"La Rivista di Engramma (open access)" ISSN 1826-901X

L'effigie di Giovanni VIII Paleologo: una galleria

a cura di Alessandra Pedersoli

  English AbstractUna versione rivista e aggiornata di questa galleria è pubblicato in Engramma n. 104

Giovanni VIII Paleologo, penultimo Basileus Rhomaion, giunse in Italia per ben due volte: la prima attorno alla metà degli anni Venti del Quattrocento, la seconda per il concilio di Ferrara-Firenze del 1438-39. Il suo arrivo in Occidente è l’occasione che dà il via alla diffusione della sua effigie, sviluppatasi in parallelo alla tradizione bizantina ma da essa totalmente indipendente. L’immagine del profilo del sovrano, come lo colse Pisanello nella celebre medaglia celebrativa durante i lavori del concilio, ebbe una diffusione straordinaria e duratura. Per tutto il secolo il volto barbuto e il capo coperto dal tradizionale skiadion – copricapo imperiale – affascina a tal punto gli artisti rinascimentali da divenire tipologia iconografica. Il profilo del Paleologo compare così in svariate occasioni e tutte le arti ne risultano coinvolte: dalla pittura, in primis con Piero della Francesca, alla scultura con Filarete, dall’incisione alla miniatura, sino alla ceramica.

Il tipico volto, ma a volte anche le fogge vestimentarie di Giovanni VIII, si diffondono inizialmente come effigie del sovrano stesso (o di qualche suo parente, come nel caso di Tommaso Paleologo nel bassorilievo romano che decora la tomba di Pio II), per poi riemergere – con sempre maggior frequenza, fino alla fine del secolo – in contesti completamente differenti, prestandosi a identificare alcune tipologie specifiche di personaggi. Giovanni VIII compare quindi come Costantino il Grande, Diocleziano, Pilato, Erode e addirittura come Maometto II, conquistatore di Costantinopoli, grande nemico dello stesso imperatore. Il celebre profilo perde la sua 'paternità' e si trova di volta in volta impiegato come attributo di figure legate al potere, all’Oriente, alla romanità, in un ampio ventaglio di significazioni.

Con la fine del Quattrocento, e in contesti periferici anche con i primi decenni del Cinquecento, l’effigie – ormai divenuta iconografia – scompare, probabilmente del tutto, salvo poi riemergere, con la sua originaria funzione, proprio pochi decenni fa, come ritratto di Giovanni VIII Paleologo in una serie di bottiglie di Whisky da collezione dedicate a uomini famosi: l’immagine si riappropria del suo significato.

English Abstract

John VIII Palaiologos came to Italy twice, and his visits turned out to be the perfect occasion for artists to portray the effigy of power and Eastern culture. His image (in particular his profile) was quoted, throughout the XV century, almost everywhere and with a wide range of functions: from Pilate to Mehmed II. In particular, the insertion of the Palaiologos’ profile in Piero Della Francesca’s Flagellazione is very famous. After a long period of fame, the image fell into forgetfulness and was re-brought on the scene by a line of Whisky bottles.   

keywords| John VIII Palaiologos; Iconic tradition; Renaissance

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Manuele II Paleologo e la sua famiglia, ms. pergam., 1403-1405 (part.), Parigi, Louvre

Manuele II e Giovanni VIII Paleologo, ms., I metà XV sec.

Giovanni VIII Paleologo, dis. (inchiostro su carta), XV sec., Parigi, Bibliotèque Nationale

Giovanni VIII Paleologo, 'Sakkos' del Metropolita Fozio, (ricamo su tessuto), I metà XV sec. (part.), Mosca, Cremlino

Giovanni VIII Paleologo, medaglia bizantina, XV sec.

Gentile da Fabriano, Adorazione dei Magi, dipinto, 1423-1424 (part.), Firenze, Uffizi

Pisanello, San Giorgio e la Principessa, affresco, 1433-1438 (part.), Verona, Chiesa di Sant'Anastasia

Benozzo Gozzoli, La cavalcata dei Magi, affresco, 1459-1463 (part.), Firenze, Cappella di Palazzo Medici-Ricciardi

Pisanello, Giovanni VIII Paleologo, disegno preparatorio per la medaglia, verso, 1437-38 ca., Parigi, Louvre

Pisanello, Giovanni VIII Paleologo, disegno preparatorio per la medaglia, recto, 1437-38 ca., Parigi, Louvre

Pisanello, Ritratto di Giovanni VIII Paleologo, disegno (matita nera su carta filigranata), 1437-38 ca., Parigi, Louvre

Pisanello, Medaglia di Giovanni VIII Paleologo, 1438-39, Firenze, Museo Nazionale del Bargello

Da Pisanello, Medaglia di Giovanni VIII Paleologo, fine XV - inizio XVI sec., Parigi, Louvre,

Profilo dell'imperatore Giovanni VIII Paleologo, ceramica ferrarese, metà del XV sec., Venezia, collezione privata,

El Gran Turco, albarello, maiolica fiorentina, 1470-1480 ca., London, British Museum

Giovanni Badile, Profilo di Giovanni VIII Paleologo, affresco, Cappella di San Girolamo,1443-1444, Verona, Santa Maria della Scala

Teseo, ms. S. XV 2, f 190 v., XV sec., Cesena, Biblioteca Malatestiana

Licurgo, ms. S. XV 2, f 166 r., XV sec., Cesena, Biblioteca Malatestiana

Polibio, ms. Harl. 3293, f 2 r., XV sec.

