"La Rivista di Engramma (open access)" ISSN 1826-901X

105 | aprile 2013

9788898260508

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Schifanoia. Mese per mese: Ottobre-Scorpione

Schifanoia. Month by month: October-Scorpio

>Month by Month

Quel che resta del cielo

The remains of the sky

a cura di Maurizio Bonora

by Maurizio Bonora

Maurizio Bonora, ricostruzione dei decani dello Scorpione

Maurizio Bonora, The reconstruction of the decans of Scorpio

L'esame ravvicinato della parete corrispondente al Mese di Ottobre con il segno dello Scorpione ha permesso di scoprire un dato estremamente importante non solo per il rifacimento della figura zodiacale di questo mese, ma di tutti e tre i segni dipinti nella zona ad ovest. Il pittore, per disegnare le stelle, ha tracciato delle piccole circonferenze, incidendo l'intonaco con un compasso metallico e, successivamente, all'interno di queste ha eseguito le configurazioni stellari dei segni astrologici. Tale procedura tecnica, applicata esclusivamente alla fascia mediana della parete ovest, è un ulteriore dettaglio che testimonia l'esecuzione di una diversa bottega. Queste stelle, inoltre, si differenziano ulteriormente per l'applicazione di stucco in rilievo, modellato con geometrica precisione, tanto da ricavarne, nelle punte, uno spigolo centrale a due sfaccettature.

La ricomposizione della figura dello Scorpione è stata resa possibile proprio dall'aver seguito la posizione delle stelle, anche se non possiamo avere la certezza che il numero dei circoletti individuato corrisponda esattamente alla quantità delle stelle originarie. La sagoma ricavata concorda comunque con la tradizionale figura del segno con il giro delle pinze anteriori orientate verso sinistra e il corpo allungato con la coda ricurva verso l'alto. È stata di fondamentale importanza, nell'identificazione delle immagini, la conoscenza dell'orientamento generale della sala, che è da destra verso sinistra. Altri due parametri basilari per il rifacimento dei segni astrologici sono stati quelli della dimensione e delle caratteristiche stilistico-figurative della rappresentazione. Per quanto riguarda il primo aspetto, la precisa indicazione è stata desunta dal fatto che ogni fascia zodiacale dei mesi è divisa in tre parti uguali da righe verticali molto marcate che separano uniformemente le tre decadi. A ciò si aggiunge che le figurazioni del segno occupano sempre la parte centrale, estendendosi negli altri due spazi di destra e di sinistra per evidenziare il pieno dominio sulla tripartizione in decadi del mese zodiacale. Questo criterio ha consentito di stabilire la dimensione approssimativa del segno dal momento che il debordamento della figura, pur avendo dimensioni variabili, non presenta mai oscillazioni particolarmente marcate.

A close examination of the wall corresponding to the month of October with the sign of Scorpio has made it possible to discover highly significant information not only concerning the restoration of the Zodiac sign for this particular month, but of all three signs painted in the western sector. The painter, in order to design the stars, has traced several small circles cutting into the plaster using a metal compass, and subsequently, within these circles, has designed the configurations of the stars for the astrological sign. This technical process, applied only to the middle register of the western wall, is a further detail that proves that the work was carried out by a different workshop. In addition, these stars are further differentiated by the application of stucco in relief, modelled with such geometrical precision as to obtain a central arris with double facets at the points.

The recomposition of the figure of Scorpio has been made possible by following the position of the stars, even if we have no certainty that the number of little circles identified corresponds exactly with the number of original stars. However, the outline obtained matches the conventional figure of the sign with the curvature of the anterior claws pointing towards the left, and the elongated body with the tail curving upwards. In order to identify the images, it was fundamentally important to know the general orientation of the room, which is from right to left. Two more essential parameters for the reconstruction of the astrological signs are the size, and the figurative and stylistic characteristics of the images. As regards the first, an accurate indication has been conjectured from the fact that the Zodiac strip for each month is divided into three equal parts by strongly demarcated vertical lines that evenly separate the three decans. In addition, the representations of the sign always occupy the central part, which extends into the other two spaces left and right to highlight its complete rule over the three partitions into decades of each Zodiac sign representing the month. This principle has helped to establish the approximate size of the signs, as their excursions into neighbouring decans, although variable, are never particularly pronounced.

