"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

116 | maggio 2014

9788898260614

titolo

Mnemosyne reloaded

Editoriale di Engramma n. 116

Monica Centanni, Daniela Sacco

English

Con il titolo Mnemosyne reloaded, in questo numero di “Engramma” si riavvia il lavoro sull'inesauribile e sempre stimolante rilettura che l'Atlante Mnemosyne di Aby Warburg, vero e proprio dispositivo della memoria culturale e della tradizione classica, offre. 

Il 31 ottobre del 1958 il busto di Aby Warburg fu presentato al pubblico e collocato presso la Kunsthalle di Amburgo. Gertrud Bing, che era stata la più stretta collaboratrice di Warburg, commemorò l’occasione con una lettura in sua memoria: nelle sue parole i toni ufficiali, mescolati a ricordi di episodi divertenti e inediti della vita dello studioso, forniscono un ritratto completo dell’uomo e del Maestro. Il testo della commemorazione fu pubblicato in Italia nel 1960 ("Rivista storica italiana" LXXII, 1960, 110-113): in questo numero della Rivista presentiamo la prima traduzione in inglese del saggio Aby M. Warburg di Gertrud Bing, curata da Elisabeth Thomson e la riedizione della versione italiana del saggio (già pubblicato in “Engramma”, in prima edizione digitale, nel 2003).

In questo numero di “Engramma” pubblichiamo una ulteriore implementazione della sezione "Mnemosyne Atlas", inaugurata in Engramma 101 (novembre 2012) e dedicata specificatamente allo studio dell’Atlante. Il saggio Metamorphoses of the virtues of Love in Medicean Florence, versione inglese del saggio di lettura della Tavola 39 dell’Atlante Mnemosyne (versione italiana in Engramma 114); un'analisi della Tavola 47 di Mnemosyne: didascalie e dettagli delle immagini e il saggio L’Angelo e la Cacciatrice di teste. Entrambi gli studi sulle tavole 39 e 47 sono curati dal Seminario Mnemosyne attivo presso il Centro studi classicA – Iuav di Venezia.

In una nota introduttiva intitolata Aby Warburg architetto, Giacomo Calandra di Roccolino presenta il tema della costruzione della Kulturwissenschaftliche Bibliothek di Warburg ad Amburgo nel 1925. Il disegno dell’edificio nacque dalla collaborazione tra Fritz Schumacher – al tempo il più importante architetto ad Amburgo – Gerhard Langmaak e il committente, lo stesso Aby Warburg, che supervisionò il progetto in ogni suo dettaglio. Il cuore della biblioteca, la sala ellittica destinata alla lettura e ai seminari, riflette la Weltanschauung di Warburg e il metodo di lavoro che ha ideato per la squadra di studiosi al suo seguito.

Infine presentiamo il volume di Alberto Giorgio Cassani L'occhio alato. Migrazioni di un simbolo pubblicato da Nino Aragno nel 2014, che contiene una serie di studi dedicati all’interpretazione dell’“occhio alato”, l’emblema di Leon Battista Alberti. Il volume è introdotto da un saggio dedicato alle immagini dell’occhio solare di Massimo Cacciari, che da molti anni è studioso del pensiero filosofico dell’Alberti.

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