"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

112 | dicembre 2013

9788898260577

titolo

Astri, ninfe, amori nel Rinascimento

Editoriale di Engramma n. 112

a cura di Emma Filipponi e Alessandra Pedersoli

Il numero 112 di Engramma propone una serie di contributi che intrecciano alcuni dei temi di ricerca sul Rinascimento seguiti dalla rivista con particolare attenzione: dallo studio dei soggetti del fondale della Calunnia di Apelle di Botticelli al ciclo del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara, dall’analisi delle imprese nelle medaglie umanistiche, alle vesti rinascimentali ispirate alla classicità. Figure amorose o eroiche riemergono, in veste di Ninfa, nelle opere figurative e nei poemi eruditi, e si intrecciano e complicano i loro segni nell'attualità di una ‘moda’ in cui l'antico è diversamente rievocato in vita, chiamato a rinascere con desiderio urgente e attuale.

I due contributi di Sara Agnoletto sono il frutto di un lavoro di approfondimento in itinere sul fondale della Calunnia (si veda lo studio generale sul palinsesto del fondale pubblicato nel numero 104 di Engramma), in cui l'attenzione si concentra su due dettagli, proponendone una originale interpretazione: la Pallade con la lancia da giostra, in cui Agnoletto ravvede una traccia importante del famoso stendardo realizzato da Botticelli per Giuliano, e un altro particolare del fondale per il quale l'autrice propone che il testo ispiratore sia la novella di Cimone ed Efigenia della V giornata del Decameron di Boccaccio.

Nel suo contributo La medaglia di Sperandio de’ Savelli per Tito Vespasiano Strozzi e la tomba di Protesilao, Antonello Fabio Caterino propone un’interpretazione della scena rappresentata nello sfondo della medaglia di Sperandio de’ Savelli per Tito Vespasiano Strozzi; interpretazione che l’autore ricostruisce anche attraverso il confronto delle fonti antiche e correda con una traduzione inedita di brani dalle Elegie a Filliroe dal poema Eroticon di cui è autore lo stesso umanista.

Il saggio di Giorgio Reolon, I costumi degli antichi romani negli Habiti di Cesare Vecellio, approfondisce l’importanza degli studi di antiquaria per la cultura veneta alla fine del Cinquecento: il saggio è corredato con le trascrizioni dell’edizione veneziana del 1590.

Antonella Sbrilli, a partire dalle illustrazioni di Cecilia Capuana per l’edizione 2013 della Gradiva di Wilhelm Jensen, riconosce nel particolare del calcagno in copertina la ripresa di un dettaglio del famoso calco dell’originale (come noto conservato ai Musei Vaticani) che Freud possedeva nel suo studio: l’accento è posto sulla forza ispiratrice che il dinamismo della figura della Ninfa ingrediente ebbe nell’Ottocento sulla cultura tedesca – una forza che permea ancora oggi l’immaginario collettivo.

In chiusura, il saggio di Martina Ballarin, Caterina Gottardi, Luca Pilot e Paolo Vernier sul rilevamento del Salone del Mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara, si presenta come l’ultimo risultato della campagna di ricerche su Palazzo Schifanoia a Ferrara: gli studiosi, nel presentare i dati del rilevamento laser scanner, ricostruiscono una sorta di ‘diario di bordo’ della nuova campagna di rilievo delle pareti del Salone dei Mesi, mettendo a fuoco l’importanza delle informazioni scientifiche anche in relazione a iniziative future sul fronte degli studi e dell’allestimento museale.

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