"La Rivista di Engramma (open access)" ISSN 1826-901X

170 | dicembre 2019

97888948401

Greek & Roman Theatres in the Mediterranean Area

Presentazione della rete internazionale Διάζωμα e della giornata di studi (Venezia, 11-12 giugno 2019) 

a cura di Maddalena Bassani, Alessandra Ferrighi

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Dal 2010 il Centro studi classicA – architettura, civiltà, tradizione del classico, Università Iuav di Venezia, sotto la direzione di Monica Centanni ha avviato un censimento dei teatri e degli edifici per spettacolo greci e romani attestati nel Mediterraneo. Una prima mappatura è stata fornita in Engramma n. 77 (gennaio-febbraio 2010), anche grazie alle novità che nel frattempo emergevano da lavori scientifici via via pubblicati (v. l'importante Memoria del teatro, a cura di P. Ciancio Rossetto e G. Pisani Sartorio, Roma 2002).

L'accessibilità on line di tale prima mappatura ha permesso di avviare una proficua collaborazione internazionale, in particolare con l'associazione Διάζωμα (www.diazoma.gr), che da tempo è attiva in Grecia nella promozione, nella tutela, nel restauro e nella valorizzazione dei teatri antichi. La stessa associazione è altresì impegnata nell’organizzazione di iniziative culturali volte a far conoscere al grande pubblico questo patrimonio che ha costituito, nell'evo antico, non solo un forte marcatore del paesaggio e delle città in cui era stato edificato, ma soprattutto come elemento identitario per la popolazione che in quei luoghi dello spettacolo si recava.

È nato così uno stretto rapporto di ricerca e di confronto fra il gruppo di lavoro del Centro studi classicA di Iuav e i componenti di Διάζωμα, con incontri ad Atene il 1 giugno 2018Atene 30 marzo 2019; a Venezia, 11-12 giugno 2019. Uno degli obiettivi del team internazionale è quello di definire una nuova modalità di catalogazione dei luoghi dello spettacolo antichi del bacino del Mediterraneo. La scheda descrittiva che ne è nata colleziona per ciascun edificio sia informazioni di natura storico-archeologica, sia dati relativi all'odierno utilizzo/disuso di tali strutture. Tali schede saranno presto – entro il prossimo gennaio 2020 – caricate e gestite nel portale di Διάζωμα e saranno consultabili da chiunque possa essere interessato agli edifici per spettacoli greci e romani e alle attività culturali che oggi possono esservi proposte.

Delle potenzialità, come pure delle criticità e delle variabili che un simile censimento può comportare, si è discusso all’Università Iuav di Venezia durante il seminario internazionale “Greek & Roman Theatres in the Mediterranean Area” nei giorni 11 e 12 giugno 2019, che ha visto coinvolti studiosi ed esperti di varie discipline – archeologi, architetti, storici del teatro antico, restauratori, curatori di beni culturali, nonché esperti di restauro e della restituzione grafica di edifici ancora visibili e fruibili o solo parzialmente conservati.

In apertura della prima sessione, Monica Centanni ha introdotto il seminario con l’intervento The International Network of Ancient Theatres: First Steps for a Long-term Project. Danae Antonakou ha presentato i contributi presentati ad Atene il 29 marzo 2019, nel suo intervento Un resoconto dell’incontro scientifico della Rete Internazionale dei Teatri Antichi. Vassilis Lambrinoudakis, nel suo intervento Ancient Greek Theatres in Modern Use, ha trattato del revival delle tragedie greche durante l’inizio del Novecento che ha comportato un nuovo interesse anche per i luoghi antichi della recitazione. I teatri antichi tornano di interesse insieme al loro recupero come luoghi dove far rivivere le tragedie negli stessi luoghi. La relazione tra architettura, restauro, beni culturali ed economia, è stata al centro dell’intervento di Konstantinos Boletis Ancient theatres and the “Διάζωμα” association: Bridging cultural heritage with modern society and economy in Greece.

Maddalena Bassani e Alessandra Ferrighi hanno introdotto il tema della catalogazione dei teatri secondo gli standard adottati dal Ministero dei Beni Culturali italiano, e hanno presentato la scheda dei teatri proposta dalla rete, nel loro contributo Cataloguing ancient monuments: international standards and specific needs.

