Contributo di Accesso (Cda)
Il 25 aprile 2024 il Comune di Venezia introduce il Contributo di Accesso (Cda): un pagamento, alternativo alla tassa di soggiorno, che “deve essere corrisposto da ogni persona fisica che acceda alla Città antica del Comune di Venezia o delle altre isole minori della laguna, fatte salve le esclusioni o le esenzioni” (Regolamento Cda 2023). L’obiettivo dichiarato dal sindaco Luigi Brugnaro e dagli assessori al Bilancio (Michele Zuin) e al Turismo (Simone Venturini) non è fare cassa, bensì regolare i flussi turistici limitando l’ingresso a Venezia (Presentazione Cda, 23/11/2023).
Per la sperimentazione del 2024, il ticket viene istituito dalle 8:30 alle 16:00 per 29 giorni (dal 25 al 30 aprile, dal 1° al 5 maggio e tutti i sabati e le domeniche dall’11 maggio al 14 luglio, tranne il 1° e il 2 giugno) al prezzo di 5 €, con l’intenzione di arrivare fino a 10 € negli anni successivi (il massimo consentito dalla normativa sulla tassa di soggiorno). Il Comune istituisce anche un portale web (www.cda.ve.it) in cui chiunque voglia venire a Venezia deve registrarsi, pagare e scaricare un biglietto d’ingresso con QR code scansionabile.
Venezia, però, è anche una città e un capoluogo di regione, con servizi essenziali che non possono essere subordinati al pagamento di un biglietto. Per questo il Comune definisce categorie di persone escluse (che non devono né registrarsi né pagare) e categorie di persone esentate (che devono registrarsi ma non pagare). La logica di fondo è che chiunque non rientri in queste categorie è un turista, e in quanto tale è tenuto a pagare.
Esclusioni (Regolamento Cda 2023)
a) residenti nel Comune di Venezia;
b) lavoratori, anche pendolari:
– dipendenti, che prestano la propria attività lavorativa, continuativamente o anche temporaneamente, nella Città antica del Comune di Venezia o nelle altre isole minori della laguna;
– autonomi o imprenditori, aventi la loro sede d’affari o domicilio nella Città antica del Comune di Venezia o nelle altre isole minori della laguna;
– dipendenti o autonomi ed equiparati, o imprenditori che accedano, in ragione della propria attività lavorativa, alla Città antica del Comune di Venezia o alle altre isole minori della laguna;
c) studenti, anche pendolari, delle scuole di qualsiasi ordine e grado, degli istituti universitari e post universitari che hanno sede operativa nella Città antica del Comune di Venezia o nelle altre isole minori della laguna;
d) soggetti e componenti dei nuclei familiari dei soggetti che risultino aver pagato l’IMU nel Comune di Venezia.
Esenzioni (Regolamento Cda 2023)
a) soggetti soggiornanti nelle strutture ricettive di cui all’articolo 2 del Regolamento dell’imposta di soggiorno del Comune di Venezia situate all’interno del territorio comunale e atte a fornire a qualsiasi titolo ospitalità a pagamento di carattere temporaneo, nella misura in cui siano soggetti all’imposta di soggiorno di cui all’art. 4, comma 1 del D. Lgs. 14 marzo 2011, n. 23; detta esenzione è riconosciuta dal giorno di arrivo a quello di partenza presso la struttura ricettiva;
b) dimoranti iscritti nello schedario della popolazione temporanea di cui all’art. 32 del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223;
c) soggetti nati nel Comune di Venezia;
d) residenti nella Città metropolitana di Venezia;
e) residenti nella Regione Veneto;
f) bambini di età inferiore a 14 anni;
g) soggetti affetti da disabilità, la cui condizione sia certificata ai sensi della vigente normativa italiana ai sensi dell’art. 3, comma 3, della L. 5 febbraio 1992, n. 104 o analoga normativa estera, ed eventuale accompagnatore;
h) soggetti che pratichino terapie o che debbano effettuare una visita medica presso strutture sanitarie site nella Città antica del Comune di Venezia e nelle altre isole minori della laguna;
i) soggetti che assistano o accompagnino degenti presso strutture sanitarie site nella Città antica del Comune di Venezia e nelle altre isole minori della laguna;
j) soggetti che accedano alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre isole minori della laguna al fine di partecipare a competizioni sportive riconosciute dal CONI, sue Federazioni, o da Enti di Promozione Sportiva;
