"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

167 | luglio-agosto 2019

97888948401

titolo

The Last Great Event. Isle of Wight Festival, August 26th-30th, 1970

Un racconto per immagini

a cura della Redazione di Engramma*

English abstract
Prologo

“This is the last great event.
If you look at this, you realize that something has happened here
which is never going to happen again
in the history of the world”.
Rikki Farr (31 agosto 1970)

Seicentomila, forse settecentomila persone partecipano al Festival dell’Isola di Wight tra il 26 e il 30 agosto 1970, secondo la stima del Guinness World Records, basata sui dati di British Rail. Comunque un fiume che si riversa in un’isola di centodiecimila abitanti. Un’invasione vissuta come un atto di violenza da parte della maggior parte della popolazione locale. L’anno successivo, il Isle of Wight Act stabilisce che nell’Isola di Wight non si potranno tenere raduni con più di cinquemila persone, se non espressamente autorizzati dal Consiglio della contea. Nel 2002, con un permesso speciale, poi sempre rinnovato, i festival musicali nell’isola sono ripresi con cadenza annuale.

La prima edizione del Festival si tiene a Fordfarm, vicino a Godshill, dal 31 agosto al 1 Settembre 1968 e porta nell’isola dodicimila persone ad assistere al concerto dei Jefferson Airplane e di un’altra manciata di gruppi rock. L’anno dopo, la presenza di Bob Dylan (che aveva rifiutato di apparire a Woodstock) e di altri artisti, fra cui Joe Cocker, The Nice, The Who, The Pretty Things, attira nella località di Wooton centocinquanta-duecentomila giovani dal 30 al 31 agosto. Fra il pubblico, gli ex Beatles, Keith Richards e Jane Fonda.

Nel 1970, i promotori del Festival, i fratelli Ronnie, Ray e Bill Foulk, che per l’occasione hanno fondato una società, Fiery Creations Ltd, decidono di superare l’edizione precedente e il festival di Woodstock, portando i giorni dell’evento a cinque (26-30 agosto) e coinvolgendo più di cinquanta artisti della scena rock europea e americana. Se il numero di partecipanti supera ampiamente ogni aspettativa, con ovvi problemi organizzativi e di convivenza, il numero di biglietti venduti è, a detta dei Foulk, molto al di sotto delle previsioni. Ritardi nella concessione delle autorizzazioni, la posizione non adatta a impedire la visione dall’esterno, il boicottaggio dei sostenitori del rock gratuito contribuiscono a creare una situazione difficile, che solo in minima parte incide sullo svolgimento della manifestazione, occasione per ascoltare un set irripetibile, e non solo rock, che include Jimi Hendrix, Miles Davis, The Doors, The Who, Lighthouse, Ten Years After, Emerson Lake & Palmer, Joni Mitchell, The Moody Blues, Melanie, Donovan, Gilberto Gil e Caetano Veloso, Free, Chicago, Richie Havens, John Sebastian, Leonard Cohen, Jethro Tull, Taste, Kris Kristofferson, Sly and the Family Stone, Joan Baez.

Three Men in a 500 

Sul campo, in attesa dell’inizio. 

“The Isle of Wight is something you had to be at if you’re in Europe and you’re young” (Sherri Segel, a 21‐year‐old coed from Berkeley; Weinraubaug 1970).

“We were in Italy and everyone was going to the Isle of Wight” (Jane Lawrence of Ankeny; Weinraubaug 1970).

Fra i seicentomila dell’Isola di Wight, tre studenti italiani, partiti da Roma con una Fiat 500. Sono fra i 21 e i 23 anni, studiano medicina, architettura e giurisprudenza. La 500 viene stipata di vettovaglie italiane, oltre che di una tenda canadese e tre viaggiatori. Hanno acquistato i biglietti a luglio, con un vaglia postale, appena avuto la certezza che il concerto si sarebbe tenuto. Uno di loro parte con 100.000 lire. Ne avrà ancora 3.000 al ritorno. Dopo aver girovagato per l’Europa, con soste a Rovigno e Amsterdam, arrivano nell’isola con un paio di giorni d’anticipo. Piantano la tenda in una radura quasi deserta, tanto che si domandano se non sia stato spostato o addirittura cancellato l’evento. Il mattino dopo, si svegliano circondati da una folla mai vista.