Mauro Marzo e Giuseppe D’Acunto, Shaping ancient theatrical buildings: from historic representation to digital modeling, dopo un’introduzione sui teatri antichi in Italia e Spagna e sul tema del progetto di valorizzazione dei siti archeologici, hanno mostrato come le nuove tecnologie possano dare un contributo alla conoscenza dei luoghi attraverso le ricostruzioni 3D.

Durante la sessione successiva Konstantinos Boletis, The current restoration program in the cavea of the Theatre of Dionysus, ha mostrato le attività di Διάζωμα, l’associazione creata nel 2008 in Grecia, tramite il lavoro di volontari con lo scopo di proteggere siti antichi e monumenti di spettacoli e integrarli nella vita contemporanea.

Di scena, infine, i lavori degli studenti del corso di Fonti greche e latine per la storia dell'arte e dell'architettura (tenuto da Monica Centanni e da Maddalena Bassani). Jacopo Barbon, Cristina Bicego, Marco Bonotto, Giada Cavaggion, Chiara Chiasera, Filippo Cecchinato, Leonardo Cosaro, Francesco Pasinato, Cesare Sartori, Allegra Sieni e Vincenzo Zappia, hanno presentato alcuni esempi di schede di teatri della Venetia romana, con l'obiettivo di valutare concretamente l'operabilità di tale censimento e di mettere in gioco, se così si può dire, i futuri ‘attori’ – i futuri laureati in architettura – che potranno essere chiamati a operare in un luogo fragile ma allo stesso tempo prezioso e carico di implicazioni culturali come un teatro antico. Chiara Chiasera, Cesare Sartori, Vincenzo Zappia hanno presentato un approfondimento su The Roman Theatre of Altino; Jacopo Barbon, Marco Bonotto, Allegra Sieni su The Theatre of Asolo; Cristina Bicego su The Concordia Roman theatre; Giada Cavaggion, Filippo Cecchinato, Leonardo Cosaro, and Francesco Pasinato su Verona Arena or Amphitheatre.

I risultati di tale incontro sono ora direttamente accessibili nel sito web Greek & Roman Theatres in Mediterranean Area, che presenta una story map appositamente realizzata dal Centro studi classicA Iuav, in collaborazione con l’Associazione culturale Engramma, la quale per un verso dà ragione degli sforzi fin qui profusi nello studio e della discussione metodologica avviata fra esperti di diversi settori disciplinari, dall’altro permette di valutare l’ampia ricaduta sul grande pubblico che una simile iniziativa potrà comportare a breve e a lunga scadenza.

Contributi della Giornata di Studi “Greek & Roman Theatres in the Mediterranean Area” (Venice, 11 and 12 June 2019)

I Sessione

Monica Centanni, The International Network of Ancient Theatres: First Steps for a Long-term Project
Danae Antonakou, Un resoconto dell’incontro scientifico della Rete Internazionale dei Teatri Antichi
Vassilis Lambrinoudakis, Ancient Greek Theatres in Modern Use
Konstantinos BoletisAncient theatres and the “Διάζωμα” association: Bridging cultural heritage with modern society and economy in Greece
Maddalena Bassani and Alessandra Ferrighi, Cataloguing ancient monuments: international standards and specific needs
Mauro Marzo and Giuseppe D'Acunto, Shaping ancient theatrical buildings: from historic representation to digital modeling

II Sessione
Konstantinos Boletis, The current restoration program in the cavea of the Theatre of Dionysus
Chiara Chiasera, Cesare Sartori, Vincenzo Zappia, The Roman Theatre of Altino
Jacopo Barbon, Marco Bonotto, Allegra Sieni, The Theatre of Asolo
Cristina Bicego, The Concordia Roman Theatre
Giada Cavaggion, Filippo Cecchinato, Leonardo Cosaro and Francesco Pasinato, Verona Arena or Amphitheatre

English abstract

The presentation illustrates a international network organized by Università Iuav di Venezia and Association Διάζωμα. In particular, it presents the results achieved in an international workshop held in Venice in June 2019, in which objectives, methods, and outputs of a research project dedicated to the study and enhancement of ancient Greek and Roman theatres in the Mediterranean area were proposed. The project is coordinated by the Centro studi classicA – Iuav, in collaboration with the Research Infrastructure IR.IDE – Iuav, and the Greek Association Διάζωμα. The international workshop represented a great opportunity to share case studies among scholars, experts, and students in order to discuss opportunities, criticisms, and perspectives in the cultural heritage redevelopment.

key words | Ancient theatres; theatrical festivals; archaeological preservation; cultural heritage enhancement