k) soggetti che accedano alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre isole minori della laguna, attraverso linee di TPL appositamente esercite per il trasposto esclusivo all’impianto sportivo, al fine di assistere alla relativa competizione sportiva;
l) amministratori pubblici e autorità pubbliche che si rechino nella Città antica del Comune di Venezia e nelle altre isole minori della laguna per ragioni istituzionali;
m) volontari che prestino il proprio servizio nella Città antica del Comune di Venezia e nelle altre isole minori della laguna, in occasioni di eventi e/o manifestazioni organizzate o patrocinate dall’Amministrazione Comunale e in quelle organizzate dalla Città Metropolitana di Venezia e dalla Regione Veneto, individuate con deliberazione della Giunta Comunale;
n) volontari che prestino il proprio servizio nella Città antica del Comune di Venezia e nelle altre isole minori della laguna in caso di emergenze;
o) partecipanti a manifestazioni a pagamento organizzate dall’Amministrazione Comunale o patrocinate dall’Amministrazione Comunale individuate con deliberazione della Giunta Comunale;
p) partecipanti a manifestazioni organizzate o patrocinate dall’Amministrazione Comunale individuate con deliberazione della Giunta Comunale;
q) personale appartenente alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine, incluso il personale appartenente al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che acceda alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre isole minori della laguna per esigenze di servizio;
r) locatari e loro componenti del nucleo familiare anagrafico, di un immobile sito nel Comune di Venezia, purché con contratto di locazione abitativa, ad uso non turistico;
s) persone in visita presso le case circondariali o di reclusione della Città antica del Comune di Venezia;
t) coniuge, unito civilmente, convivente come dichiarato ai sensi dell’art. 1, comma 37, della L. 20 maggio 2016, n. 76, parenti o affini fino al 3° grado di residenti nella Città antica del Comune di Venezia o nelle isole minori della laguna;
u) coniuge, unito civilmente, convivente come dichiarato ai sensi dell’art. 1, comma 37, della L. 20 maggio 2016, n. 76, parenti o affini fino al 3° grado del defunto, partecipanti al funerale nella Città antica del Comune di Venezia o nelle isole minori della laguna;
v) coniuge, unito civilmente, convivente come dichiarato ai sensi dell’art. 1, comma 37, della L. 20 maggio 2016, n. 76, parenti o affini fino al 3° grado in visita a soggetti ospitati presso strutture socio-sanitarie situate nella Città antica del Comune di Venezia o nelle isole minori della laguna;
w) parti processuali e persone convocate per ragioni di giustizia o altre ragioni di pubblico interesse presso uffici pubblici o giudiziari siti nella Città antica del Comune di Venezia e nelle altre isole minori della laguna;
x) soggetti che accedono esclusivamente alle aree del Ponte della Libertà, P.le Roma, Stazione Marittima e Isola Nova del Tronchetto, limitatamente al tempo che vi permangono;
y) soggetti che si rechino in visita a persone residenti nella Città antica o nelle isole minori o a persone iscritte allo schedario della popolazione temporanea con domicilio nella Città antica o nelle isole minori;
z) ulteriori eventuali accessi di natura temporanea purché non per fini turistici, autorizzati con deliberazione della Giunta Comunale;
aa) studentesse e studenti delle scuole secondarie superiori in viaggio o visita di istruzione;
bb) soggetti che debbano recarsi nel Comune di Venezia per partecipare a consultazioni elettorali o referendarie.
L’elenco delle 28 esenzioni è particolarmente rivelatore: sono incluse le attività sportive ufficiali, ma non i convegni; sono esentati i volontari, ma solo per attività riconosciute dal Comune; compaiono i coniugi, ma non i morosi; chi visita il Salone Nautico (dal 2025), ma non la Biennale; vengono esclusi i lavoratori, ma non i loro clienti.
Il Comune, pur consapevole di non poter elencare tutti i motivi possibili per visitare una città, aggiunge anche un’esenzione per gli amici dei residenti (punto y dell’elenco esenzioni): un residente può generare tramite il portale del Comune un codice chiamato “Codice Amico”, l’invitato si registra inserendo il codice e ottiene un ticket gratuito. Ogni codice è valido fino a un massimo di 10 persone, ma un residente non ha limiti al numero di Codici Amico che può generare.
