"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

16 | maggio/giugno 2002

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L'effigie di Giovanni VIII Paleologo: una galleria

a cura di Alessandra Pedersoli

Una versione rivista e aggiornata di questa galleria è pubblicato in Engramma n. 104

Giovanni VIII Paleologo, penultimo Basileus Rhomaion, giunse in Italia per ben due volte: la prima attorno alla metà degli anni venti del Quattrocento, la seconda per il concilio di Ferrara-Firenze del 1438-39. Il suo arrivo in Occidente è l’occasione che dà il via alla diffusione della sua effigie, sviluppatasi in parallelo alla tradizione bizantina ma da essa totalmente indipendente. La diffusione del profilo del sovrano, come lo colse Pisanello nella celebre medaglia celebrativa durante i lavori del concilio, ebbe una diffusione straordinaria e duratura. Per tutto il secolo il volto barbuto e il capo coperto dal tradizionale skiadion – copricapo imperiale – affascina a tal punto gli artisti rinascimentali da divenire tipologia iconografica. Il profilo del Paleologo compare così in svariate occasioni e tutte le arti ne risultano coinvolte: dalla pittura, in primis con Piero della Francesca, alla scultura con Filarete, dall’incisione alla miniatura, sino alla ceramica.

Il tipico volto, ma a volte anche le fogge vestimentarie di Giovanni VIII, si diffondono inizialmente come effigie del sovrano stesso (o di qualche suo parente, come nel caso di Tommaso Paleologo nel bassorilievo romano che decora la tomba di Pio II), per poi riemergere – con sempre maggior frequenza, fino alla fine del secolo – in contesti completamente differenti, prestandosi a identificare alcune tipologie specifiche di personaggi. Giovanni VIII compare quindi come Costantino il Grande, Diocleziano, Pilato, Erode e addirittura come Maometto II, conquistatore di Costantinopoli, grande nemico dello stesso imperatore. Il celebre profilo perde la sua 'paternità' e si trova di volta in volta impiegato come attributo di figure legate al potere, all’oriente, alla romanità, in un ampio ventaglio di significazioni.

Con la fine del Quattrocento, e in contesti periferici anche con i primi decenni del Cinquecento, l’effigie – ormai divenuta iconografia – scompare, probabilmente del tutto, salvo poi riemergere, con la sua originaria funzione, proprio pochi decenni fa, come ritratto di Giovanni VIII Paleologo in una serie di bottiglie di Whisky da collezione dedicate a uomini famosi: l’immagine si riappropria del suo significato.

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Manuele II Paleologo e la sua famiglia, ms. pergam., Parigi, Louvre, 1403-1405 (part.)

Manuele II e Giovanni VIII Paleologo, ms., I metà XV sec.

Giovanni VIII Paleologo, dis. (inchiostro su carta), Parigi, Bibliotèque Nationale, XV sec.

Giovanni VIII Paleologo, 'Sakkos' del Metropolita Fozio, (ricamo su tessuto), Mosca, Cremlino, I metà XV sec. (part.)

Giovanni VIII Paleologo, medaglia bizantina, XV sec.

Gentile da Fabriano, Adorazione dei Magi, dipinto, Firenze, Uffizi, 1423-1424 (part.)

Pisanello, San Giorgio e la Principessa, affresco, Verona, Chiesa di Sant'Anastasia, 1433-1438 (part.)

Benozzo Gozzoli, La cavalcata dei Magi, affresco, Firenze, Cappella di Palazzo Medici-Ricciardi, 1459-1463 (part.)

Pisanello, Giovanni VIII Paleologo, disegno preparatorio per la medaglia, verso, 1437-38 ca., Parigi, Louvre

Pisanello, Giovanni VIII Paleologo, disegno preparatorio per la medaglia, recto, 1437-38 ca., Parigi, Louvre

Pisanello, Ritratto di Giovanni VIII Paleologo, disegno (matita nera su carta filigranata), 1437-38 ca., Parigi, Louvre

Pisanello, Medaglia di Giovanni VIII Paleologo, Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 1438-39

Da Pisanello, Medaglia di Giovanni VIII Paleologo, Parigi, Louvre, fine XV - inizio XVI sec.

Profilo dell'imperatore Giovanni VIII Paleologo, ceramica ferrarese, Venezia, collezione privata, metà del XV sec.

El Gran Turco, albarello, maiolica fiorentina, London, British Museum, 1470-1480 ca.

Giovanni Badile, Profilo di Giovanni VIII Paleologo, affresco, Verona, Santa Maria della Scala, Cappella di San Girolamo,1443-1444

Teseo, ms. S. XV 2, f 190 v., Cesena, Biblioteca Malatestiana, XV sec.

