"La Rivista di Engramma (online)" ISSN 1826-901X

105 | aprile 2013

9788898260508

titolo

Rinascite a Schifanoia

Editoriale di Engramma n. 105

Marco Bertozzi, Alessandra Pedersoli

A distanza di pochi mesi dalla pubblicazione del numero 102 della rivista (dicembre 2012) dedicato a "Il cielo di Schifanoia", Engramma ripropone studi e approfondimenti sulla decorazione del Salone dei Mesi, la fortuna dei temi astrologici nella seconda metà del Quattrocento e l'importanza che le corrispondenze e le congiunture degli astri avevano nella sofisticata cultura cortese nell'Italia del Rinascimento.

La data della pubblicazione di questo numero è significativa per diversi motivi. Il 26 aprile 2013 alle ore 17 a Ferrara il Sole è in Toro, la Luna in Scorpione, Mercurio in Ariete, Venere e Giove in Toro. In questa particolare congiunzione il Salone dei Mesi di palazzo Schifanoia viene restituito ufficialmente ai cittadini di Ferarra come luogo di cultura e incontro con le arti dopo il sisma del maggio 2012, che ne aveva compromesso l'agibilità. Sarà Massimo Cacciari insieme a Marco Bertozzi, sotto lo sguardo attento di Borso, della sua corte, delle divinità astrali e dei decani dei dodici mesi, a inaugurare con una conferenza dedicata ad Aby Warburg il nuovo corso dell'Istituto di Studi Rinascimentali, importante istituzione cittadina, rinnovata e da oggi parte integrante dei Musei Civici di Arte Antica di Ferrara.

"Notte, o tu, che la estrema esser ne dei / Di servaggio, o di vita, il corso affretta!" sono i versi di Vittorio Alfieri tratti da La congiura de' Pazzi, in riferimento alla data in cui morì Giuliano de' Medici (26 aprile 1478): è uno dei brani che andrà ad arricchire il blog Dicono di oggi, che  che dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013 ha in corso di pubblicazione una antologia di brani, citazioni, note, tratte da testi letterari in cui si trova il preciso riferimento a ogni giorno dell'anno. Nella nota di Antonella Sbrilli sono presentate due brani letterari che trattano del 26 aprile: la prima dalla tragedia alfieriana, la seconda da Portrait of the Artist as a Young Man di James Joyce; a corredo delle citazioni una puntualizzazione sul senso della 'data' che – come scrive Stefano Bartezzaghi – non è soltanto un sistema di ripartire e numerare il tempo, ma un modo di "addomesticare il tempo", "una bandierina piantata sul calendario perpetuo".

Il 26 aprile 1478 a Firenze, nel corso dell'attentato che passerà alla storia come la congiura dei Pazzi, muore Giuliano de' Medici; il 26 aprile 1476 – due anni prima, nello stesso giorno – Simonetta Vespucci, l'amata del giovane principe, cantata da Angelo Poliziano e dallo stesso Lorenzo de' Medici, icona di bellezza e di grazia, moriva consumata dalla tisi. Qualche anno dopo, nel 1482, due giovani discendenti degli sfortunati amanti, convolano a nozze e viene richiesto a Sandro Botticelli di realizzare un'allegoria matrimoniale per celebrare l'evento terreno e onorare nel regno di Venere l'unione dei due illustri parenti. Nel saggio di Monica Centanni l'interpretazione warburghiana del 'ciclo' allegorico di Botticelli è sottoposta a revisione e rilanciata, alla luce degli aggiornamenti documentari e critici, ricollegando la narrazione mitica alla celebrazione delle nozze di Lorenzo di Pierfrancesco con Semiramide Appiani.

