Anno accademico 2025-2026, Università Iuav di Venezia, corso di Laurea Magistrale in Arti Visive e Cinema Espanso. Siamo all’interno del Laboratorio Avanzato di Cinema, tenuto da Carmelo Marabello con la collaborazione di chi scrive. A chi vi ha preso parte è stato proposto di rielaborare, attraverso la produzione di un progetto audiovisivo, quell’esperienza eterogenea ed eterodossa che è stata il cinema underground italiano durante gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso.
Nelda (1969) di Piero Bargellini, Medea (1969) di Pia Epremian, Umano, non umano (1969) di Mario Schifano. E poi un affondo sul lavoro di Alberto Grifi: Verifica incerta (1965), diretto insieme a Gianfranco Baruchello; Transfert per camera verso Virulentia (1967); Anna (1975), diretto insieme a Massimo Sarchielli; Lia (1977). A partire dalla visione di questi oggetti il lavoro collettivo ha preso le sue mosse. E da Verifica incerta il laboratorio ha persino preso il nome: declinato al plurale, però, come plurali ne sono stati i frutti. Il fenomeno underground è stato analizzato e proposto, prima di tutto come una postura metodologica, un modo di fare cinema ancora attuale, ancora attuabile. Tra le ‘verifiche incerte’ prodotte, una ventina in tutto, ne riportiamo qui dieci, come sequenza di fotogrammi: Parlare Epiteliale di Giulia Lupia, Verifiche scomposte di Bianca Girardi, Occhio in trasferta di Maria Talotta, teatraLia di Agnese Cappellazzo, (s)c(r)ollassoManifesto di Sara Guerinoni, La nebbia conserva acciaio di Veronica Buono, Seeking for Anna di Liliana Rossi e Viola Townsend, Carne Viva di Brenno Damian, Dropout di Anna di Anna Candiani, Di nuovo Nelda di Miriam Selima Fieno.
Attraverso pratiche di reincarnazione, o autofagia, questi dieci progetti audiovisivi hanno trovato nel riutilizzo creativo del materiale di partenza - ridisegnato, ibridato, commentato, rimesso in scena e scomposto - la loro maniera. Essi non si configurano come tanti dispositivi celebrativi, immobili e veneranti, ma piuttosto come un unico apparato critico, nel quale le visioni e invenzioni di un passato recente sono state sottoposte ad una pratica che è al contempo artistica e analitica. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria operazione di ri-appropriazione generazionale: un corpus di opere, quelle del cinema underground, che scavalca i limiti contingenti del diverso contesto sociale e politico per situarsi nel nostro presente storico; un gruppo di giovani studenti e studentesse, autrici e autori, che con disinvoltura coglie un’affinità di ideali, e di paure, con i soggetti di questo cinema, tanto con gli ‘osservatori’ quanto con gli ‘osservati’.
Galleria di immagini

Giulia Lupia, Parlare Epiteliale, still da video, 2026

Giulia Lupia, Parlare Epiteliale, still da video, 2026

Alberto Grifi, Gianfranco Baruchello, Verifica incerta, still da film, 1965
Bianca Girardi, Verifiche scomposte, still da video, 2026

Bianca Girardi, Verifiche scomposte, still da video, 2026.

Maria Talotta, Occhio in trasferta, still da video, 2026.

Maria Talotta, Occhio in trasferta, still da video, 2026.

Alberto Grifi, Lia, still da film, 1977.
Agnese Cappellazzo, teatraLia, still da video, 2026.

Agnese Cappellazzo, teatraLia, still da video, 2026.

Sara Guerinoni, (s)c(r)ollassoManifesto, still da video, 2026.

Sara Guerinoni, (s)c(r)ollassoManifesto, still da video, 2026.

Mario Schifano, Umano, non umano, still da film, 1969.
Veronica Buono, La nebbia conserva acciaio, still da video, 2026.

Veronica Buono, La nebbia conserva acciaio, still da video, 2026.

Liliana Rossi, Viola Townsend, Seeking for Anna, still da video, 2026.

Liliana Rossi, Viola Townsend, Seeking for Anna, still da video, 2026.

Brenno Damian, Carne Viva, still da video, 2026.

Brenno Damian, Carne Viva, still da video, 2026.

Anna Candiani, Dropout di Anna, still da video, 2026.

Anna Candiani, Dropout di Anna, still da video, 2026.

Miriam Selima Fieno, Di nuovo Nelda, still da video, 2026.

Miriam Selima Fieno, Di nuovo Nelda, still da video, 2026.
English abstract
Within the Advanced Cinema Laboratory at Università Iuav di Venezia (MA in Visual Arts and Expanded Cinema, 2025–2026), students were invited to creatively reinterpret Italian underground cinema of the 1960s and 70s. Drawing on works by Piero Bargellini, Mario Schifano, Pia Epremian, and Alberto Grifi, ten audiovisual projects emerged — not as celebratory homages, but as a collective critical apparatus. Through practices of re-enactment, hybridization, and creative reuse, these works enact a generational re-appropriation: young authors recognizing shared ideals and anxieties across time, bringing a recent cinematic past into urgent dialogue with the present.
keywords | MA Visual Arts and Expanded Cinema Iuav; Student work on Italian underground cinema; re-enactment.
Per citare questo articolo / To cite this article: Luka Bagnoli, Elisa La Boria, Verifiche incerte.Un esercizio ri-generazionale, “La Rivista di Engramma” n. 235, maggio 2026. (quando è online e non è ancora disponibile il PDF)