Maurizio Bonora, rilievo del tracce della fascia mediana del mese di ottobre

Maurizio Bonora, survey of the signs on the middle register for the month October

Maurizio Bonora, rielaborazione al tratto delle tracce della fascia mediana del mese di ottobre

Maurizio Bonora, line-drawning elaboration of the signs on the middle register for the month of October

Per quanto concerne le caratteristiche figurative si può constatare un forte naturalismo in tutta la sequenza dipinta al quale ha contribuito l'alterazione dei parametri proporzionali delle figure esistenti in natura, con l'inevitabile ingrandimento di alcuni animali dello Zodiaco, come il Cancro, lo Scorpione e i Pesci. Se scarse sono le tracce iconografiche delle immagini dei decani a noi pervenute, la tradizione figurativa dei segni zodiacali è talmente ricca da rendere improbabile la catalogazione completa. Dall'esame dell'imponente casistica è manifesto come artisti e artigiani abbiano concorso, nell'operare ogni sorta di possibile variazione interpretativa, a vanificare l'uniformità del segno, ammesso che si fosse imposta tale necessità, non solo nella caratterizzazione tipologica fondamentale, ma proprio nel non secondario corredo stellare, che ci si attenderebbe inalterabile negli essenziali parametri riferentesi alle costellazioni fisse. Pertanto tale esteso immaginario astrologico può per noi acquistare solo un valore orientativo sul piano degli elementi strutturali di base cui si sono potute riferire e ispirare le successive rielaborazioni. Il riferimento alla figurazione del Cancro, ad opera del Maestro degli occhi spalancati, ha concorso fortemente al rifacimento dello Scorpione per la similarità formale che li accomuna.

Contrariamente alla tradizione, che privilegia la veduta dell'alto, il Cancro di Schifanoia, simboleggiato dalla classica aragosta, è disegnato sul fianco, in una naturalistica e particolareggiata descrizione pittorica, soprattutto delle chele anteriori molto ravvicinate, e delle zampe rivolte all'osservatore davanti al disco solare. L'impostazione compositiva adottata si ripropone, con le dovute varianti, nello Scorpione, come pure attesta il profilo, da me rilevato, dell'andamento stellare. Dal raffronto iconografico tra il Palazzo della Ragione di Padova, il Palazzo Schifanoia e la malatestiana Cappella dei Pianeti di Rimini, emergono curiosi dettagli particolari dovuti non solo a scelte artistiche o speculative, ma anche più concretamente ambientali e faunistiche: la ‘gransevola’, fra i tipici crostacei delle coste adriatiche, sostituisce a Rimini la più esotica aragosta. Annovero tra le più significative tracce scoperte nella parete centrale i resti di una testa femminile del secondo decano e il graffito di un bastone leggermente inclinato di fronte alla figura. Dall'analisi comparata delle fonti si ricavava la descrizione di una donna nuda dai lunghi capelli, immagine che pure gli epigoni di Agrippa e Bruno confermavano orientando agevolmente la mia scelta.

