"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

36 | ottobre 2004

titolo

Una strada attraverso il Mediterraneo ‘continentale’

Recensione del progetto "EGNATIA, a Journey of Migrating Memories"

Francesca Recchia

Il 30 settembre scorso, nell’ambito di Metamorph, 9. Mostra internazionale di Architettura di Venezia (12 settembre – 7 novembre 2004), sono stati esposti i primi risultati del progetto 'EGNATIA – A Journey of Migrating Memories', finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito di Cultura 2000.
Il progetto, curato e promosso dal gruppo Osservatorio Nomade (architetti, artisti e ricercatori appartenenti a diversi ambiti disciplinari), intende ricostruire e recuperare le storie e le memorie raccolte attorno alla via Appia Egnatia, l’antica strada che collegava Roma a Istanbul passando per il canale d’Otranto, l’Albania, la Macedonia, la Grecia. La strada, che storicamente univa le capitali dell’Impero Romano d’Oriente e d’Occidente, oggi attraversa zone nevralgiche del Mediterraneo continentale ancora segnate da tensioni e conflitti etnici. Allo stesso tempo percorre la rotta di molti di coloro che, compiendo un viaggio inverso a quello che dal cuore dell’Impero Romano portava alle ricchezze d’Oriente, lasciano oggi la propria terra d’origine in cerca di una sorte migliore. Il progetto, servendosi di mezzi artistici di vario genere – dal video alla fotografia, alla narrazione – intende dare corpo a un bagaglio di storie legato alla memoria di popoli i dislocati e dispersi.
In occasione della presentazione di Egnatia presso il Padiglione greco della Biennale di Venezia, l’Osservatorio Nomade ha mostrato materiali audiovisivi realizzati in Salento – con un coro albanese – e a Napoli – nel corso di un workshop realizzato con i marinai di navi sequestrate. Queste navi, abbandonate dagli armatori e messe sotto sequestro dall’autorità portuale, si trovano in una condizione di completa sospensione del diritto; i membri degli equipaggi, per non perdere mesi di salario e rischiare di essere arrestati come immigrati clandestini, sono costretti a restare letteralmente confinati nello spazio 'extra territoriale' delle navi.
Il progetto Egnatia nei prossimi mesi avrà anche Venezia – oltre a Parigi, Berlino, Atene e Istambul – come obiettivo delle sue esplorazioni e attività: si propone, infatti, di attraversare la Laguna come una possibile “figura geografica del rapporto con l’altro”, attraverso l’analisi e la ricostruzione dei percorsi delle diverse etnie che nel corso della storia si sono incrociate in una delle città più orientali d’occidente. francesca recchia

http://www.egnatia.info
www.osservatorionomade.net
info@osservatorionomade.net

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