Licurgo, ms. S. XV 2, f 166 r., Cesena, Biblioteca Malatestiana, XV sec.

Polibio, ms. Harl. 3293, f 2 r., XV sec.

Giovanni VIII Paleologo, ms. lat. 14369, f 268 r., Parigi, Bibliotèque Nationale, XV sec.

Plutarco, ms. 32.4 f.1, Firenze, Biblioteca Laurenziana, XV sec.

Averroè, Phisica di Aristotele, ms., Padova, Biblioteca Civica, 1472-1474

Tommaso da Modena, Il viaggio a Emmaus, affresco staccato, Treviso, Museo di Santa Caterina, metà del XV sec. (part.)

Filarete, Busto di Giovanni VIII Paleologo, bronzo, Roma, Musei Vaticani, 1433-1445

Filarete, Porte bronzee, Roma, San Pietro, 1433-1445 (part.)

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Andrea Bregno, Lastra del monumento funebre di Pio II [Enea Silvio Piccolomini], bassorilievo marmoreo, Roma, Chiesa di Sant'Andrea della Valle, seconda metà del XV sec. (part.)

Piero della Francesca, La leggenda della vera croce. La battaglia di Costantino contro Massenzio, affresco, Arezzo, San Francesco, 1452-1460 ca. (part.)

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Johann Anton Ramboux, da Piero della Francesca, La leggenda della vera croce. La battaglia di Costantino contro Massenzio, acquerello, Düsseldorf, Accademia, 1843 (part.)

Piero della Francesca, La flagellazione, dipinto, Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, 1459 ca. (part.)

Biagio d'Antonio, Cristo davanti a Pilato, dipinto, Philadelphia, J.C. Johnson Collection, 1469 (part.)

Hans Holbein il Vecchio, Cristo davanti a Pilato, dipinto, Monaco, Altepinakothek, 1504 ca. (part.)

Hans Holbein il Vecchio, Ecce Homo, dipinto, Monaco, Altepinakothek, 1504 ca. (part.)

Urban Görtschacher, Ecce Homo, dipinto, Monaco, Altepinakothek, 1508 ca. (part.)

Giovanni Pietro da Cemmo, Storie della vita di Cristo. Cristo davanti a Erode, affresco, Piancogno (BS), chiesa della SS. Annunciata, 1479 (part.)

Pinturicchio, Disputa di Santa Caterina, affresco, Roma, Palazzi Vaticani, Appartamenti Borgia, 1492-1494 (part.)

Pinturicchio, Storie di Pio II. Enea Silvio Piccolomini riceve da Callisto III il cappello da cardinale, affresco, Siena, Duomo, libreria Piccolomini, 1503-1508 (part.)

Beato Angelico, Storie di San Nicola, dipinto, Roma, Pinacoteca Vaticana, 1437

Carpaccio, Storie della vita della Vergine. Lo sposalizio della Vergine, dipinto, Milano, Pinacoteca di Brera, 1502-1508 ca. (part.)

Carpaccio, Storie di Santo Stefano. Consacrazione dei diaconi, dipinto, Berlino, Gemäldegalerie, 1511-1520 ca. (part.)



Giacomo Borlone, Trionfo della morte, affresco, Clusone (BG), facciata dell'Oratorio dei disciplini, 1482 ca. (part.)

Antoniazzo Romano, Ritrovamento e riconquista della croce, affresco, Roma, S. Croce in Gerusalemme, abside circa 1492 (part.)

Giovanni Pietro da Cemmo, Storie di San Sebastiano, affresco, Berzo (BS), chiesa di San Lorenzo, 1504 (part.)

Pinturicchio, Storie di Pio II, affresco, Siena, Duomo, libreria Piccolomini, 1503-1508, (part.)

Pesellino, Predella dalle Storie di San Silvestro, tempera su tavola, Worcester (USA ), Art Museum, seconda, metà XV sec. (part.)

Ritratto di Pietro Aretino, incisione, Parigi, Bibliotèque Nationale, 1523 ca. (part. del bordo)

Allegoria politica relativa all'incontro tra il papa Paolo II e l'imperatore Federico III, incisione, Firenze, Biblioteca Nazionale, 1495 ca. (part.)

La Trinità, incisione, 1492 (da Dizionario dei Simboli, Milano [1989] 1991)

Storie della Passione di Cristo. Cristo davanti a Pilato, incisione, 1460-1470, Londra, British Museum (part.)

L'imperatore Maometto II, incisione dal Liber Chronicarum, Norimberga, 1493

L'imperatore Maometto II, incisione, Berlino, Kupferstichkabinett. XV sec.

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Il principe orientale, etichetta su bottiglia di wisky in una serie di 'uomini illustri, Scozia 1970 (Venezia collezione privata)

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