Il mondo in scena

L’arena del Festival dalla collina. 

East Afton Farm, la località concessa dalle autorità locali per il concerto è una vasta piana, a sud-ovest dell’isola, dominata da una collina, Afton Down, che la separa dal canale della Manica. Il lungo rettangolo destinato ad accogliere il pubblico viene recintato da un’alta parete di lamiera ondulata. Il palco è sistemato diagonalmente su uno dei lati brevi; le altre attrezzature, uffici, camerini, mensa per gli addetti, sono disposti nei pressi, in grandi tensostrutture; tutto intorno, le aree destinate ai campeggiatori. Già durante la giornata di sabato, varchi vengono aperti lungo la recinzione da quelli che non intendono pagare un biglietto per assistere a un festival rock.

Throughout the Festival the emphasis was on money. As soon as it became obvious that the event might go bust, a week before it started, frequent attempts were made to salvage the profits by appealing to British fair-play. Several times it was announced that as soon as enough tickets had been sold to pass break-even point (170,000 according to Ray Foulk) then the gates would be opened to all. In fact, this didn’t happen until 4:00 PM Sunday, by which time the ticket office had been abandoned and thousands of kids were streaming home. Backstage the Foulks post mortems were held with the press. Losses of anything up to 90,000 pounds were hinted at (Hodenfield, Bailey, O’Sullivan 1970).

Platea e galleria

Il campeggio sulla collina.

Afton Down costituisce una naturale ‘galleria’ per il concerto: ben ventilata, con una buona visibilità, migliore rispetto al fondo della ‘platea’, un’acustica altalenante ma passabile. Non può essere inclusa nel recinto, in quanto area protetta.

Qui si sistemano i sostenitori del free-concert, per principio o per rifare Woodstock, quello conosciuto attraverso il film, uscito tempestivamente, nei primi del 1970. In una vertiginosa mise en abyme, si mette in scena la replica di una rappresentazione.

They were worried that their arena ticket sales would suffer because a National Trust (which preserves the English countryside) hill overlooking the farm would provide a free grandstand view of their affairs. They had reason to worry. It did. Further, the hillside afforded better listening. Up went the hippies, right past the 30-acre fenced-in-arena for which the admittance was three pounds for three days, and down came the men of Fiery Creations with more fencing material, to cut off the hill (Hodenfield, Bailey, O’Sullivan 1970).

Summer in the City

John Sebastian, sabato 29 agosto.

Il festival dura cinque giorni, dal 26 al 30 agosto. I primi due giorni sono gratuiti per chi acquista il biglietto da 3 sterline per i tre giorni clou. Quando John Sebastian apre il sabato mattina con una scaletta simile a quella di Woodstock, l’arena è ormai piena di gente.

Apparemment c’est derrière ces palissades de tôles grises décorées de slogans contre la reine contre les flics et contre le fric que se déroule le festival à l’extérieur des tôles sur la colline on respire un peu mieux et puis on entend très bien le vent est bon il nous porte merveilleusement tous les sons la campagne s’étend jusqu’à la mer en bas c’est la foule concentrée dans la tôle disques beaucoup de disques toute la matinée du samedi quelle organisation enfin vers midi et demi John Sebastian arrive qui essaie à tout prix de refaire Woodstock quelle démagogie (Le Doze 1970).

Devastation Hill

Hippies all'alba.

Sulla collina, gli occupanti si organizzano creando il proprio habitat con tutto ciò che trovano per costruirsi un riparo. Chi non ha una tenda, utilizza sacchi, cartoni, pezzi di lamiera rubati al recinto. Più in basso, hanno dato vita a quella che verrà chiamata ‘Desolation Row’, dalla canzone di Bob Dylan, un gruppo di capanne realizzate con i covoni del fieno appena tagliato.