Il controllo dei QR code viene affidato in appalto a dei controllori, appostati nei principali accessi alla città, con il compito di verificare i ticket, i documenti e, in teoria, multare i trasgressori. I controllori sono però divisi in due categorie: molti ‘steward’, che indossano una pettorina bianca, i quali possono solo dare informazioni e controllare i ticket delle persone che volontariamente si fermano a mostrarli, e pochi ‘verificatori’, identificati da una pettorina blu, che possono effettivamente verificare i documenti e multare i trasgressori. Un allegato del regolamento comunale riporta per ognuna delle categorie esentate i documenti che la persona deve mostrare a un eventuale controllo per dimostrare la sua esenzione. L’unica categoria per cui, in caso di controllo, non può essere richiesta nessuna documentazione è quella di chi viene invitato da un residente (Schema esenzioni 2023).
NoCda
Il 1° maggio 2024, a pochi giorni dall’avvio della sperimentazione, apre il sito www.nocda.com con questa frase in homepage:
Venezia città aperta. Venezia non è un museo. Non si deve pagare per entrare in una città. Diventa amico di un veneziano e visita la città senza pagare nessun biglietto.
Due pulsanti “Dona un codice” e “Richiedi un codice” ne esplicitano il funzionamento: NoCda è un collettore anonimo in cui i residenti donano i propri Codici Amico e chiunque voglia può scaricarli per registrarsi sul portale comunale.
Lo scopo del sito è dichiarato: mostrare il limite del Cda sfruttando le stesse possibilità offerte dal regolamento. Nonostante la chiara volontà politica, molte persone si sono sentite in dovere di giustificare il motivo della visita a Venezia; tra coloro che hanno inviato le mail a NoCda ci sono un poliziotto alloggiato in una foresteria di servizio (e quindi non soggetto alla tassa di soggiorno), un gruppo di 20 scout in visita ad associazioni, volontari operanti in istituti di detenzione e numerose persone in arrivo per mostre o conferenze.
Tre giorni dopo l’apertura del sito, il Comune minaccia di denunciare NoCda e le iniziative analoghe di donazione pubblica dei Codici Amico (“Nuova Venezia”, 04/05/2024). A novembre, il Comune affida a un avvocato esterno (a 3.647,80 €, giustificati dalla “peculiarità e particolare complessità della questione”) il compito di sporgere denuncia per truffa contro ignoti (Incarico patrocinio, 19/11/2024). A inizio 2026, il P.M. titolare chiede l’archiviazione per l’accusa di truffa aggravata contro ignoti scrivendo nell’istanza che “manca, in primis, il necessario requisito degli artifici e raggiri poiché è il sistema che, senza alcuna attività diversa dalla richiesta, rilascia le esenzioni non spettanti. Né può ritenersi sussistente l’induzione in errore, trattandosi di una procedura automatizzata”. Il Comune ha proposto opposizione all’archiviazione a causa delle “gravi perdite per le casse comunali”, considerando anche che l’ignoto Alessandro Tonin non sarebbe mai stato iscritto nel registro degli indagati (“Corriere del Veneto”, 05/04/2026).
Evoluzione e normalizzazione del ticket
Nel 2025 il Comune aumenta il ticket a 10 € per chi non prenota in anticipo e porta le giornate di Cda a 54. Avvia inoltre una campagna attiva contro NoCda: annulla i codici condivisi online, modifica il portale per ostacolare la verifica della loro validità e, a partire dal 19 aprile, i codici presenti su NoCda vengono, sempre e soltanto negli orari d’ufficio, segnalati come non validi. Lo stesso assessore al bilancio dichiara pubblicamente che il Comune sta annullando codici legittimamente generati dai residenti e condivisi sul sito (“Il Gazzettino”, 23/04/2025).
Il braccio di ferro tecnico dura due settimane con continue modifiche al portale comunale e relative contromodifiche al sito NoCda, fino a quando il Comune aggiunge sul portale la clausola: “Il codice alfanumerico deve essere inviato all’invitato senza utilizzo di mezzi di diffusione al pubblico o distribuiti pubblicamente”. NoCda adegua il proprio funzionamento alla nuova formulazione: oscura i codici visibili sul sito e inizia semplicemente a inviarli via mail a chi ne fa richiesta (“Nuova Venezia”, 05/05/2025).
