"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

155 | aprile 2018

9788894840339

titolo

La Chiesa di San Paolo Converso a Milano

Riconversione CLS Architetti

Massimiliano Locatelli

English abstract
CLS Architetti, fotografia di Rui Teixeira

1 | Struttura in ferro nella navata posteriore, CLS Architetti, fotografia di Rui Teixeira.

CLS Architetti, fotografia di François Halard2 | Sala riunioni a sbalzo sulla navata principale, CLS Architetti, fotografia di François Halard.

CLS Architetti, fotografia di Rui Teixeira3 | Facciata principale su piazza Sant'Eufemia, CLS Architetti, fotografia di Rui Teixeira.

CLS Architetti, fotografia di Rui Teixeira4 | Vista della biblioteca sull'altare della navata principale, CLS Architetti, fotografia di Rui Teixeira.

CLS Architetti, fotografia di Rui Teixeira5 | Struttura in ferro nella navata posteriore, CLS Architetti, fotografia di Rui Teixeira.

CLS Architetti, fotografia di Rui Teixeira6 | L'ascensore collega il piano terra alla sala riunioni, CLS Architetti, fotografia di Rui Teixeira.

Credo che il progetto del mio studio nella Chiesa di San Paolo Converso, costruita nel 1549, spieghi molto come il ruolo della propria cultura e del proprio passato possa influenzare il creare e il progettare, e come intendo io il mio lavoro.
In quella chiesa ora c’è la storia sia del barocco che di Milano, insieme a un progetto di architettura: l’innovazione legata al luogo e alla sua storia.

I miei progetti sono inseriti nel mondo che li circonda cercando l’innovazione ma sempre declinati attraverso una radice che è la mia cultura milanese, la mia formazione e il mio quotidiano. Questo cambiamento di destinazione di una chiesa si lega al tema di questo convegno. 

Della città di Venezia, della sua storia e dell’architettura che si cristallizzano e tutto che vi cambia intorno. Ho portato qui la mia personale esperienza con il nostro studio di architettura all’interno di una magnifica chiesa barocca. San Paolo Converso era abbandonata e maltrattata: era diventata una location e un magazzino in disuso.

San Paolo Converso è una splendida chiesa sconsacrata nel centro storico di Milano, normalmente chiusa al pubblico. La zona dove la Chiesa fu costruita era una zona malfamata di Milano.

Nel 1536 Paola Ludovica Torelli, contessa di Guastalla, decise di dotare l’ordine da lei fondato, le Madri Angeliche di San Paolo Converso, di una chiesa e di un monastero. La costruzione della chiesa incominciò nel 1549, nel 1551 la prima messa, e terminò nel 1580 per l’interno, e solo nel Seicento per la facciata, ricca di decorazioni, realizzata dal 1611 su progetto del Cerano con il contributo di numerosi scultori attivi nella Fabbrica del Duomo; presenta al centro un bassorilievo – molto realistico – che racconta la conversione di Paolo e ai lati oggetti che ricordano la vita di San Paolo (che fu soldato). 

La Chiesa è costituita da una sola ampia navata con volta a botte, divisa da un tramezzo in due aule, una esterna riservata ai fedeli e una interna per le monache, come nella nota Chiesa di San Maurizio.

L’interno della Chiesa stupisce il visitatore per la profusione di affreschi della volta e del tramezzo divisorio e per i quadri che ne adornano le pareti, opere degli importanti pittori cremonesi manieristi Giulio, Antonio e Vincenzo Campi. Caravaggio, durante il suo soggiorno milanese, usava passare dalla chiesa per osservare gli affreschi e i quadri dei Campi così come l’importante tela del Cerano, il battesimo di Sant’Agostino. 

La Chiesa viene sconsacrata in epoca napoleonica, nel 1808. Diventa prima una sala di concerti religiosi, poi man mano viene dimenticata, a parte nei momenti cui è utilizzata per le incisioni discografiche di Maria Callas e di Mina: ogni tanto è affittata dai parroci di turno per qualche evento e per il resto rimane chiusa. Il vuoto della chiesa nel pieno della città.

In molti mi chiedono come ho incontrato la Chiesa. È la mia visione di un'architettura che possa dialogare con la chiesa e i suoi affreschi. E soprattutto l'idea è riaprire la Chiesa sulla sua piazza e sulla città di Milano.

Permettere ai passanti di visitarla. Non volevo fosse solo un luogo privato e chiuso. Ho deciso di lasciare tale quale la chiesa anteriore, quella che veniva usata per la messa pubblica e di occupare con il nostro studio solo la parte posteriore, quella dove le suore angeliche sentivano la messa. 

Ho progettato un monolito di ferro di 4 piani che si facesse strada attraverso i tiranti stessi, strutturali alla Chiesa. Il progetto è stato studiato nei minimi dettagli per inserirsi nell’architettura preesistente. 

Una struttura auto portante che non danneggiasse la Chiesa, protetta dalle Belle Arti – rigorosa, potente ed espressione del mio modo di concepire architetture.

Alcuni dati sulla costruzione della struttura

21 giorni per la costruzione della struttura on site
15 giorni per smontarla
4 piani
17m x 8m x 12m sono gli spazi degli uffici
11.5m lunghezza della scala
25.000kg di ferro e 15.000kg di mobili

I mobili sono stati studiati con gli stessi dettagli della struttura. Sono un concetto unico che si declina dallo scheletro stesso allo sviluppo delle scrivanie, delle librerie, delle sedute e dell'illuminazione. 

Ci voleva coerenza e autorevolezza per reggere la bellezza del barocco circostante e riempire quel famoso vuoto. La mia idea era quindi di ridare alla città la Chiesa e per questo abbiamo dato vita a un progetto d’arte: CONVERSO, uno spazio espositivo dedicato all’arte del nostro tempo e diretto da Alexander May, ospitato nella Chiesa sconsacrata. CONVERSO presenta mostre ed eventi.

Artisti di differenti generazioni, provenienza geografica e linguaggio espressivo sono invitati a sviluppare progetti in dialogo con la storia, l’architettura e la funzione simbolica del luogo. CONVERSO è una piattaforma sospesa in un interno monumentale. Nessuna parete la cinge. È puramente una superficie piana.

Anche i progetti esposti sono ‘sospesi’. Essi non si affermano mai compiutamente, e si relazionano con lo spazio e la Chiesa. Da Franco Mazzucchelli a Asad Raza, ormai la nostra chiesa è diventata un punto di riferimento grazie a un fitto programma annuale.

 English abstract

San Paolo Converso is a beautiful baroque church located in the historic centre of Milan, deconsecrated since 1808. It has hosted a hall for religious concerts, then a warehouse and finally a record room, it was than reopened to the public in 2014, with the installation of the Milan headquarter of a architecture fill. The project has been studied in detail to fit into the pre-existing architecture. A self-supporting structure was built not to damage the church, as the building is under the protection of the Italian Fine Arts. The project is rigorous, powerful and it is the expression of our way of conceiving architecture.

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