The ringleaders of this effort were variously described as French anarchists, French Maoists or French Algerians, who were also supposedly the leaders of a break-in attempt on the arena itself. Cherubic Ron Foulk was sufficiently worried that he rapped with them for two hours. He came back alive to report that they were a politically-organized group of 500 Frogs dedicated to wrecking the capitalist festival, as they had done with two French festivals earlier this year. They wanted a free festival [...].

Hippie economic leverage is minimal. They either conform outwardly to the pyramidal system or accept the state’s below sustenance-level dole, and their consequent purchasing power is limited to joss sticks, hit records and tie-dyed T-shirts [...].

The British communications industry, aware that they are impotent both politically and economically, has no place for them save as top-of-the-pops-watchers and readers of music-as-a-hobby newspapers. Their own alternative press, hassled both by printers and police, perpetuates the trend of the month ideals of their groovy editors who hash-chatter among themselves about the ‘revolution’ (Hodenfield, Bailey, O’Sullivan 1970).

Children of God

“Sei italiano, vero? perché sei l’unico vestito...”

I came upon a child of God
He was walking along the road
And I asked him, where are you going.
And this he told me
I’m going on down to Yasgur’s farm
I’m going to join in a rock and roll band.
I’m going to camp out on the land
And try an’ get my soul free […].
Joni Mitchell, Woodstock (1970)

Uniformi/1. La messa della domenica

Davanti alla tenda del Christian Counselling. 

Una lunga coda si forma davanti al tendone del Christian Counselling. Ragazzi in cerca di un aiuto spirituale tengono impegnati alcuni religiosi anglicani in tonaca nera. La domenica mattina è celebrata la messa. Una coppia hippie chiede di potersi sposare.

The priest [Rev: Robert Bowyer], coordinator of the voluntary welfare services, had intended to outline a plan for broke kids stranded on the island. Fiery had agreed to provide them with enough work site-clearing to earn food and fare money, and the Rev. Bowyer wanted to tell the kids to meet in front of the stage after the festival had closed. He met catcalls and boos which provoked Farr to storm off the stage, after yet another tirade which ended: “To all the good kids who came here I say goodbye. To the rest of you, go to hell” (Hodenfield, Bailey, O’Sullivan 1970).

The dirty hippies were the new Jews

Coda per la doccia.

File di rudimentali rubinetti attaccati a tubi appoggiati a terra, per lavarsi. Le toilette sono file di cubicoli semiaperti appoggiati sopra lunghe e profonde trincee, dentro le quali, nel precario equilibrio di corpi provati, si rischia di cadere.

Inside the corrugated iron fence, the hippies burrowed into sleeping bags, outside they shuffled through the mounting litter, past the rickety hot dog stands, dust on their teeth. The dirty hippies were the new Jews. Eyes squinting from the grit they were kicking up with their own bare feet, wandering through their own desert of candy bar wrappers, fruit rinds, kleenex, beer cans, milk cartons, socks, newspapers, looking for godhead in music and dope, the good Christians drawing their curtains and closing the doors to their minds. They’re not clean, don’t you know. The British government gave 18-year-olds the vote this year and promptly ignored them except as statistics. No British politician could have been accused of pandering, much less appealing, to the newly-enfranchised voters in last June’s general election (Hodenfield, Bailey, O’Sullivan 1970). 

Uniformi/2. Sotto controllo

Poliziotti e ragazzi nel recinto.

La polizia sorveglia, controlla, incute timore. Impassibile, imperscrutabile. Ma un tatuaggio sul braccio di un poliziotto forse racconta di un passato (e di un presente?) attraversato da passioni. Decine sono i poliziotti chiamati a sorvegliare il Festival. La preoccupazione maggiore riguarda l’uso di droghe. Si parla di un misterioso “Acid Man” che gira fra il pubblico. John Sebastian conclude la sua lunga esibizione invitando il pubblico a condividere il fumo con il proprio vicino, e a fumare uno spinello anche per lui. A un certo punto, è l’annuncio che la polizia ha dichiarato un’amnistia sul consumo di stupefacenti per i ragazzi fino ai 17 anni.