Il 4 agosto 2025 il Garante della Privacy sanziona il Comune con 10.000 € (importo ridotto, rispetto alla sanzione massima di 20 milioni di euro, per la collaborazione dimostrata) a causa della “massiva raccolta di dati personali e informazioni sugli spostamenti degli interessati che, oltre a essere non necessaria, non appare proporzionata rispetto alle finalità perseguite”. Il Garante ingiunge inoltre di “sospendere l’acquisizione (tramite registrazione sul Portale) dei dati personali dei soggetti invitati dai residenti nel Comune di Venezia, adottando un meccanismo alternativo volto alla sola verifica della validità del Codice Amico in caso di controlli contestuali” (Garante Privacy, 04/08/2025).
A seguito della sanzione del Garante, nel 2026 il Comune amplia il numero di categorie esentate da 28 a 33, e modifica l’intera impostazione del sistema di esenzione: non è più obbligatorio registrarsi sul portale, è possibile compilare un’autocertificazione o farlo di persona alla biglietteria all’ingresso di Venezia. L’autocertificazione è ammessa per tutte le categorie di esenzione tranne le persone invitate da residenti, le quali sono le uniche per cui è necessario registrarsi fisicamente in biglietteria e ritirare un voucher cartaceo (Schema esenzioni 2026).
Ad aprile, dopo aver distribuito i codici stampati anche su scontrini, NoCda inizia a inviare i codici su un pdf con il testo
Venezia città aperta. Questo ticket è stato donato da un veneziano come azione politica di protesta. Venezia non è un museo. Non si deve pagare per entrare in una città.
Dopo qualche giorno gli addetti di Vela (società partecipata del Comune) in biglietteria iniziano a rifiutarli per motivi di “sicurezza informatica”, poiché a loro avviso un QR code su un pdf con il logo del Comune è più sicuro dello stesso su un altro supporto (“VeneziaToday”, 30/04/2026).
Sul piano politico, il Comune adotta una strategia di normalizzazione silenziosa: se all’inaugurazione del 25 aprile 2024 erano presenti il sindaco, gli assessori e le televisioni di tutto il mondo, nel 2026 nessun membro dell’amministrazione è presente e solo alcuni telegiornali locali coprono l’evento. Nel frattempo però su tutti i treni in direzione Venezia una voce registrata annuncia che, in alcuni giorni, l’accesso alla città è a pagamento.
Contestualmente sui giornali si parla di un aumento del numero di multe per chi non ha il ticket, dalle 2 del 2024 ai 2500 verbali del 2025 (Comunicato Comune, 04/08/2025), in aumento anche nei dati iniziali del 2026 (“Corriere del Veneto”, 05/04/2026). In tutti casi però non viene mai specificato se i verbali siano effettivamente convertiti in sanzioni, a quanto ammonti l’incasso del Comune, o se qualcuna di queste multe sia stata impugnata per un ricorso.
Il 24 e 25 maggio 2026 si vota per eleggere il nuovo sindaco di Venezia. Simone Venturini, già assessore al turismo, viene eletto e la sua posizione sul ticket è netta: i dati dimostrano che funziona, ma il prezzo va alzato a 50 euro, estendendolo anche ai residenti in Veneto (Confronto elettorale, 14/05/2026).
I dati
Nel 2024 il Cda rimane in vigore per 29 giorni, durante i quali vengono venduti 485.000 ticket. Il numero di esenzioni tramite Codice Amico passa da 1.550 al giorno a 5.400 negli ultimi giorni di attività del ticket (“VeneziaToday”, 15/07/2024). A causa della natura totalmente anonima di NoCda non è possibile sapere con esattezza il numero dei codici donati, ma in tutte le giornate di ticket il contatore in homepage mostrava sempre codici disponibili.
A fine aprile 2025 il Comune smette di pubblicare i dati sulle esenzioni e comunica solo i totali a fine anno: 723.497 ticket venduti, media giornaliera di 1.645 invitati da residenti (Comunicato Comune, 04/08/2025). Per il 2026 il Comune decide di non pubblicare dati sui ticket o le esenzioni.
Nonostante la carenza di dati sul numero di ticket o sui flussi turistici, l’assessore al bilancio comunica annualmente l’incasso: 2,4 milioni di euro nel 2024, 5,4 milioni di euro nel 2025 (Comunicato Comune, 04/08/2025) e 3,17 milioni di euro nei primi 30 giorni del 2026 (ANSA, 30/05/2026).
Il Comune però, sia nel 2024 che nel 2025, ha commissionato un report al CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica) di Ca’ Foscari e in diverse conferenze viene ribadito come il ticket permetta di monitorare gli accessi e analizzare il fenomeno turistico. Ciononostante non viene mai riportato un effetto di riduzione dei flussi turistici. Il report completo non è mai stato reso pubblico.