Giovanni VIII Paleologo, ms. lat. 14369, f 268 r., XV sec., Parigi, Bibliotèque Nationale

Plutarco, ms. 32.4 f.1, XV sec., Firenze, Biblioteca Laurenziana

Averroè, Phisica di Aristotele, ms., 1472-1474, Padova, Biblioteca Civica

Tommaso da Modena, Il viaggio a Emmaus, affresco staccato, metà del XV sec. (part.), Treviso, Museo di Santa Caterina

Filarete, Busto di Giovanni VIII Paleologo, bronzo, 1433-1445, Roma, Musei Vaticani

Filarete, Porte bronzee, 1433-1445 (part.), Roma, San Pietro

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Andrea Bregno, Lastra del monumento funebre di Pio II [Enea Silvio Piccolomini], bassorilievo marmoreo, seconda metà del XV sec. (part.), Roma, Chiesa di Sant'Andrea della Valle

Piero della Francesca, La leggenda della vera croce. La battaglia di Costantino contro Massenzio, affresco, 1452-1460 ca. (part.), Arezzo, San Francesco

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Johann Anton Ramboux, da Piero della Francesca, La leggenda della vera croce. La battaglia di Costantino contro Massenzio, acquerello, 1843 (part.), Düsseldorf, Accademia

Piero della Francesca, La flagellazione, dipinto, 1459 ca. (part.), Urbino, Galleria Nazionale delle Marche

Biagio d'Antonio, Cristo davanti a Pilato, dipinto, 1469 (part.), Philadelphia, J.C. Johnson Collection

Hans Holbein il Vecchio, Cristo davanti a Pilato, dipinto, 1504 ca. (part.), Monaco, Altepinakothek

Hans Holbein il Vecchio, Ecce Homo, dipinto, 1504 ca. (part.), Monaco, Altepinakothek

Urban Görtschacher, Ecce Homo, dipinto, 1508 ca. (part.), Monaco, Altepinakothek

Giovanni Pietro da Cemmo, Storie della vita di Cristo. Cristo davanti a Erode, affresco, 1479 (part.), Piancogno (BS), chiesa della SS. Annunciata

Pinturicchio, Disputa di Santa Caterina, affresco, 1492-1494 (part.),Appartamenti Borgia, Roma, Palazzi Vaticani

Pinturicchio, Storie di Pio II. Enea Silvio Piccolomini riceve da Callisto III il cappello da cardinale, affresco, 1503-1508 (part.), Siena, Duomo, libreria Piccolomini

Beato Angelico, Storie di San Nicola, dipinto, 1437,  Roma, Pinacoteca Vaticana

Carpaccio, Storie della vita della Vergine. Lo sposalizio della Vergine, dipinto, 1502-1508 ca. (part.), Milano, Pinacoteca di Brera

Carpaccio, Storie di Santo Stefano. Consacrazione dei diaconi, dipinto, 1511-1520 ca. (part.), Berlino, Gemäldegalerie

 

Giacomo Borlone, Trionfo della morte, affresco, 1482 ca. (part.), Clusone (BG), facciata dell'Oratorio dei disciplini

Antoniazzo Romano, Ritrovamento e riconquista della croce, affresco, circa 1492 (part.), Roma, S. Croce in Gerusalemme, abside

Giovanni Pietro da Cemmo, Storie di San Sebastiano, affresco, 1504 (part.), Berzo (BS), chiesa di San Lorenzo

Pinturicchio, Storie di Pio II, affresco, 1503-1508, (part.), Siena, Duomo, libreria Piccolomini

Pesellino, Predella dalle Storie di San Silvestro, tempera su tavola, II metà XV sec. (part.), Worcester (USA ), Art Museum

Ritratto di Pietro Aretino, incisione, 1523 ca. (part. del bordo), Parigi, Bibliotèque Nationale

Allegoria politica relativa all'incontro tra il papa Paolo II e l'imperatore Federico III, incisione, 1495 ca. (part.), Firenze, Biblioteca Nazionale

La Trinità, incisione, 1492 (da Dizionario dei Simboli, Milano [1989] 1991)

Storie della Passione di Cristo. Cristo davanti a Pilato, incisione, 1460-1470, Londra, British Museum (part.)

L'imperatore Maometto II, incisione dal Liber Chronicarum, Norimberga, 1493

L'imperatore Maometto II, incisione, Berlino, Kupferstichkabinett. XV sec.

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Il principe orientale, etichetta su bottiglia di wisky in una serie di 'uomini illustri, Scozia 1970 (Venezia collezione privata)