On the first day, 34 were arrested on drug offences, but only 20 made it into court after analysis showed that some of the over-eager dope founds had been conned. But within 24 hours of being charged, 64 had been processed through the instant court set up on the island, and for the first time ever the island’s magistrates court sat on a Sunday to keep the fines flowing. A rule of thumb system of penalties emerged. 40 pounds for possession and 90 pounds for pushing. Those unable to pay the 40 pounds fine were given 30-day sentences. Offenders under 17, however, were offered ‘free pardons’ if they willingly handed over their dope [...]. Although the newspapers had joyously reported that a massive invasion of special “task force” police had been imported from the mainland, the police had the last laugh, when, at festival’s end, it was revealed that at no time had there been more than 500 uniformed cops, including traffic policemen, on the island [...]. Chief Constable Osmond remarked to disappointed journalists that ‘There has been far less violence from the great majority than you get at an ordinary English football weekend’ (Hodenfield, Bailey, O’Sullivan 1970).

From Wight with Love and Peace

In attesa dell’apertura. 

Seduti a terra, si attende l’apertura dei cancelli. Tee-shirt, jeans, ma anche camicia, o solo una sciarpetta intorno al collo. Oppure una giacca scamosciata con le frange (le frange, lunghissime, della giubba di Roger Daltrey, la voce dei The Who, esaltano e proseguono il movimento libero del corpo) acquistata a un mercatino, o un pellicciotto di pelle di montone, conciato con l’incenso, proveniente da Istanbul. Il look esteriore è facies di quello interiore, e con esso coincide.

Stand up and move!

Quattro ragazzi in piedi battono il tempo della musica suonata sul palco.

La musica si ascolta seduti a terra. Chi si alza, viene subito invitato ad abbassarsi.

In alcuni momenti stare fermi è impossibile: davanti ai virtuosismi acrobatici di Keith Emerson, alla prima esibizione di Emerson Lake & Palmer, nessuno più resta seduto.

O ancora, quando lo stage manager Rikki Farr nello spirito Love and Peace invita tutti ad alzarsi e tenersi per mano: “Join hands! Hold hands together!” – e un mare di corpi si alza con le braccia sollevate.

Blown in the wind

Il popolo della collina/1. Fermi e in movimento.

Sulla collina, la musica arriva con il vento, a tratti, ma il concerto diventa parte della vita, si mescola ad altro.

Sur la colline l’ambiance monte avec le vent on attend toujours autre chose mais c’est formidable de penser qu’on a encore deux jours devant soi au soleil sur la colline à se noyer de musique deux jours à peut-être oser être soi-même mais finalement sur cette colline c’est tout un monde à part qui s’organise en dehors du temps même parfois on voit passer des types avec des branchages d’autres avec des plaques de tôle ils se construisent des abris […] (Le Doze 1970).

Non-stop music

Il palcoscenico: una pedana coperta, a righe bianche, blu, nere, grigie. 

La musica non si ferma mai. Da sabato gli artisti si susseguono sul palco, giorno e notte. The Doors si esibiscono al buio, come richiesto da Jim Morrison che canterà ad occhi chiusi, provato dal recente arresto per droga. Leonard Cohen arriva sul palco in piena notte, fra domenica e lunedì.

Intanto, il freddo, la posizione, il cibo scarso avevano provocato, a uno dei tre italiani in 500, crampi e mal di pancia. Ma alle note di Suzanne, ogni dolore scompare. L’ultimo a cantare, all’alba del 31 agosto, è Richie Havens l’artista che aveva aperto Woodstock l’anno prima.

