"La Rivista di Engramma (open access)" ISSN 1826-901X

184 | settembre 2021

97888948401

Nota sulle dimensioni delle Tavole del Bilderatlas Mnemosyne di Aby Warburg

Giacomo Calandra di Roccolino

English abstract

Nonostante gli innumerevoli studi pubblicati sul Bilderatlas, sul suo significato per la storia dell’arte e della cultura occidentale, non ci si è molto interrogati sulle reali dimensioni delle Tafeln, i pannelli che costituiscono l’Atlante della Memoria.

Anche nella recente, spettacolare, mostra berlinese (HKW – Haus der Kulturen der Welt, 4 settembre-30 novembre 2020; sull’esposizione vedi, in Engramma, l’intervista al curatore Roberto Ohrt), pur essendo state utilizzate molte delle foto originali utilizzate da Warburg per ricostruire il suo Atlante, si ha la sensazione che non sia stata posta grande attenzione ai ‘vuoti’, alle distanze e alla dimensione complessiva dei Gestelle, i telai su cui queste immagini erano fissate. A proposito del formato e delle dimensioni dei pannelli, nel saggio introduttivo del catalogo della mostra, il curatore e autore dell’importante impresa della ricostruzione del Bilderatlas Roberto Ohrt a proposito del formato e delle dimensioni dei pannelli afferma:

Vertical-format panels were used for the first time in spring 1928. These were boards covered with dark Hessian, roughly 150 centimetres high and 125 wide.
(R. Ohrt and A. Heil, The Mnemosyne and its Afterlife, in Aby Warburg, Bilderatlas Mnemosyne – The Original, Berlin 2020,12; v. la traduzione italiana del saggio in Engramma 176, ottobre 2020).

La dimensione di “circa 150 centimetri di lunghezza e 125 di larghezza” attribuita ai pannelli è riferita alla seconda versione delle tavole in formato verticale, ma, come ammesso dallo stesso Ohrt, le misure adottate sono approssimative, non essendo basate sulla verifica di alcun dato dimensionale certo e preciso.

Il motivo è certo da attribuire alla mancanza, fino ad anni recenti, di un riferimento dimensionale sul quale poter effettuare delle misurazioni esatte o quantomeno prossime all’esattezza.

L’occasione per queste misurazioni è offerta oggi dal recupero, dopo molti anni, dei disegni originali prodotti da Gerhard Langmaack nel 1925 per la realizzazione della scaffalatura della sala ellittica: i disegni, conservati presso l’Hamburgisches Architekturarchiv nel lascito dell’architetto, sono stati donati dal nipote dello stesso solo un paio d’anni fa. Analizzando le fotografie d’epoca in cui si vedono le Bilderreihen appoggiate sugli “Ablagebrett zum ausziehen” (ripiani estraibili) della scaffalatura in legno, il cui disegno quotato costituisce la base comparativa, si può stabilire che la dimensione dei telai in legno ricoperti di tela nera su cui erano puntate le immagini avessero una dimensione di 110 x 180 cm.

English abstract

In this note, Giacomo Calandra di Roccolino establishes the dimension of the panels of the last version of the Mnemosyne Atlas by way of comparison with the background they were photographed against. A dimensioned drawing of the wooden shelving in the Bibliothek’s elliptical reading-room by architect Gerhard Langmaack shows that the panels were approximately 180 cm wide and 110 cm tall.

keywords | Mnemosyne Atlas; Panels’ dimensions; Gerhard Langmaack.

doi: https://doi.org/10.25432/1826-901X/2021.184.0006