"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

127 | maggio/giugno 2015

9788898260720

titolo

"La guerra del 1914-1915"

Rivista illustrata sponsorizzata da Aby Warburg

Tra l’agosto del 1914 e il maggio del 1915 Warburg concepisce e promuove il progetto di una “rivista istruttiva” (così la definisce nel suo epistolario): l’obiettivo era evitare che l’estensione della guerra coinvolgesse l’Italia nel fronte nemico della Germania. 

L’intenzione della rivista era di “squarciare la nebbia della propaganda bellica attraverso un cross-reading di quotidiani, corrispondenze e telefonate, quindi attraverso una attiva e critica ricerca di informazioni” (Ulrich Raullff). La rivista doveva fare contro-informazione, smontare la propaganda, e far presente agli italiani il punto di vista tedesco: “A chi desideri conoscere/ il pensiero e l’azione della Germania/nella sua guerra/ questa raccolta di voci e d’immagini/ dedicano gli editori/ Amburgo 1° novembre 1914”. La rivista raccoglieva e traduceva in italiano articoli già apparsi in altre lingue, indicandone le fonti. Warburg figura nel colophon come “editore”, insieme a studiosi suoi amici conoscenti (il prof. Thilenius, il dott. Giulio Pancocelli-Calzia e il dott. Hübner).

Il lavoro preparatorio consisteva nella lettura quotidiana di dieci autorevoli testate internazionali. Gli articoli venivano ritagliati, commentati e ordinati in varie rubriche. Di questo lavoro compulsivo, durato oltre otto mesi, dà conto anche Ernst Gombrich nella sua Biografia intellettuale di Warburg: “Coerentemente con la sua formazione e il suo temperamento di studioso, cominciò a raccogliere ritagli di giornale e a ordinarli in rubriche. La sua famiglia dovette collaborare a questo sforzo di Sisifo, che tuttavia non portò ad alcun chiarimento”. 

Warburg considerava questo suo impegno come una “attività scientifica”. Il materiale doveva essere collazionato per comporre una sorta di “Manuale della menzogna” (così una lettera alla “Frankfurter Zeitung”, 2 febbraio 1915): dopo lo scoppio della guerra, infatti, la “lotta contro la menzogna” doveva essere “intrapresa scientificamente con tutte le energie” (lettera alla “Norddeutschen Allgemeinen Zeitung”, 27 febbraio 1915).

Già il Novembre 1914, Aby scriveva al fratello Paul: "Una informazione non tendenziosa è amaramente necessaria, quando la diretta rottura del tessuto della menzogna è resa impossibile dallo stupro praticato dal filo telegrafico".

Così leggiamo negli appunti per la conferenza tenuta alla Hamburger Gesellshaft für Bücherfreunde del 15 luglio 1919: "Parole e immagini diffuse attraverso la stampa sono da interpretare proprio come le vere armi per il combattimento in quella guerra civile dell'intelletto che l'Italia doveva combattere per la salvaguardia della neutralità nell'inverno 1914-15".

Della rivista uscirono soltanto due numeri, nel 1914 e nel 1915: "La guerra del 1914. Rivista illustrata dei primi tre mesi, agosto settembre ottobre" e "La guerra del 1914-15. Rivista illustrata dei mesi novembre dicembre gennaio". L’entrata in guerra dell'Italia, il 23 maggio 1915, rese vano il senso dell’operazione.

 "La guerra del 1914. Rivista illustrata dei primi tre mesi, agosto settembre ottobre"

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"La guerra del 1914-15. Rivista illustrata dei mesi novembre dicembre gennaio"

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