La petite Mélanie seule en scène avec une guitare elle est très loin et pourtant très proche et en bas les corps sont toujours étendus entre les feux épars déjà ici sur la colline des têtes ébouriffées émergent des sacs de couchage des bustes se dressent applaudissent ce matin trop beau Mélanie bizarre qui lance sa voix vers le ciel. Mélanie presque fragile qui casse sa voix pour mieux l’insinuer entre les dernières brumes entre les dernières fumées des derniers feux Mélanie qui a éveillé la colline et les champs là-bas jusqu’à la mer. Mélanie étrange et délicate qui laisse deviner le soleil derrière la colline mais c’était déjà fini elle avait déjà disparu le soleil a jailli d’entre les nuages en cercle de feu parfait et tout est beau parmi les ordures qui jonchent le terrain j’ai tout effacé en m’asseyant sur une motte de terre cernée de boites de conserves vides de bouteilles de sacs en papier déchirés et tout et tout j’oubliais tout fascinée par Mélanie c’est d’ailleurs un peu à cause d’elle qu’il y a eu des troubles ce dimanche matin dernier jour du festival vers neuf heures les types qui avaient écouté Mélanie jusqu’à 7 heures n’avaient toujours pas quitté l’arène de tôle et on voit pas très bien pourquoi ils l’auraient quittée un festival ça devrait être musique ininterrompue (Le Doze 1970).

Movie stars

Sacchi a pelo, cibo e bevande: la corsa per il posto migliore. Fotogramma dal film A Message to Love.

Una bisaccia a doppia sacca di tela grezza, con cinturini in pelle di cammello e un tondino orizzontale in legno per trasportarla. Uno dei tre italiani in 500 entra nel recinto del festival in uno dei primi fotogrammi di A Message to Love. Macchine da presa ovunque, diverse troupe a intervistare gente locale e partecipanti.

The real bread may be hidden in 300,000 feet of film, shot by their seven camera crews. From the start it was anticipated that the big payoff could come from a film of the Festival. Directing and nominally producing is Murray Lerner, creator of Festival, the film culled from the Newport, Rhode Island, folk festivals of 1963-66 [...]. As a major part of the film is footage shot around the island taking the temperature of the local population, the Foulks went to great lengths to disassociate themselves from the financing of the film, believing that locals would refuse to co-operate if they were indirectly lining the pockets of the “enemy.” Similarly, they were afraid that if word got around to the direct-action faction of hippies, then the camera crews might face hostility [...]. Whether the Isle of Wight Festival will emerge with its own monument or with a movie memorial to all “Festivals” remains to be seen (Hodenfield, Bailey, O’Sullivan 1970).

Il film diretto da Murray Lerner esce solo 25 anni dopo, con un discusso taglio interpretativo: non un documentario, come sottolinea Ray Foulks nel suo libro The Last Great Event (Foulks 2016), ma un film, dove il montaggio costruisce un’immagine del festival molto parziale e distorta.

Couture

Il popolo della collina/2. Abiti, capigliature, colori. 

Le mise degli artisti sul palco, la tuta rossa e gialla con le maniche ad ala di farfalla di Hendrix, che si impigliano nella chitarra e vengono fissate all’ultimo da una sarta, il completo bolero e pantaloni in paillettes verde e blu elettrico di Keith Emerson, il lungo vestito giallo di Joni Mitchell, dialogano a distanza con cappotti in pelle fino ai piedi, abiti in velluto con maniche ampie, intere pelli buttate sulle spalle, capelli lasciati lunghi e sciolti a seguire l’ondeggiante andatura dei corpi in movimento. L’abbigliamento all’Isola di Wight parla di mondi lontani, nel tempo e nello spazio.

Beaucoup de photographes mitraillent sur toutes les coutures ils sont heureux ils ont enfin quelque chose de folklorique à prendre parce que finalement ce festival n’est pas riche eu originalité et c’était beau cette offrande des corps au soleil et à la mer au pied des falaises peut être un des plus grands moments avec le matin la voix étrange de Mélanie éveillant la colline et la mer rien que pour ça valait le coup de venir à Wight (Le Doze 1970).

Come a Woodstock

Il mare oltre la collina. Corpi nudi e reporter vestiti. 