With regard to the figurative characteristics of the images, there is a strong naturalism throughout the sequence that has been added to by altering the natural parameters of proportion of the figures which inevitably enlarges several animals in the Zodiac, such as Cancer, Scorpio, and Pisces. If the iconographic details of the images of the decans that have come down to us are scanty, the figurative tradition of signs of the Zodiac is so rich that a complete classification is implausible. By examining the huge amount of evidence, it is clear that artists and artisans used every possible kind of interpretative variation, and cooperated in order to thwart all standardization of signs, even supposing that such a requirement had been stipulated, not only for basic typological characterisations, but also for non-incidental astral apparatus, whose essential parameters that refer to fixed constellations one would have expected to be inalterable. It follows that this extensive astrological imagery can for us have only an indicative value regarding the fundamental structural features to which later rielaborations were able to refer, and from which they could draw inspiration. Reference to the representation of Cancer, the work of the Master of the Wide Open Eyes, has strongly relied on the reconstruction of Scorpio because of the formal similarities they have in common.

Going against tradition which privileges a bird’s eye view, Cancer in Schifanoia, symbolized by the classical lobster, is depicted on its side, in a particularly naturalistic and detailed graphic portrayal of the anterior claws close together, and the claws facing the observer in front of the solar disc. As I have demonstrated, the composition is introduced once more, with the due variations, in Scorpio, as is also shown by the contours of the progress of the stars. An iconographic comparison between Palazzo della Ragione in Padova, Palazzo Schifanoia in Ferrara, and the Chapel of the Planets in the Malatesta Monument in Rimini, highlights particularly curious details resulting not only from artistic or speculative choices, but also quite positively from the world of fauna and the environment: in Rimini, the spider crab, one of the most famous crustaceans of the Adriatic coast, replaces the more exotic lobster. Among the most important signs on the central wall, I have discovered the remains of a female head in the second decan, and the graffito of a stick slightly inclined in front of the figure. That this was a portrayal of a naked woman with long hair was arrived at from a comparative analysis of the sources, and is an image that even the followers of Agrippa and Bruno have confirmed, easily steering my reading.

Maurizio Bonora, rielaborazione al tratto delle tracce della fascia mediana del mese di ottobre

Maurizio Bonora, line-drawing rielaboration of the traces in the middle register for the month of October

La parte sinistra, destinata al primo decano, riservava invece il ritrovamento di un solco incisorio corrispondente ad un lungo bastone o lancia, il quale per posizione e andamento avrebbe potuto essere appoggiato sulla spalla di una figura. Per questo primo decano del segno ci si è trovati di fronte ad un problema interpretativo più complesso, poiché di una figura con lancia e testa decapitata si tramanda la memoria in due fra le più importanti e influenti fonti per Schifanoia: Picatrix e il Lapidario di Re Alfonso X. Albumasar descrive invece una figura femminile alta e bella con attributi del cibo e la donna bella ed elegante la si incontra anche in Agrippa e Bruno. La scelta è stata quella di accogliere la duplice tradizione costruendo il decano con entrambe le figure poiché lo spazio restante dopo la collocazione dell'uomo con la lancia rendeva certamente possibile, se non necessaria, la localizzazione di una seconda immagine. L'area destinata al terzo decano, a destra, non ha rilevato niente di più di quanto non sia osservabile anche da terra, cioè le sagome di due animali che si rincorrono da destra verso sinistra occupando tutta la larghezza della zona inferiore del comparto.

Partendo dalla considerazione di una improbabilità, date le caratteristiche stilistiche di tutta la fascia, che il terzo decano potesse ospitare solo degli animali posizionati in basso, la collazione delle fonti ancora una volta ha offerto spunti interessanti per la formulazione di un'ipotesi. Albumasar riporta un uomo con due serpenti in mano, Picatrix e il Lapidario di Alfonso descrivono solo animali. L'Astrolabium Planum, Agrippa e Bruno concordano nella definizione di scene violente di uomini in lite. La logica deduzione compositiva ha determinato la decisione di inserire una figura nel grande spazio vuoto sovrastante gli animali, cogliendo la lezione di Albumasar, così peraltro autorevole per gli autori dell'impianto progettuale della Sala dei Mesi.

