200, gennaio-aprile 1984] che, sulla scia della traduzione italiana della Biografia intellettuale scritta da Gombrich, segna una ripresa degli studi sull'opera e il pensiero dello studioso di Amburgo.

Nella sezione "materiali" la rivista pubblica la conferenza di Kreuzlingen assieme a due inediti di Warburg (i frammenti ispirati dal Déjeuner sur l'herbe di Manet e su Burckhardt e Nietzsche) e a un testo di Fritz Saxl del 1929-30 sul viaggio in America del maestro [Warburg's Visit to New Mexico, già in Lectures, The Warburg Institute, London 1957].

La conferenza, intitolata Il Rituale del serpente, è una traduzione (a cura di Gianni Carchia) del testo originale conservato presso l'Archivio londinese, che integra l'edizione del 1939, da cui sono tratte alcune fotografie, con brani significativi e note personali (ad esempio la pagina di apertura) pudicamente tagliate da Bing e Saxl. Alcune note inedite, dalle carte preparatorie della conferenza e dal testo stesso, erano già state pubblicate e commentate da Gombrich nella Biografia intellettuale [1970; tr. it. 1983].

1988 Berlino: la prima edizione in 'lingua originale'

Nel 1988 Ulrich Raulff pubblica il testo tedesco originale della conferenza e la lettera del 26 aprile 1923, scritta da Warburg a Saxl da Kreuzlingen, con una interessante postfazione [Schlangenritual: ein Reisebericht, mit Nachwort von Ulrich Raulff, Klaus Wagenbach, Berlin 1988, 1995, 1996].

Nel suo saggio Raulff, utilizzando materiale critico edito e senza ulteriori indagini d'archivio, illumina alcuni aspetti dell'avventura americana di Warburg e del suo periodo di cura a Kreuzlingen fino ad allora poco divulgati. In particolar modo emergono, da un lato, la ricettività dello studioso tedesco nei confronti dei paradigmi d'indagine della neonata disciplina dell'etnologia, e, dall'altra, l'importanza della figura intellettuale di Ludwig Binswanger e del suo metodo psicanalitico. L'edizione berlinese, ripubblicata nel 1995 e nel 1996, diviene versione di riferimento e crea il precedente editoriale del testo più contributo critico.

1995: la seconda edizione in inglese

Nel 1995 Michael Steinberg pubblica negli Stati Uniti la traduzione dell'edizione Raulff della conferenza, con il titolo originale Images from the region of the Pueblo Indians of North America [Cornell University Press, London, Ithaca 1995].

La postfazione di Steinberg, Aby Warburg's Kreuzlingen Lecture: a Reading, offre ampi stralci di materiale inedito dagli appunti delle conferenze del 1897 e dalle pagine preparatorie per la conferenza del 1923, con particolare attenzione all'impoverimento di riferimenti lessicali subiti dal testo warburghiano nella precedente traduzione inglese del 1939 e nei frammenti pubblicati da Gombrich nella Biografia intellettuale.

1998: la seconda edizione italiana

Nel 1998 la Adelphi ripubblica in italiano l'edizione berlinese [Il rituale del serpente: una relazione di viaggio, con una postfazione di Ulrich Raulff, traduzione di Gianni Carchia e Flavio Cuniberto, Adelphi, Milano 1998], inserendo tra il testo di Kreuzlingen e la postfazione di Raulff la traduzione della lettera del 26 aprile 1923 nella quale Warburg diceva a Fritz Saxl di non voler pubblicare nulla "di questa roba". La pubblicazione Adelphi del Rituale del serpente, tra l'altro, blocca la ristampa del numero monografico di "autaut" dedicato a Warburg.

1998: le foto di viaggio, i materiali inediti

Nel 1998 vengono pubblicate due opere importanti per la comprensione dell'esperienza compiuta da Warburg in America, distinta dalla sua rielaborazione sul finire del periodo di ricovero a Kreuzlingen.
Si tratta del catalogo delle fotografie scattate durante il viaggio [Photographs at the Frontier: Aby Warburg in America 1895-1896 edited by Benedetta Cestelli Guidi, Nicholas Mann, Merrell Holberton, London 1998], delle pagine preparatorie della conferenza di Kreuzlingen e del testo di Warburg del 1927 con il progetto di un secondo viaggio in America [in Philippe-Alain Michaud, Aby Warburg et l'image en mouvement, préface de Georges Didi-Huberman, suivi de Souvenirs d'un voyage en pays Pueblo (1923), Projet de voyage en Amérique (1927), deux textes inédits traduits par Sibylle Muller, Macula, Paris 1998].

2003: la traduzione francese

Del 2003 è l'edizione francese del testo di Kreuzlingen pubblicato da Raulff, corredato dal testo di Saxl sul viaggio di Warburg in America e da un contributo di Benedetta Cestelli Guidi [Le rituel du serpent: récit d'un voyage en pays pueblo, introduction par Joseph Leo Koerner; textes de Fritz Saxl (1930) et de Benedetta Cestelli Guidi; traduit de l'allemand par Sibylle Muller; de l'américain par Sibylle Muller et Philip Guiton; de l'italien par Diane H. Bodart, Macula, Paris 2003].

Il saggio di Cestelli Guidi, come già i testi del catalogo fotografico del 1998, evidenzia le acquisizioni metodologiche dello studioso, spese poi nel corso delle sue ricerche, prima e oltre la fatidica conferenza del 1923. Le fotografie di viaggio, ma ancor di più la collezione etnografica raccolta da Warburg in America, inaugurano infatti "l'applicazione di un metodo di ricerca che in seguito porterà alla definizione di 'trasmigrazioni' e 'sopravvivenze' delle forme figurative nella cultura occidentale".

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