Poco meno di un decennio prima, nel contenso di un importante investimento politico e culturale avviato da Borso d'Este per celebrare la sua investitura a Duca di Ferrara che avverrà nell'aprile 1471, fu dato il via al ciclo del Salone dei Mesi, impegnando ampie risorse e configurando un'occasione di incontro, scambio e scontro tra gli artisti ferraresi e le esigenze della committenza, delineate e tradotte in immagini – stando alle ricerche di Warburg – dall'erudito di corte Pellegrino Prisciani (sulla figura dell'umanista si veda in Engramma il numero monografico e il tema di ricerca dedicato). L'articolazione e la descrizione dei temi astrologici nei registri superiori del Salone dei Mesi è stata presentata nel numero 102 di Engramma, nel contributo Mese per Mese che ha raccolto nella successione dei segni zodiacali le fonti per ciascun decano; per i riquadri conservati (da marzo a settembre), sono stati descritti i registri superiori con le divinità astrali in trionfo e la fascia mediana; per i comparti perduti (da ottobre a febbraio), soltanto per il registro mediano, si ripropone la colta ricreazione dall'artista Maurizio Bonora, corredata dai materiali del lungo e paziente lavoro preparatorio, a partire dalle tracce pittoriche rimaste sulle pareti. In questo numero i contributi raccolti in Mese per Mese sono stati ripresentati con un aggiornamento, arricchito da una sezione storico-artistica curata da Giovanni Sassu e della traduzione inglese a cura di Elizabeth Thomson. Finora sono stati completati e tradotti i mesi di marzo, aprile e ottobre: nei prossimi numeri di Engramma saranno progressivamente completati e tradotti i restanti nove mesi.

Per raccogliere e organizzare i contributi apparsi in Engramma dedicati a Palazzo Schifanoia e ai temi dell'astrologia nelle corti del Rinascimento, è stato inaugurato il tema di ricerca 'Schifanoia', che sarà via via integrato con nuovi contributi. Il Centro studi classicA IUAV e l'Istituto di Studi rinascimentali con i Musei Civici di Arte Antica, hanno nel frattempo avviato un seminario permanente di studi, che si propone come occasione di incontro e confronto agli studiosi che intendono approfondire le tematiche astrologiche e storico-artistiche correlate al ciclo di Schifanoia, ma anche proporre iniziative ed eventi come esposizioni, conferenze, letture teatrali.

In questo numero sono pubblicati i materiali della mostra Il cielo di Schifanoia a cura di Olivia Sara Carli e Emma Filipponi, inaugurata lo scorso 28 febbraio 2012 presso lo spazio espositivo 'Gino Valle' dell'Università Iuav di Venezia. I materiali e i pannelli dell'esposizione – realizzata di concerto tra il Centro studi classicA IUAV, l'Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara e  Musei Civici di Arte Antica di Ferrara – sono presentati dalle curatrici Olivia Sara Carli e Emma Filipponi, che ripercorrono le vicende di Palazzo Schifanoia, la storia degli studi, la riscoperta e l'interpretazione degli affreschi del Salone, l'intervento ricostruttivo per il registro mediano dei mesi da ottobre a febbraio proposto dall'artista Maurizio Bonora.

La nota di Martino de' Rossi e Isabella Tenti propone un confronto iconografico tra alcuni particolari degli affreschi del Salone dei Mesi e del Palazzo della Ragione a Padova, in relazione a Pietro d'Abano e ad altre fonti astrologiche. Sul tema del ciclo astrologico del Palazzo delle Ragione di Padova presentiamo la tavola 23 del Bilderatlas Mnemosyne completa di apparati, in prosecuzione del lavoro di pubblicazione digitale e aggiornamento della sezione 'Mnemosyne Atlas' avviato con il numero 101 di Engramma (novembre 2012).

Corredano il numero alcuni contributi che affrontano temi in qualche modo collegati al Salone dei Mesi di Schifanoia: il saggio di Michela Santoro fa il punto sulla fortuna critica intorno alla biografia di Ercole de' Roberti; Alice Barale nel suo saggio affronta il tema delle figure di Perseo e Medusa in relazione a Warburg e Benjamin.

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