The left side, dedicated to the first decan, held in store the discovery of an engraved groove matching the form of a long stick or spear whose position and inclination indicates it could have leaned on the shoulder of a figure. The first decan of the sign has posed a more complex problem of interpretation because the memory of a headless figure with spear has come down to us in two of the most important and influential sources for Schifanoia: Picatrix and the Lapidary of King Alfonso X. Albumasar, on the other hand, describes a tall, beautiful feminine figure with the attributes of food, and a beautiful, elegant female figure can be encountered in Agrippa and Bruno. The decision was to accept the double tradition constructing a decan with both figures as the remaining space after placing the male figure with the spear made the positioning of the second figure possible, if not necessary. The area destined for the third decan, on the right, has revealed nothing more than is visible from the ground, namely, the outline of two animals chasing each other from right to left occupying the entire width of the lower segment of the section.

Starting with the improbable consideration, given the stylistic characteristics of the entire register, that the decan could host only animals positioned at the bottom, the collation of the sources once again offers interesting cues for formulating an alternative hypothesis. Albumasar cites a man with two serpents in his hands, whilst Picatrix and the Lapidary of Alfonso X describe only animals. The Astrolabium Planum, Agrippa and Bruno agree in defining violent scenes of men fighting. The logical inference of the composition determined the decision to include a figure in the vast empty space above the animals, accepting the lesson of Albumasar, who apart from everything else, was such an authority for the authors who planned the Hall of the Months.

Maurizio Bonora, ricostruzione dei decani dello Scorpione, 1992, disegno monocromo

Maurizio Bonora, riconstruction of the decans of Scorpio, 1992, monochrome drawing

Il cielo

The sky

a cura di Marco Bertozzi

by Marco Bertozzi

Fascia mediana – I tre decani accompagnati dal segno zodiacale dello Scorpione
Middle register – the three decans with Zodiac sign Scorpio

Maurizio Bonora, ricostruzione del I decano dello Scorpione

Maurizio Bonora, reconstruction of the first decan of Scorpio

Maurizio Bonora, ricostruzione del II decano dello Scorpione

Maurizio Bonora, reconstruction of the second decan of Scorpio

Maurizio Bonora, ricostruzione del III decano dello Scorpione

Maurizio Bonora, reconstruction of the third decan of Scorpio

Terzo decano (Scorpione III)
Third decan (Scorpio III)

Restano tracce di un piccolo animale, che insegue da vicino un altro animale di maggiori dimensioni.

Questo decano potrebbe forse ricollegarsi alla descrizione di Picatrix (II, 11), in cui si parla di un cavallo seguito da una lepre. Anche pensando ad un fraintendimento, lepus-lupus, le tracce visibili a Schifanoia sembrano piuttosto corrispondere a quelle di un cinghiale che insegue un cervo.

There remain traces of a small animal closely chasing another, larger animal.
This decan could perhaps be related to the description by Picatrix (II, 11), where a horse chased by a hare is mentioned. Even if one thinks that there has been a misinterpretation, lepus-lupus, the traces still visible in Schifanoia seem rather to correspond to those of a boar chasing a deer.

Fonti testuali e contestuali sui decani dello Scorpione

Textual and contextual sources for the decans of Scorpio

di Maurizio Bonora

by Maurizio Bonora

Primo decano
First decan

Albumasar: "Figura femminile alta e bella con attributi del cibo".

Astrolabium Planum (1488): "Prima facies, Marte. Rappresenta la lotta, la tristezza, l'inganno, la detrazione, la perdita e la malignità".

Enrico Cornelio Agrippa, De Occulta Philosophia (1533): "Prima facies. Si eleva una donna di atteggiamento dignitoso, che ha accanto due uomini che si azzuffano, e rappresenta il benessere e la venustà, liti, agguati, inganni, calunnie, ladrocini e perdite".

Giordano Bruno, Imagines facierum (1582): "Prima facies. Si profila la figura di una donna formosa e ottimamente vestita, per la quale due giovani adirati tra di loro si percuotono con dei bastoni. E' una traditrice bella, lusinghiera e nefasta".