Di là della collina, il mare. Dove molti provano a rivivere il rito liberatorio di Woodstock, denudandosi e ponendosi in cerchio a cantare insieme.

Despite the well-publicized rumors of trouble on Devastation Hill, on Sunday the scene up there was a peaceful picnicking one. Thousands gazed lazily down at the panorama of the arena, getting an excellent earful of the day’s music drifting upwards. Others picked their way up the hill, past the 30 yards of jagged iron fencing (all that remained of Fiery’s attempt to close off the hill) and over the trim greens of the adjoining golf course to join the hundreds nude-bathing on the beach, and, a little self-consciously, to do their Woodstock thing (Hodenfield, Bailey, O’Sullivan 1970).

[...] Les français pensent tout de suite à changer l’état de choses nous en tous cas puisqu’il ne se passe plus rien on descend vers la plage de l’autre côté de la colline là aussi pour descendre la falaise c’est la queue bien tranquille quelques hell’s angels sautent dangereusement c’est normal ça fait partie du jeu ici c’est la foule comme une grande migration venue des collines les hillbilies descendent beaucoup sont nus les inhibitions s’annihilent et une danse effrénée commence comme un rite primitif appels sur l’eau rythmé par les mains frappées ou des galets entrechoqués – peace peace peace – les corps nus émergent de l’eau les mains lancent follement les gouttes vers le ciel comme en prière de fécondation quelque chose de très grand de très beau à bout de forces le groupe qui était devenu immense sur la mer se dissipe dans un autre coin une fille et un type dansent nus bien sûr (Le Doze 1970).

Pop Litter in Here

L’arena invasa da corpi e lattine.

Con il passare dei giorni, i rifiuti si accumulano, diventano montagne. I sacchi sul fondo dell’arena traboccano di lattine e contenitori, ma nessuno sembra badarci. Anche i rifiuti diventano pop, come l’ammiccante scritta “Pop Litter in Here” su uno dei sacchi sembra affermare. Uscendo, solo alcuni si ricordano dell’invito a raccogliere carta, involucri, resti.

Viene poi appiccato il fuoco a enormi mucchi di immondizie e lattine, un fuoco catartico, il cui denso fumo contribuisce ad annunciare la fine.

August 31st: the day after

Il risveglio dopo la fine del concerto. 

Dalla prima mattina del 31 agosto, decine di migliaia di ragazzi si incolonnano per raggiungere il porto, sul lato opposto dell’isola. Alcuni non hanno più soldi, altri non vogliono proprio andarsene. Stremati, stralunati, emergono, fra le spettrali impalcature, dalla bruma del mattino, resa più densa dal fumo dei roghi di rifiuti.

La 500, partita per tempo, abilmente evita le code e si ritrova fra i primi automezzi ad aspettare il traghetto.

‘I’ll never forget it’, said Calum Archibald, a 23‐year‐old Scottish engineer, as the crowds began to leave in the chilly afternoon. ‘There was a sweetness to it, a kindness to it. I’ll never forget’. Several feet away, 19‐year‐old Mary Drysdale of Washington, stood in line for a bus and shook her head. ‘I could have heard better music on my stereo set’, she said, frowning. ‘Don’t tell me there was any kindness or sharing or love at this festival. It was cold, man, cold and I didn’t like it one bit’ (Weinraubaug 1970).

Bibliografia

Riferimenti bibliografici

Filmografia

  • Message to Love
    Message to Love. The Isle of Wight Festival 1970, regia di Murray Lerner, USA 1997, 127’.
English abstract

The third Isle of Wight Festival, held in 1970, was the Last Great Event, the one that brought to close the heroic period of rock music. This tale in pictures is a dialogue at a distance between the press reports, the impressions of a young Sorbonne student, and the evidence of an Italian student who with two friends travelled by car from Rome to The Isle of Wight. Comments on photos of places, moments and people, attempt to highlight problems, tensions and everyday life for the at least six hundred thousand people who invaded the island for three days.

*con qualcuno che c’era

temi di ricerca

indici

colophon

archivio