Fonti
-
2023
- Regolamento Cda 2023
Delibera del consiglio comunale n.71 del 21/12/2023. - Presentazione Cda, 23/11/2023
Conferenza a Ca’ Farsetti del 23/11/2023. - Schema esenzioni 2023
Delibera Giunta Comunale n. 313 del 29 dicembre 2023, Allegato A -
2024
- “Nuova Venezia”, 04/05/2024
”Ticket d’accesso a Venezia, sito diffonde un Qr code per gli amici dei residenti: ‘Così non si paga’” - “VeneziaToday”, 15/07/2024
Leonardo Bison, ”Contributo d’accesso, fallimento o successo? Verso l’aumento a 10 euro nel 2025” - Incarico patrocinio, 19/11/2024
Affidamento incarico di patrocinio all’avv. Alberto Berardi e contestuale impegno di spesa. DD 2278 del 19/11/2024
-
2025
- “Il Gazzettino”, 23 aprile 2025
Michele Fullin, ”Ticket, la stretta sui ‘falsi’ amici”. - “Nuova Venezia”, 05/05/2025
Giacomo Costa, ”Sul web girano gli inviti per entrare gratis: ‘Il bot disobbediente? Sono io, faccio a mano’” - Garante Privacy, 04/08/2025
Provvedimento n. 468 del 4 agosto 2025 - Comunicato Comune, 04/08/2025
Comunicato del Comune di Venezia ”Contributo di accesso: i numeri del 2025” -
2026
- Schema esenzioni 2026
Delibera Giunta Comunale n. 41 del 5 marzo 2026, Allegato A - “Corriere del Veneto”, 05/04/2026
Alberto Zorzi, “Ticket, 150 mila euro e 83 multe. Il pm: regalare i codici non è reato” - “VeneziaToday”, 30/04/2026
Leonardo Bison, ”Contributo d’accesso, un’altra stretta sugli "amici" che entrano gratis” - Confronto elettorale, 14/05/2026
Confronto Elettorale del 14/05/2026, Auditorium Cesare de Michelis, M9, Mestre - ANSA, 30/05/2026
”Il ticket d’accesso porta a Venezia oltre 3 milioni in 31 giornate”
English abstract
This article examines the introduction and evolution of Venice’s Access Fee (Contributo di Accesso, CdA), as well as the creation of NoCda, a platform that politically contested the measure by redistributing exemption codes to visitors. Although the municipal administration presented the Cda as an innovative tool for regulating tourist flows, closer inspection reveals the structural contradictions of attempting to impose an entry ticket on a living city. The analysis focuses on the extraordinary proliferation of exemptions and exclusions embedded in the system, with four categories of outright exclusion and twenty-eight categories of exemption in the initial 2024 regulation, a figure which increased to thirty-three by 2026. The sheer number and diversity of these exceptions highlight the practical difficulty of distinguishing between tourists and non-tourists based on administrative criteria. Residents, workers, students, property owners, relatives, invited guests, patients, volunteers, athletes, public officials, conference attendees, voters and many other groups all require special treatment, which progressively erodes the universality of the measure. Rather than regulating access, the system creates a complex bureaucratic apparatus involving registrations, certifications, QR codes, controls and discretionary exceptions, while also recognising that urban life cannot be reduced to tourism. Ultimately, the multiplication of exemptions functions as evidence of the measure’s irregularity: the more categories that are exempted from payment, the more apparent the impossibility, and potential illegitimacy, of imposing a generalised entrance fee on a city that remains a place of residence, work, study, care and social life becomes. Subsequent legal challenges, interventions by the Italian Data Protection Authority and repeated modifications to the regulations suggest a deeper tension between the ambition to control urban access and the legal, social and constitutional limits of treating a city as a gated space. NoCda, heavily contested by the municipal administration and threatened with legal action against its proponents, is a form of political reaction that exploits the ’Friend Code’ exemption provided by the regulation itself to assert that Venice is a living city.
keywords | Venice Access Fee; Cda; Contributo di accesso; NoCda; Digital Activism; Urban Commons.
questo numero di Engramma è a invito: la revisione dei saggi è stata affidata al comitato editoriale e all’international advisory board della rivista
Per citare questo articolo / To cite this article: Alessandro Tonin, Cda / NoCda ”La Rivista di Engramma” n. 234, primavera/estate 2025.