Albumasar: “Female figure, tall and beautiful, with attributes of food”.

Astrolabium Planum (1488): “The first face, Mars. Represents strife, sadness, deceit, detractions, perditions and malice”.

Heinrich Cornelius Agrippa, De occulta philosophia (1533): “The first face: A woman rises in a dignified fashion, with two men beside her fighting, and she represents well-being and grace, strife, deceit, calumny, larceny, and loss”.

Giordano Bruno, Imagines facierum (1582): “The first face: here is an outline of a shapely woman beautifully dressed, over whom two angry young men are striking each other with sticks. She is beautiful, unfaithful, alluring and evil”.

Secondo Decano
Second Decan

Albumasar: "Donna nuda dai capelli lunghi che si muove verso una spiaggia; in mano un sacchetto di denaro".

Astrolabium Planum (1488): "Seconda facies, Sole. Affronti, defezioni, la provocazione di contese e malignità fra gli uomini, e il prolungamento delle risse in corso".

Enrico Cornelio Agrippa, De Occulta Philosophia (1533): "Seconda facies. Ascendono una coppia di un uomo e di una donna del tutto denudati e un uomo seduto a terra, il quale ha davanti a sé due cani che si mordono reciprocamente. Indicano impudenza, imbroglio, delazione e cagionamento di calamità e risse fra gli uomini".

Giordano Bruno, Imagines facierum (1582): "Seconda facies. Si manifesta una donna interamente nuda e due uomini del tutto nudi; l'uno fra i due sta a lato della donna, l'altro è disteso in terra giocando con un cane. Come la prima immagine, la seconda è parimenti infida e turpe".

Albumasar: “Naked woman with long hair moving towards a shore; in her hand a pouch with money in it”.

Astrolabium Planum (1488); “Second face, the Sun: Affronts, desertion, provocation of disputes and wickedness among men, and the protraction of fighting”.

Heinrich Cornelius Agrippa, De Occulta Philosophia (1533): “Second face: A couple, a man and a woman ascending, completely nude, and a man sitting on the ground who has before him two dogs biting each other. They denote disrespect, fraud, betrayal, and the cause of calamity and fights among men”.

Giordano Bruno, Imagines facierum (1582): “Second face: A woman is shown, entirely nude, and two men entirely nude; one of the two stands to one side of the woman, the other is lying on the ground playing with a dog. Like the first image, the second is equally treacherous and base”.

Terzo decano
Third decan

Albumasar: "Un uomo con due serpenti uguali o un uomo con due bastoni".

Astrolabium Planum (1488): "Terza facies, Venere. Guerra, ubriachezza e violenza, insieme alla fornicazione con furore alla sfrenatezza".

Enrico Cornelio Agrippa, De Occulta Philosophia (1533): "Terza facies. Ascendono un uomo incurvato sulle ginocchia, bastonato da una donna, i quali esprimono il significato di ubriachezza, fornicazione, ire, violenze e contese processuali".

Giordano Bruno, Imagines facierum (1582): "Terza facies. Si trova un uomo che espone il dorso ad una donna che lo percuote, e che tiene con entrambe le mani i piedi. Significa ira aperta indegna e violenta".

Albumasar: “A man with two identical snakes, or a man with two sticks”.

Astrolabium Planum (1488): “Third face, Venus; War, drunkenness and violence, together with fornication and the frenzy of excess”.

Heinrich Cornelius Agrippa, De occulta philosophia (1533): “Third face: A man ascending bent on his knees, being beaten by a woman, conveying the meaning of drunkenness, fornication, anger, violence and legal disputes”.

Giordano Bruno, Imagines facierum (1582): “Third face: There is a man showing his back to a woman who is beating him, and holds his feet with both hands. It signifies undisguised wrath, shameful and violent”.

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